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Alluvione in Emilia Romagna, Bonaccini non sarà commissario: il governo punta su Musumeci coordinatore, poi incarico a Molteni o Bignami

(ansa)
Riunione a Palazzo Chigi tra governo e Regioni. Il sottosegretario Mantovano: "Non siamo in ritardo su nulla"
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Il ministro Nello Musumeci sarà il coordinatore di un tavolo tra governo ed enti locali dell'Emilia Romagna per il dopo alluvione. Ma a tre settimane dall'evento che ha distrutto un pezzo di Romagna, nessuna certezza da parte de governo Meloni né sugli indennizzi né sulla nomina del commissario straordinario. "Non siamo in ritardo su nulla", sottolinea il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Pur di non nominare commissario il governatore dem Stefano Bonaccini, il governo prova la carta Musumeci ma senza alcun potere speciale: per questa poltrona in pole restano  il viceministro Nicola Molteni in quota Lega o il sottosegretario alle Infrastrutture Galeazzo Bignami in quota FdI. Ma Meloni e Salvini non hanno trovato intesa ed ecco che la nomina slitta e il tavolo di oggi a Palazzo Chigi con la stessa Presidente del Consiglio, mezzo governo e i rappresentanti dell'Emilia Romagna non porta a passi avanti per il d…

Il ministro Nello Musumeci sarà il coordinatore di un tavolo tra governo ed enti locali dell'Emilia Romagna per il dopo alluvione. Ma a tre settimane dall'evento che ha distrutto un pezzo di Romagna, nessuna certezza da parte de governo Meloni né sugli indennizzi né sulla nomina del commissario straordinario. "Non siamo in ritardo su nulla", sottolinea il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Pur di non nominare commissario il governatore dem Stefano Bonaccini, il governo prova la carta Musumeci ma senza alcun potere speciale: per questa poltrona in pole restano  il viceministro Nicola Molteni in quota Lega o il sottosegretario alle Infrastrutture Galeazzo Bignami in quota FdI. Ma Meloni e Salvini non hanno trovato intesa ed ecco che la nomina slitta e il tavolo di oggi a Palazzo Chigi con la stessa Presidente del Consiglio, mezzo governo e i rappresentanti dell'Emilia Romagna non porta a passi avanti per il dopo alluvione. 

Michele de Pascale, Presidente della Provincia di Ravenna, Enzo Lattuca sindaco e presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Matteo Lepore sindaco di Bologna, Jamil Sadegholvaad Presidente della Provincia di Rimini e Gian Luca Zattini sindaco di Forlì hanno presentato al tavolo una lettera con due richieste: "La prima richiesta è un impegno preciso del Governo rispetto al tema degli indennizzi. Si sono sentite in queste settimane parole sincere di solidarietà a livello internazionale, nazionale e regionale, ma finora non si è entrati nel merito nemmeno dei criteri generali di indennizzo. Ci troviamo davanti a famiglie che hanno perso tutto (in molti casi con danni alle proprie abitazioni che superano i 100mila euro, considerando le strutture, gli impianti e i mobili), a imprese distrutte e ad aziende agricole che rischiano di non poter più produrre per diversi anni. I cittadini e le imprese colpiti da questa alluvione, come contribuenti, negli ultimi 70 anni hanno partecipato agli indennizzi a tutte le zone d’Italia colpite da calamità naturali. Secondo punto è la nomina immediata del Commissario alla ricostruzione, valorizzando la filiera istituzionale e facendo perno sulla Regione Emilia-Romagna, esattamente come avvenuto per il terremoto del 2012". Tradotto: gli amministratori chiedono che il commissario sia Bonaccini. Ma anche su questo non hanno avuto riposte chiare dal governo.