Dal Terzo polo alle riforme, da Berlusconi alle Europee. Parla a 360 gradi Matteo Renzi intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta. Dopo l'intesa con Calenda sulla lista unitaria del Terzo Polo per le elezioni Europee del 2024 riferendosi alla spaccatura di ormai un mese fa dice: "Noi non abbiamo aperto questo scontro, pare che ora si sia chiuso, speriamo. Le elezioni Europee chiariranno da qui a un anno". E sottolinea: "Io contrasto il disegno di Giorgia Meloni di mettere insieme le destre europee, popolari e conservatori. Chi crede alle idee liberaldemocratiche, rifomiste, ha bisogno della nostra lista per bloccare questo disegno". Poi ricorda: "Io avrei fatto anche il partito unico, ma ci sarebbe stato bisogno di un congresso dove, come leader avrebbe potuto vincere Calenda, ma avrebbe anche potuto farcela un altro. Ed è stato lì il problema".
Renzi ha quindi colto l'occasione per tornare a parlare delle riforme e del confronto tra Meloni e le opposizioni. "Se il centrodestra fa le riforme io ci sto", garantisce. Non è un mistero, infatti, che Italia viva appoggi l'idea del premierato, ovvero dell'elezione diretta del presidente del Consiglio. Su questo tema, dice il leader di Iv, "sono favorevole". Ma, precisa, "temo che Meloni non farà le riforme perché litigherà con Salvini sull'autonomia, ma se andrà avanti io ci sto". Se deciderà per l'elezione diretta del premier, cioè "che i cittadini scelgono il 'sindaco d'Italia', io sulle riforme sto dalla parte di Meloni, sul resto sto all'opposizione".
Ma Renzi nella sua intervista a Porta a Porta non dimentica Silvio Berlusconi, che nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera dopo le dimissioni dal San Raffaele aveva confidato: "Dice spesso cose giuste, ma fino a quando non ne trarrà le conseguenze politiche, scegliendo la nostra metà del campo, non si potrà andare al di là di occasionali convergenze in Parlamento". "Finchè c'è una destra sovranista e nazionalista contro una sinistra populista e massimalista, quella di Conte e Schlein - commenta il leader di Iv - lo spazio politico è il centro".