Michele Serra da Fabio Fazio: "Chissà Topo Gigio chi votava. Qui c'è un brutto clima recriminatorio e meschino"
di Michele SerraNon è facile ricostruire una storia politica della Rai.
Per esempio, parlando di intellettuali: Topo Gigio, sarà stato di destra o di sinistra? E Mago Zurlì? Mike? Pippo Baudo? Le sorelle Carlucci? I membri del Quartetto Cetra, erano equamente distribuiti tra le forze politiche, oppure erano egemonizzati da Virgilio Savona, noto comunista? E come hanno potuto lavorare insieme per tanti anni Tognazzi e Vianello, uno di sinistra e uno di destra? C’era un patto segreto tra il governo e i comunisti?
Per avvicinarsi ai giorni nostri, Amadeus, la Venier, Fiorello e Bruno Vespa sono di destra o di sinistra? Va beh, di Bruno Vespa si sa, è stato messo lì da Cavour. Destra storica.
Se questo discorsetto vi sembra cretino, è perché lo è. Non è possibile spiegare con la politica una storia che con la politica c’entra solo fino a un certo punto. La storia della Rai è fatta prima di persone, di programmi, di idee,…
Non è facile ricostruire una storia politica della Rai.
Per esempio, parlando di intellettuali: Topo Gigio, sarà stato di destra o di sinistra? E Mago Zurlì? Mike? Pippo Baudo? Le sorelle Carlucci? I membri del Quartetto Cetra, erano equamente distribuiti tra le forze politiche, oppure erano egemonizzati da Virgilio Savona, noto comunista? E come hanno potuto lavorare insieme per tanti anni Tognazzi e Vianello, uno di sinistra e uno di destra? C’era un patto segreto tra il governo e i comunisti?
Per avvicinarsi ai giorni nostri, Amadeus, la Venier, Fiorello e Bruno Vespa sono di destra o di sinistra? Va beh, di Bruno Vespa si sa, è stato messo lì da Cavour. Destra storica.
Se questo discorsetto vi sembra cretino, è perché lo è. Non è possibile spiegare con la politica una storia che con la politica c’entra solo fino a un certo punto. La storia della Rai è fatta prima di persone, di programmi, di idee, e poi di ingerenza della politica. Il primo pezzo – il lavoro delle persone, degli artisti, degli autori– per fortuna è quasi sempre stato più forte del secondo – il signoraggio dei partiti. Per questo nessuno si è mai chiesto se Topo Gigio fosse di destra o di sinistra. Era Topo Gigio, e tanto bastava.
Oggi però, se Topo Gigio tornasse in onda, tutti si chiederebbero a quale partito è in quota. E se tornasse il Quartetto Cetra, sia ben chiaro che, dei quattro, uno dev’essere meloniano, uno leghista, uno grillino e il quarto del Pd. Poi quello grillino e quello del Pd si annullano litigando tra loro, e così diventa il duetto Cetra, solidamente governativo. E viene messa a tacere la ben nota egemonia culturale della sinistra, spiegata così bene, proprio su quella poltrona bianca, dal ministro della Cultura Sangiuliano. Fonte autorevolissima, quanto a cultura. Ha detto che alla Rai ci sono gli stalinisti. Dev’essere stato terribile, per lui, riuscire a sopravvivere allo stalinismo riuscendo, nel frattempo, a fare per molti anni il direttore del Tg2. Chissà se era rinchiuso nelle segrete o gli avevano dato un ufficio.
C’è un brutto clima. Recriminatorio. Meschino. C’è la tendenza a incasellare tutto dentro una griglia che è al tempo stesso troppo piccola e troppo vaga: la politica, per la precisione la politica dei palazzi romani, del sottogoverno, degli amici degli amici, così che tutti siano costretti a sentirsi in debito con qualcuno. Ma per quanti siano i posti disponibili, sono molte di più le persone che hanno fatto da sole, e continueranno a fare da sole.
E magari, invece, sono bravo.
È giunta l’ora di una riflessione - chi può permettersela. La Rai è dello Stato, non dei partiti. Finché alla Rai comanderanno i partiti, nominando i dirigenti – perfino il direttore di Isoradio, notizie sul traffico – l’atmosfera sarà tossica. Ed è un peccato, perché la Rai è un pezzo importante di questo Paese, e ci lavora anche un sacco di gente per bene.
E a proposito di chi, qui dentro, lavora, chiedo aiuto alla regia. Per piacere, Cristiano, fai vedere al pubblico un intellettuale di destra (mi inquadra la telecamera alla mia destra). Ora, fagli vedere un intellettuale di sinistra (mi inquadra la telecamera alla mia sinistra). Adesso, fai vedere un intellettuale che ringrazia, saluta e se ne va.