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Grillo a Roma, pranzo con Conte e incontro col Movimento: "Ci saranno novità". Il capogruppo alla Camera Silvestri: "Non abbiamo parlato di amministrative"

(ansa)
L'incontro è durato un paio di ore a si è svolto all'interno del quartier generale pentastellato, quello di via Campo di Marzio. Digitalizzazione, tecnologia e intelligenza artificiale, i temi toccati dal fondatore
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Erano mesi che non veniva a Roma. Beppe Grillo torna nella Capitale dopo mesi di assenza e sprona i parlamentari. Lo fa parlando di digitalizzazione, tecnologia e intelligenza artificiale. Questioni, insomma, che appassionano più il fondatore che il presidente. Temi poco legati alla gestione del Movimento. Anche se - assicura Grillo al termine dell'incontro - "ci saranno delle novità".

L'ultima visita risale a fine ottobre, a ridosso dell'insediamento dei nuovi gruppi parlamentari usciti dalle elezioni politiche del 25 settembre. C'era da impostare la strategia in vista di cinque anni di opposizione, dopo un'intera legislatura passata al governo del Paese. C'era, insomma, da scuotere un Movimento intorpidito. E anche questa volta i temi all'ordine del giorno non mancherebbero: ci sono le elezioni amministrative, le Europee del prossimo anno, il tema delle alleanze e le riforme costituzionali. Eppure - raccontano i presenti - di ques…

Erano mesi che non veniva a Roma. Beppe Grillo torna nella Capitale dopo mesi di assenza e sprona i parlamentari. Lo fa parlando di digitalizzazione, tecnologia e intelligenza artificiale. Questioni, insomma, che appassionano più il fondatore che il presidente. Temi poco legati alla gestione del Movimento. Anche se - assicura Grillo al termine dell'incontro - "ci saranno delle novità".

L'ultima visita risale a fine ottobre, a ridosso dell'insediamento dei nuovi gruppi parlamentari usciti dalle elezioni politiche del 25 settembre. C'era da impostare la strategia in vista di cinque anni di opposizione, dopo un'intera legislatura passata al governo del Paese. C'era, insomma, da scuotere un Movimento intorpidito. E anche questa volta i temi all'ordine del giorno non mancherebbero: ci sono le elezioni amministrative, le Europee del prossimo anno, il tema delle alleanze e le riforme costituzionali. Eppure - raccontano i presenti - di questioni legate alla stretta attualità non se ne è parlato. "È stato solo un piacevole ritrovarsi", racconta un senatore. Niente di più, assicurano. Tanto che la partecipazione non era nemmeno tassativa. 

Certo, di assenze se ne sono contate ben poche. Presenti, oltre a Giuseppe Conte, anche i capigruppo di Camera e Senato, Francesco Silvestri e Stefano Patuanelli. Il fondatore ha arringato i parlamentari parlando di questioni al centro degli interventi che spesso ospita sul suo blog. Si è parlato dunque di transizione ecologica, nuove tecnologie e, soprattutto, di intelligenza artificiale. Grillo ha citato i casi di applicazione all'estero e ha invitato i parlamentari a parlarne più spesso. "È stato il solito Beppe - raccontano - con le sue idee e il suo carisma".

L'incontro è durato un paio di ore a si è svolto all'interno del quartier generale pentastellato, quello di via Campo di Marzio. "Non abbiamo parlato di amministrative", assicura Silvestri citando uno dei tanti temi all'ordine del giorno. È possibile, però, che le questioni più concrete siano state affrontate vis-à-vis qualche ora prima. In giornata, infatti, prima della riunione con i parlamentari, Conte e Grillo si sono visti per pranzare assieme. È qui che i due potrebbero aver affrontato i nodi più politici, presenti e futuri. "Ci saranno delle novità", ha assicurato Grillo al termine dell'incontro. 

Sul tavolo ci sono le elezioni amministrative, ad esempio. "Di questo e di altre questioni politiche Conte e Grillo ne parlano costantemente", dice un parlamentare. L'ultima tornata per pentastellati, salvo rare eccezioni, è stata l'ennesima conferma delle loro scarsa centralità sui territori. I ballottaggi, previsti per domenica e lunedì, difficilmente riusciranno a risollevare la situazione. Rimane da chiarire anche il rapporto con il Pd in vista delle comunali del prossimo anno, che potrebbero svolgersi - come accaduto nel 2019 - in concomitanza con le elezioni europee del 2024, dove dem e pentastellati si presentano separati. Anche qui, tra le altre cose, ripiomberà il tema del secondo mandato, su cui finora Grillo non ha concesso alcuna deroga.