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Da Montecitorio a Ostia sognando Roma-Rio. La parabola dell'ex forzista Simone Baldelli: "Canto la bossanova, ma seguo ancora la politica"

Simone Baldelli 
L'ex vice presidente della Camera, ora fuori dal Parlamento dopo quattro legislature consecutive, si dedica alla musica, altra sua grande passione
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Dai banchi della Camera alla spiaggia di Ostia in versione Rio de Janeiro. "Il primo a mettermi la chitarra in mano quando avevo sei anni è stato mio nonno, lui suonava il clarinetto. Imparai i primi accordi, poi ho continuato da autodidatta", racconta Simone Baldelli. Da ex onorevole di Forza Italia a cantautore, l'ex vice presidente dell'Aula di Montecitorio (in Parlamento per quattro legislature consecutive), oggi è proiettato sulla musica, altra sua grande passione insieme alla politica. Che "seguo sempre ma preferisco non parlarne". Preferisce invece parlare del suo nuovo lavoro "Roma Rio", "un omaggio al mondo latino e alla bossanova". Si definisce cantautore ("scrivo i miei pezzi aiutato da bravi professionisti"), scrittore di saggi, vignettista e imitatore di Tremonti e Laura Boldrini "che leggeva i nomi di Mattarella e Rodotà durante lo spoglio delle schede per la presidenza della Repubblica -…

Dai banchi della Camera alla spiaggia di Ostia in versione Rio de Janeiro. "Il primo a mettermi la chitarra in mano quando avevo sei anni è stato mio nonno, lui suonava il clarinetto. Imparai i primi accordi, poi ho continuato da autodidatta", racconta Simone Baldelli. Da ex onorevole di Forza Italia a cantautore, l'ex vice presidente dell'Aula di Montecitorio (in Parlamento per quattro legislature consecutive), oggi è proiettato sulla musica, altra sua grande passione insieme alla politica. Che "seguo sempre ma preferisco non parlarne". Preferisce invece parlare del suo nuovo lavoro "Roma Rio", "un omaggio al mondo latino e alla bossanova". Si definisce cantautore ("scrivo i miei pezzi aiutato da bravi professionisti"), scrittore di saggi, vignettista e imitatore di Tremonti e Laura Boldrini "che leggeva i nomi di Mattarella e Rodotà durante lo spoglio delle schede per la presidenza della Repubblica - dice accennando l'intonazione della voce della ex presidente della Camera - e Giuseppe Conte in un programma televisivo con la Gialappa's Band". E quella di Berlusconi? "La sua imitazione è poco originale, è la più facile da fare. Sono molto contento che sia stato dimesso dal San Raffaele. I cambiamenti in Forza Italia? Ci sono sempre stati".

Baldelli, come nasce questa sua passione per la musica?
"Con mio nonno, come dicevo, quando ero bambino. Il pianoforte l'ho iniziato a suonare (si fa per dire) da grande, dopo i 45 anni, ho preso qualche lezione, 3 o 4. Mi aiuta a scrivere i brani. Ho sempre avuto orecchio, ho sempre cantato, anche alle recite a scuola".

Ha preso lezioni di canto?
"Studio canto da 4 anni. Ho anche una band che si chiama "Padri di figlie femmine" con cui ho fatto una dozzina di concerti benefici dopo il terremoto di Amatrice. Un altro concerto è stato al Piccolo Eliseo nel 2019 prestato dal direttore Luca Barbareschi a favore di un progetto di sostegno a ragazze disabili abusate. Era uno spettacolo dal titolo 'Tutta un'altra musica', un viaggio nel mondo latino, dalla bossa di Jobin al bolero messicano, con Besame mucho".

Le piace questo genere?
"Sì, ma ascolto anche musica italiana: Concato, Pino Daniele, De Gregori, Lucio Dalla, Ligabue. E poi i 'latini' Luis Miguel, Djavan, Diego El Cigala e Alejandro Sanz. Ho fatto una cover di Besame mucho e usciranno anche le versioni in spagnolo di 'Tu sai perché', che si intitolerà 'Ahora lo se' e di 'Sereno'".

E la nuova canzone Roma Rio?
"È un omaggio a questo genere musicale, un pezzo scanzonato che abbina leggerezza e citazione colta, quella del sonetto di Mario de Andrade, dal titolo 'La mia anima ha fretta', che racconta la finitezza del tempo e l'importanza di assaporare il gusto di ogni attimo. E racconta la voglia di partire, tanto repressa durante il Covid. E poi c'è il gioco di parole Roma Rio-Romario, il calciatore brasiliano, anche lui parlamentare nel suo paese. Gioco a pallone anche io".

In che senso?
"Ho fatto parte della nazionale di calcio dei parlamentari, che fa iniziative solidali. Amo di più il calcio giocato che guardato in tv,  ma seguo le squadre italiane in Europa".

Ma tra tutte queste sue passioni, non le manca la politica?
"Mi occupo ancora di politica, scrivo interventi su alcuni quotidiani e in Parlamento vado ancora 2-3 volte a settimana per continuare a seguire i lavori di aula e commissioni".

E perché non si è ricandidato alle ultime elezioni?
"Non voglio fare un'intervista politica".

Come commenta il cambiamento che sta vivendo Forza Italia, tra epurazioni e addii?
"Posso dire che i cambiamenti dentro Forza Italia ci sono sempre stati, è un soggetto in continua evoluzione".

Ha sentito Berlusconi dopo il ricovero al San Raffaele?
"Gli ho lasciato un messaggio e sono stato molto felice quando ho appreso delle sue dimissioni. Leggo le sue interviste lucide e puntuali".

Un commento sul governo Meloni?
"Preferirei evitare commenti politici in questa sede. Posso dire che con Giorgia ci conosciamo da tanti anni, da quando guidavamo i rispettivi movimenti giovanili. Il suo arrivo a palazzo Chigi per alcuni è stato un traguardo perché è stata la prima donna presidente del Consiglio. Dal mio punto di vista, oltre a quello, c'è il valore di una generazione che, con passione politica e con le proprie forze, ce l'ha fatta".

E sulle riforme che il governo vuole mettere in atto?
"Posso solo dire che sulle riforme prima di tutto proverei a recuperare il pasticcio fatto sul taglio dei parlamentari che ha limitato la funzione delle Camere".