Maternità surrogata, sì in Commissione alla legge sul reato universale: opposizioni sulle barricate
di Giovanna CasadioROMA - Primo sì sulla maternità surrogata come reato universale. In commissione Giustizia, la battaglia di Fratelli d'Italia e della Lega contro la Gestazione per altri (che è già vietata in Italia ma il cui divieto la destra vuole estendere e inasprire) arriva all'approdo. Concluso il voto degli emendamenti, Carolina Varchi, la deputata meloniana, che è relatrice della legge, dice: "Ce la stiamo facendo: l'utero in affitto sarà reato universale. Il 19 giugno sarà in aula a montecitorio per il primo via libera definitivo".
Opposizioni sulle barricate. Pd, sinistra, 5Stelle e anche Enrico Costa di Azione giudicano "incostituzionale" la proposta. E ieri sera riunione lunga, fino a mezzanotte, con momenti di tensione. "La destra vuole forzare in ogni modo", denuncia Riccardo Magi, il segretario di +Europa, che aveva anche presentato un emendamento per depenalizzare la Gpa. Bocciato. Ma …
ROMA - Primo sì sulla maternità surrogata come reato universale. In commissione Giustizia, la battaglia di Fratelli d'Italia e della Lega contro la Gestazione per altri (che è già vietata in Italia ma il cui divieto la destra vuole estendere e inasprire) arriva all'approdo. Concluso il voto degli emendamenti, Carolina Varchi, la deputata meloniana, che è relatrice della legge, dice: "Ce la stiamo facendo: l'utero in affitto sarà reato universale. Il 19 giugno sarà in aula a montecitorio per il primo via libera definitivo".
Opposizioni sulle barricate. Pd, sinistra, 5Stelle e anche Enrico Costa di Azione giudicano "incostituzionale" la proposta. E ieri sera riunione lunga, fino a mezzanotte, con momenti di tensione. "La destra vuole forzare in ogni modo", denuncia Riccardo Magi, il segretario di +Europa, che aveva anche presentato un emendamento per depenalizzare la Gpa. Bocciato. Ma su questo il Pd non è d'accordo. Alessandro Zan, il responsabile diritti dem e Federico Gianassi, puntano a tenere insieme tutto il partito, dove molti sono contrari alla maternità surrogata, mentre unanime è la condanna della legge sul reato universale.
Non è un caso che tanti dem abbiano sottoscritto l'appello contro la Gpa lanciato da Aurelio Mancuso, ex presidente nazionale di Arcigay. Dalla senatrice Valeria Fedeli al sindaco di Bergamo Giorgio Gori, dall'ex ministro Vannino Chiti a Goffredo Bettini, oltre ai cattolici Silvia Costa, Pierluigi Castagnetti, Maria Pia Garavaglia, Gero Grassi, Marco Granelli, Roberto Zaccaria hanno sottoscritto una petizione online della rete NoGpa contro la maternità surrogata. Il testo ha cinquecento primi firmatari (non solo politici ma anche singoli cittadini e associazioni) e invita il Parlamento ad un'azione a livello Ue e Onu per la messa al bando della Gestazione per altri.
Un testo netto che anche la capogruppo dei Verdi-Sinistra, Luana Zanella, femminista storica, sottoscrive: "L'appello della Rete NOGpa che, richiamando la Corte Costituzionale, definisce la maternità surrogata una offesa della dignità della donna che mina nel profondo le relazioni umane, richiama il Parlamento e la politica tutta a confermare il divieto di maternità surrogata nel nostro Paese: obiettivo pienamente condivisibile".
Quindi a sinistra molti si oppongono alla legge-manifesto della destra sulla maternità surrogata come reato universale, ma restano contrari alla Gpa. Nel Pd, la segretaria Elly Schlein come Zan è favorevole a quella altruistica, ma a livello personale. Nessuna intenzione di impegnare il partito su questa posizione.
Un'unica modifica è passata ieri sera: circoscrivere il reato universale e quindi la perseguibilità solo ai cittadini italiani. Spiega Magi: "Sarebbe stato surreale pensare che un medico canadese che abbia praticato la Gpa e viene in vacanza in Italia finisse sotto processo". Sempre Magi è andato all'attacco: "Al di là della oscena concezione del diritto su cui si fonda la vostra proposta di reato universale per la Gestazione per altri, concezione che dovrebbe fare rabbrividire coloro che sono in questa maggioranza e si ritengono liberali e garantisti, voglio porre una domanda alla relatrice Varchi e al rappresentante del governo Andrea Delmastro Delle Vedove: voi che cosa immaginate per le bambine e i bambini nati dopo l'entrata in vigore di questo obbrobrio, magari in Paesi in cui non solo non è non è vietata ma è regolamentata in forma solidale? Voi quale percorso immaginate per loro? Non ritenete che sia profondamente punitivo nei confronti di questi bambini prefigurare una situazione in cui si trovino ad essere 'non riconoscibili' esattamente la condizione rispetto alla quale la Corte Costituzionale ha messo in guardia il Parlamento e il Paese? Cosa immaginate per questi bambini, non siate ipocriti rispondete. L'arresto dei genitori? È questa la vostra concezione di famiglia?".
Ma sulla trascrizione all'anagrafe dei figli di coppie genitoriale, nessun ripensamento dalla maggioranza di centrodestra. Gli emendamenti dem, di +Europa, dei grillini sono finiti nel nulla.