Maternità surrogata, dove (e come) è permessa nel mondo
di Stefano BaldoliniIl centrodestra punta a far approvare entro giugno in Aula a Montecitorio la proposta di legge che istituisce il reato universale di maternità surrogata. Si tratta di una modifica dell'articolo 12 della legge in materia di perseguibilità del reato di surrogazione di maternità commessa all'estero da cittadino italiano. Il testo è atteso domani in commissione Giustizia della Camera. Votati gli emendamenti, verrà spedito in Aula per il primo via libera. Dopodiché la palla passerà al Senato per l'ok definitivo.
Ma qual è la situazione nel nostro Paese e nel resto del mondo?
La maternità surrogata in Italia
"Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro", recita l'articolo 12 delle legge 40/2004 …
Il centrodestra punta a far approvare entro giugno in Aula a Montecitorio la proposta di legge che istituisce il reato universale di maternità surrogata. Si tratta di una modifica dell'articolo 12 della legge in materia di perseguibilità del reato di surrogazione di maternità commessa all'estero da cittadino italiano. Il testo è atteso domani in commissione Giustizia della Camera. Votati gli emendamenti, verrà spedito in Aula per il primo via libera. Dopodiché la palla passerà al Senato per l'ok definitivo.
Ma qual è la situazione nel nostro Paese e nel resto del mondo?
La maternità surrogata in Italia
"Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro", recita l'articolo 12 delle legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Il reato scatta solo se viene commesso all'interno dei confini italiani.
Ma vediamo nel dettaglio cosa accade negli altri Paesi.
Nel resto d'Europa
In Europa la maternità surrogata è legale in Danimarca, Belgio, Ungheria, Bulgaria, Paesi Bassi, ma solo nella sua forma "non retribuita" o "altruistica", quando cioè la gestante non riceve un compenso in denaro. In Grecia è richiesto che entrambe le donne implicate nel processo siano residenti in Grecia. Ci sono anche Albania e Repubblica Cecoslovacca, che prevedono la pratica con retribuzione e senza.
Regno Unito
Nel Regno Unito la surrogazione di maternità commerciale non è legale, mentre lo è la "forma altruistica", introdotta dal Surrogacy Arrangmements Act nel 1985.
Ucraina e Russia
La maternità surrogata, anche a pagamento, è legale in Ucraina e Russia, e possibile solo per coppie eterosessuali e donne single per motivi medici. Erano i Paesi a cui si rivolgevano di più i cittadini italiani perché economicamente più accessibili di Stati Uniti e Canada. Con il conflitto tra Mosca e Kiev, la Georgia è diventata una valida alternativa.
Stati Uniti
La maternità surrogata è legale, retribuita e non, in Arkansas, California, Florida, Illinois, Texas, Massachusetts, Vermont; mentre è consentita solo quella non retribuita negli stati di New York, New Jersey, New Mexico, Nebraska, Virginia, Oregon, Washington. Le legge di riferimento è il Child-Parent Security Act. Gli Usa sono considerati i pionieri del mercato, l’ultimo studio parla di 18mila bambini nati tra il 1999 e il 2013.
Canada
In Canada, con la sola eccezione della provincia del Québec, la maternità surrogata è legale dal 2007 e non c'è retribuzione per le madri surrogate. Se si paga una madre surrogata si rischiano fino a dieci anni di carcere e 500mila dollari di multa, questo divieto però non vale per i committenti stranieri.
India
In India il processo di gestazione surrogata è legale. La legislazione di questo Paese è molto flessibile dal 2002, ed è nel 2008 che, con il caso Manji, la Corte Suprema indiana ha ufficializzato la legalità della maternità commerciale. Tuttavia, dal luglio 2013 è proibito nel paese ricorrere alla maternità surrogata per coppie omosessuali, single stranieri e coppie provenienti da paesi in cui questa pratica non è permessa.