Calcio femminile, la Rai ci ripensa e vuole i diritti del mondiale. Sergio: "Ma la Fifa abbassi il prezzo"
di Giovanna VitaleIl mondiale di calcio femminile s'ha da trasmettere. Lo chiedono i campioni del mondo 2006, da Materazzi a Pirlo fino a capitan Cannavaro, in un video-appello che ha fatto il giro del web. Lo pretende il ministro dello Sport Daniele Abodi, che nei giorni scorsi ha incontrato i colleghi francese e spagnolo per far fronte comune e "rendere visibili anche in Italia le nostre Azzurre". E pazienza se si tratterà di un investimento a perdere, visto che si gioca dal 20 luglio al 20 agosto fra l'Australia e la Nuova Zelanda, in orari non proprio da divano. L'ordine è perentorio, le donne non vanno trascurate e la Rai difficilmente potrà sottrarsi. Nonostante il pesante esborso che si prospetta.
La trattativa con la Fifa
La Fifa esige infatti una cifra capogiro, si parla di oltre 100 milioni di euro per comprare i diritti tv, ma nessuno dei broadcast pubblici interessati all'evento è disposto a spendere così tanto. Per questo i cin…
Il mondiale di calcio femminile s'ha da trasmettere. Lo chiedono i campioni del mondo 2006, da Materazzi a Pirlo fino a capitan Cannavaro, in un video-appello che ha fatto il giro del web. Lo pretende il ministro dello Sport Daniele Abodi, che nei giorni scorsi ha incontrato i colleghi francese e spagnolo per far fronte comune e "rendere visibili anche in Italia le nostre Azzurre". E pazienza se si tratterà di un investimento a perdere, visto che si gioca dal 20 luglio al 20 agosto fra l'Australia e la Nuova Zelanda, in orari non proprio da divano. L'ordine è perentorio, le donne non vanno trascurate e la Rai difficilmente potrà sottrarsi. Nonostante il pesante esborso che si prospetta.
La trattativa con la Fifa
La Fifa esige infatti una cifra capogiro, si parla di oltre 100 milioni di euro per comprare i diritti tv, ma nessuno dei broadcast pubblici interessati all'evento è disposto a spendere così tanto. Per questo i cinque Paesi europei che vorrebbero acquistarli - Italia, Spagna, Francia, Inghilterra e Germania - stanno giocando di sponda per abbattere il prezzo e strappare condizioni più favorevoli. Oggi tocca all'ad della Tv di Stato, Roberto Sergio, incontrare un emissario della Federazione internazionale per provare a chiudere l'accordo. Ma non sarà facilissimo. Anche perché il presidente Gianni Infantino non pare disponibile a cedere oltre un certo limite: le offerte sin qui arrivate, ha spiegato in una recente intervista al GrParlamento, "sono al limite del vergognoso, circa 200 volte in meno rispetto al Mondiale maschile considerando che l'Italia femminile a questo campionato c'è, al contrario del calcio maschile. Non chiediamo che venga pagato quanto quello, ma che si rispettino le donne che fanno questo sport".
L'appello dei campioni del mondo
"Non oscuratelo" è il grido degli Azzurri che hanno lanciato la mobilitazione. ''In qualità di ex campione del mondo vorrei spendere qualche parola sul Mondiale femminile: trovo assurdo che non possiamo vederlo", la denuncia di Marco Materazzi. "Una grande competizione come questa è per le persone che sognano, sia chi lo gioca che chi lo vive da casa. Bisogna poterlo ammirare, prendiamo questi cavolo di diritti!''. Sulla stessa scia Fabio Cannavaro: "Giocare un Mondiale è bellissimo, è il sogno di tutti quanti. Ma anche guardarlo da casa per parenti, amici e tifosi. La Nazionale di calcio femminile merita sicuramente di andare in tv, queste ragazze ce la mettono tutta e noi vogliamo poterle seguire durante le gare''.
Ora la palla passa alla Rai, in attesa della discesa in campo delle azzurre. Che esordiranno nel "Gruppo G" il 24 luglio (ore 7 italiane) ad Auckland con l'Argentina per poi affrontare Svezia e Sud Africa a Wellington rispettivamente il 29 luglio (ore 8.30 italiane) e il 2 agosto (ore 8 italiane).