Il Senato ha dato il via libera all'unanimità al disegno di legge per le celebrazioni del centenario della morte di Giacomo Matteotti, deputato socialista ucciso dalle squadracce fasciste il 10 ottobre del 1924. Il provvedimento, voluto dalla senatrice a vita Liliana Segre e firmato da Giorgio Napolitano, Elena Cattaneo, Mario Monti, Renzo Piano e Carlo Rubbia, è stato approvato con 158 voti a favore e ora passerà alla Camera per l'ok definitivo. Scopo del disegno di legge è prevedere per il 2024 un programma di celebrazioni che includano incontri, dibattiti, mostre, convegni e anche borse di studio riservate a studenti universitari e delle scuole secondarie sul pensiero e l'attività di Matteotti. Iniziative che la presidenza del Consiglio dei ministri selezionerà con un bando.
Il testo che ha avuto il via libera da Palazzo Madama stabilisce anche un contributo straordinario di 50.000 euro per il restauro e la manutenzione straordinaria della casa museo Matteotti che si trova a Fratta Polesine, nella provincia di Rovigo.
Il pd Francesco Verducci, relatore del ddl, ricorda che "allegato al disegno di legge c'è un importante ordine del giorno, approvato all'unanimità dalla commissione Cultura, che chiede che gli eredi Savoia adempiano finalmente l'obbligo di trasmettere all'archivio di Stato i documenti mancanti inerenti le modalità con cui il fascismo occultò la verità sull'assassinio Matteotti e nascose le proprie responsabilità nel crimine".
Nei mesi scorsi il caso Matteotti è finito nella vicenda legata a Claudio Anastasio, ex presidente della 3-I spa, che si è dovuto dimettere dall'incarico assegnatogli dal governo Meloni dopo che Repubblica aveva reso nota una sua mail al cda nella quale appunto citava il discorso di Benito Mussolini in Parlamento all'indomani dell'assassinio di Giacomo Matteotti.