Da Goffredo Mameli a Mike Bongiorno, lo “storytelling” della Rai punta sul racconto popolare
di Silvia FumarolaQuando si parla di nuovo storytelling, la fiction ha un ruolo decisivo. Perché è un linguaggio potente che arriva a tutti; le serie sanno fotografare la realtà e la società. La forza del racconto popolare non si batte. La nuova direttrice di RaiFiction Maria Pia Ammirati, alla guida di un settore strategico per l’azienda dal 2020, mantiene una linea editoriale “nessuno escluso”. "Parliamo a tutti", aveva spiegato in un’intervista a Repubblica, precisando che i progetti si pensano e si realizzano anni prima. La destra ha chiesto "maggior pluralismo, maggior attenzione a certi temi" senza considerare i tempi tecnici.
La fiction dedicata a Goffredo Mameli per esempio, o quella sulle foibe, erano già state pensate ben prima delle elezioni e sono comprese nel piano. Poi ci sono i tempi tecnici: preparazione, scrittura, scelta del cast, realizzazione. Passano in genere due o tre anni. Ammirati guarda alla Stori…
Quando si parla di nuovo storytelling, la fiction ha un ruolo decisivo. Perché è un linguaggio potente che arriva a tutti; le serie sanno fotografare la realtà e la società. La forza del racconto popolare non si batte. La nuova direttrice di RaiFiction Maria Pia Ammirati, alla guida di un settore strategico per l’azienda dal 2020, mantiene una linea editoriale “nessuno escluso”. "Parliamo a tutti", aveva spiegato in un’intervista a Repubblica, precisando che i progetti si pensano e si realizzano anni prima. La destra ha chiesto "maggior pluralismo, maggior attenzione a certi temi" senza considerare i tempi tecnici.
La fiction dedicata a Goffredo Mameli per esempio, o quella sulle foibe, erano già state pensate ben prima delle elezioni e sono comprese nel piano. Poi ci sono i tempi tecnici: preparazione, scrittura, scelta del cast, realizzazione. Passano in genere due o tre anni. Ammirati guarda alla Storia, all’evoluzione delle donne e alla poesia. Sergio Rubini dirige la serie sulla vita di Giacomo Leopardi, interpretato da Leonardo Maltese. Un progetto Gabriele D’Annunzio non c’è, ma potrebbe essere messo in cantiere il prossimo anno. Invece ci sono le storie delle donne, tante, diverse ("Nelle scuole", ha raccontato Ammirati, "le ragazze mi chiedono: 'Perché la storia è fatta solo dai maschi?'"), dall’astrofisica Margherita Hack (Cristiana Capotondi) alla poetessa Alda Merini che nel film tv Folle d’amore diretto da Roberto Faenza è interpretata da Laura Morante.
Ed è interessante come il servizio pubblico, così attento all’evoluzione del cammino femminile negli anni (basti pensare alla serie Prima di noi di Daniele Luchetti, scritta da Giulia Calenda e Valia Santella, dalla Prima guerra mondiale a oggi), abbia nel suo organigramma, nei posti apicali, solo sei donne su ventuno poltrone. Parlare a tutti e unire, in realtà, è l’obiettivo: si vedrà nel 2024 su quali soggetti punterà l’attenzione TeleMeloni. Ma se è vero che la Storia siamo noi, ci sono eventi che ci appartengono: La luce della masseria celebra i 70 anni della nascita della tv, con l’arrivo nelle case, che cambia il modo di vedere il mondo. E poi c’è il film sul centenario della nascita di Mike Bongiorno, che ha saputo davvero parlare a tutti. Nessuno escluso.