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Maternità surrogata, la destra accelera sul reato universale. Zan: "Pronti all'ostruzionismo"

Alessandro Zan 
FdI e Lega vogliono la legge entro giugno. Scontro in commissione Giustizia della Camera: si va verso maratona notturna. E intanto la maggioranza stoppa gli emendamenti di Pd e +Europa per la trascrizione all'anagrafe dei figli di coppie omogenitoriali
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ROMA - La destra accelera sulla maternità surrogata come reato universale e l'opposizione annuncia l'ostruzionismo. In commissione Giustizia della Camera la proposta, che ha in Carolina Varchi, meloniana di ferro, la sua portabandiera, va avanti velocemente. La sfida di Fratelli d'Italia e della Lega è che diventi legge entro giugno. Con soli due voti di scarto (14 contro 12) il centrodestra stoppa oggi i primi emendamenti di Pd e di +Europa che miravano a fare decadere l'intera legge (erano cioè soppressivi), e a inserire uno dei punti che più stanno a cuore ai progressisti: la trascrizione all'anagrafe dei figli di coppie omogenitoriali. Il Viminale l'ha fermata con una circolare, alcuni sindaci hanno continuato, ma rischiando semplicemente di fare un buco nell'acqua, di vedersi infatti invalidati gli atti.

A fare la differenza per il centrodestra è stato il voto irrituale del presidente della commissione, Ciro Maschio.…

ROMA - La destra accelera sulla maternità surrogata come reato universale e l'opposizione annuncia l'ostruzionismo. In commissione Giustizia della Camera la proposta, che ha in Carolina Varchi, meloniana di ferro, la sua portabandiera, va avanti velocemente. La sfida di Fratelli d'Italia e della Lega è che diventi legge entro giugno. Con soli due voti di scarto (14 contro 12) il centrodestra stoppa oggi i primi emendamenti di Pd e di +Europa che miravano a fare decadere l'intera legge (erano cioè soppressivi), e a inserire uno dei punti che più stanno a cuore ai progressisti: la trascrizione all'anagrafe dei figli di coppie omogenitoriali. Il Viminale l'ha fermata con una circolare, alcuni sindaci hanno continuato, ma rischiando semplicemente di fare un buco nell'acqua, di vedersi infatti invalidati gli atti.

A fare la differenza per il centrodestra è stato il voto irrituale del presidente della commissione, Ciro Maschio. "Una sgrammaticatura", la definiscono il dem Alessandro Zan e Riccardo Magi, il segretario di +Europa. Però Maschio si difende: "Il risultato è stato di 14 voti contro l'emendamento soppressivo e di 12 a favore. Il mio voto, quindi, è risultato ininfluente sul risultato finale. Ho ritenuto mio diritto manifestare il mio orientamento su un tema così sensibile, però garantisco l'imparziale funzionamento della commissione".

 Decisa una sospensione a metà pomeriggio, ma con l'intenzione da parte della destra di riprendere in serata. Zan annuncia, lasciando i lavori per la pausa: "Se ce ne sarà bisogno, siamo pronti a fare ostruzionismo per tutta la notte". Le opposizioni hanno chiesto di rinviare a domani, ma Varchi ha insistito per andare avanti senza perdere un minuto. Prima di iniziare a votare gli emendamenti, in commissione c'è stato un problema di presenze dei deputati del centrodestra impegnati in altre commissioni. Sul fronte dei progressisti mancava Francesco Bonifazi di Italia Viva, presente Enrico Costa di Azione. Attacca Magi: "Sul cosiddetto reato universale di maternità surrogata, i partiti della maggioranza hanno nuovamente dimostrato l'analfabetismo giuridico che li caratterizza, proponendo di perseguire penalmente chi, in un Paese estero, mette in atto una pratica del tutto lecita e regolamentata ai sensi della normativa di quel Paese. È un obbrobrio giuridico. Noi abbiamo come obiettivo di depenalizzare la cosiddetta maternità surrogata e di tutelare la parte debole di tutta questa vicenda, che sono le bambine e i bambini già nati contro cui questa destra si sta da tempo accanendo".

Pd, M5Stelle e sinistra erano a ranghi compatti. Soprattutto puntavano a spuntarla sulla trascrizioni dei figli di famiglie arcobaleno, migliaia di bambini già nati e discriminati. "Stiamo provando, per dare seguito al monito che la Corte Costituzionale ha rivolto al Parlamento nel 2021, a chiarire che i bambini, una volta nati, indipendentemente da come e dove siano venuti al mondo, debbano in ogni caso essere riconosciuti anche in Italia come figli dei genitori che si sono assunti la responsabilità genitoriale. Si tratta di una questione che riguarda la vita e i diritti fondamentali dei minori, che è urgente e prioritaria anche rispetto a ogni discussione di merito sulla gestazione per altri", spiega sempre Magi. Ma gli emendamenti sono stati bocciati. La maternità surrogata o gestazione per altri in Italia è già vietata dalla legge 40 del 2004, ma per la destra va perseguito anche chi la faccia all'estero o la pubblicizzi e sono da aumentare le pene.