Renzi e Calenda firmano la pace: impegno per una lista unitaria alle Europee
di Antonio Fraschilla"Nessuna randellata oggi tra me e Renzi", dice Carlo Calenda ai cronisti, al termine della riunione dei senatori di Azione-Iv, quando è da poco passata la mezzanotte. E alla domanda se il gruppo rimarrà unito dopo l'intesa, il leader di Azione risponde secco: "Certo".
Finisce così il vertice voluto per siglare la tregua, seppur armata, tra Italia Viva e Azione dopo gli scontri dei giorni scorsi con annessi scippi di deputati e iscritti. Con un obiettivo chiaro: le elezioni Europee, dove le due forze - separate - rischierebbero il tracollo.
L'intesa viene messa per iscritto: "Le forze politiche, nella loro autonomia, nei tempi utili alla partecipazione alle elezioni europee, con la condizione di una leale collaborazione, si impegnano a valutare la possibilità di una lista unitaria per le elezioni europee del 2024 allargata a tute le forze disponibili a partire da Renew Europe".
Anche se, nel documento, si precisa che …
"Nessuna randellata oggi tra me e Renzi", dice Carlo Calenda ai cronisti, al termine della riunione dei senatori di Azione-Iv, quando è da poco passata la mezzanotte. E alla domanda se il gruppo rimarrà unito dopo l'intesa, il leader di Azione risponde secco: "Certo".
Finisce così il vertice voluto per siglare la tregua, seppur armata, tra Italia Viva e Azione dopo gli scontri dei giorni scorsi con annessi scippi di deputati e iscritti. Con un obiettivo chiaro: le elezioni Europee, dove le due forze - separate - rischierebbero il tracollo.
L'intesa viene messa per iscritto: "Le forze politiche, nella loro autonomia, nei tempi utili alla partecipazione alle elezioni europee, con la condizione di una leale collaborazione, si impegnano a valutare la possibilità di una lista unitaria per le elezioni europee del 2024 allargata a tute le forze disponibili a partire da Renew Europe".
Anche se, nel documento, si precisa che le due forze politiche valuteranno nella loro "autonomia" se procedere alla realizzazione della lista unitaria.
Viene meno così il veto di 'Floris' - esulta la capogruppo al Senato di Azione-Iv Raffaella Paita - visto che in quella trasmissione "Calenda aveva dichiarato apertamente di non voler andare nella direzione di una lista insieme".
L'intesa è maturata gradualmente nel corso della giornata. Matteo Renzi, intervistato a Metropolis, aveva ribadito la linea poi portata ai colleghi del gruppo unico con Azione: "Devono dirci se vogliono andare insieme alle prossime Europee e sedersi nel gruppo Renew di Macron. Ho capito che stanno cambiando idea rispetto alle posizioni iniziali espresse da Carlo Calenda su un no netto ad andare insieme dopo le tensioni dei giorni scorsi e sono contento. Però basta attacchi personali in stile grillino e cerchiamo di rimediare alla brutta figura che il Terzo Polo ha fatto".
Dal fronte di Azione era arrivata una apertura al dialogo, quanto meno. I senatori guidati da Carlo Calenda si erano presentati alla riunione iniziata alle 21 a Palazzo Madama con un documento che apriva alla lista unica per l'Europarlamento, anche se fonti del partito dell'ex ministro ripetevano: "Si tratta di una apertura al ragionamento, non di più".
Il documento di Azione comunque recitava: "Riteniamo che i gruppi parlamentari debbano rimanere uniti, essendo questo un mandato preciso degli elettori del Terzo Polo e, conseguentemente, il meccanismo di designazione dei capigruppo debba rimanere quello previsto dall'accordo post-elettorale. Che debbano immediatamente cessare tutte le iniziative ostili e gli attacchi mediatici diretti e indiretti, affinché possa riprendere il lavoro di leale collaborazione tra i due partiti a livello parlamentare e territoriale. E che occorra valutare con tutte le formazioni politiche e le associazioni appartenenti all'area di Renew Europe, a partire da PiùEuropa ed i liberaldemocratici europei, la possibilità di costruire una lista comune per le elezioni europee del 2024. La decisione verrà presa in piena autonomia dagli organi di tutti i partiti coinvolti nei tempi utili alla partecipazione alle elezioni europee, tenendo in considerazione il contesto politico e la qualità dei rapporti intercorsi tra i vari soggetti. Solo in un clima di ritrovata fiducia sarà infatti possibile fare una proposta politica comune convincente per gli elettori".
Da parte di Italia Viva era arrivata un'apertura, con la proposta di un documento congiunto: "I senatori di Azione e Italia Viva invitano i singoli senatori del gruppo ad attenersi ai principi di lealtà e correttezza come previsto dall'art.14 del Regolamento del Gruppo". E un'aggiunta: i senatori del Terzo Polo "invitano le forze politiche a collaborare per la creazione di una lista unitaria per le elezioni europee del 2024 allargata a tutte le forze che si riconoscono in Renew Europe".
Ora toccherà arrivare, senza liti tra i leader, al 2024.