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Alluvione in Emilia Romagna, scintille tra Meloni e Salvini al tavolo con gli amministratori

Meloni e Salvini al tavolo con gli amministratori (ansa)

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La premier impone Musumeci coordinatore, ira del leghista: "Apprendiamo che è stato deciso così...". Scontro anche sulle risorse, con il vicepremier irritato: ''Bisogna trovarle''
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Tensione durante il vertice sull'emergenza alluvione a Palazzo Chigi. E tensione in particolare tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Succede quando la premier, che convoca al mattino i sindaci delle aree colpite, annuncia: ''D'ora in poi faremo un tavolo settimanale con gli enti locali. E ci sarà Musumeci a coordinarlo''. Silenzio in sala. Non ne sapevano nulla i primi cittadini. E non ne sa nulla soprattutto il vicepremier Matteo Salvini. Che lascia terminare la presidente del Consiglio, poi prende la parola e ostentatamente lascia trasparire tutto il fastidio, riferito da diverse fonti presenti al tavolo: ''Quindi ci vedremo a questo tavolo settimanale.. che quindi sarà coordinato da Musumeci... - si inalbera Salvini - E quindi faremo riferimento anche noi a Musumeci...''. Il tutto pronunciato con faccia perplessa, di chi non era a conoscenza della scelta. Con tanto di scrollata di spalle, braccia un po' più larghe del…

Tensione durante il vertice sull'emergenza alluvione a Palazzo Chigi. E tensione in particolare tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Succede quando la premier, che convoca al mattino i sindaci delle aree colpite, annuncia: ''D'ora in poi faremo un tavolo settimanale con gli enti locali. E ci sarà Musumeci a coordinarlo''. Silenzio in sala. Non ne sapevano nulla i primi cittadini. E non ne sa nulla soprattutto il vicepremier Matteo Salvini. Che lascia terminare la presidente del Consiglio, poi prende la parola e ostentatamente lascia trasparire tutto il fastidio, riferito da diverse fonti presenti al tavolo: ''Quindi ci vedremo a questo tavolo settimanale.. che quindi sarà coordinato da Musumeci... - si inalbera Salvini - E quindi faremo riferimento anche noi a Musumeci...''. Il tutto pronunciato con faccia perplessa, di chi non era a conoscenza della scelta. Con tanto di scrollata di spalle, braccia un po' più larghe del normale e volto infastidito offerto volutamente all'attenzione dei presenti.

Ma non è finita qui. Succede anche che Salvini parli degli interventi necessari nell'area colpita dall'alluvione, dopo le rassicurazioni appena date da Meloni. Assicura che l'Anas - che dipende dal ministero dei Trasporti da lui guidato - ha fatto finora tutto il necessario. Poi però passa a parlare degli ulteriori interventi necessari sulla rete viaria danneggiata, che devono essere portati avanti dagli enti locali, con risorse garantite dallo Stato: ''Certo, servono le risorse... vanno trovate le risorse e date a chi deve intervenire''. I sindaci osservano stupiti la dinamica, perché chi deve trovare le risorse è ovviamente il governo.

A guidare la delegazione c'è il governatore Stefano Bonaccini. E tra i presenti ci sono il primo cittadino di Bologna Matteo Lepore, il presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale, il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, il presidente della Provincia di Modena Giorgio Zanni. E ancora, il sindaco di Forlì Gianluca Zattini e i presidenti delle Province di Modena e Rimini, Fabio Braglia e Jamil Sadegholvaad. Tutti chiedono di identificare in fretta il commissario alla ricostruzione. Altrimenti, dice de Pascale, sarà ''la paralisi''. Ed è qui che lo scontro diventa quello tra enti locali e Meloni. La premier sbuffa, scuote il capo, taglia corto: ''Non è il momento, ora c'è Musumeci e il tavolo settimanale, non è il caso di parlarne adesso, decideremo in seguito''. Blocca il pressing dei sindaci, che vorrebbero Bonaccini. Ma stronca anche le aspirazioni leghiste, che chiedono di partecipare alla scelta e di accelerarla. Poi la premier aggiunge che sugli indennizzi il governo darà il massimo possibile, ma invita tutti a vigilare per evitare che vengano fatti rientrare nel conto danni che non dipendono dall'alluvione. I sindaci non gradiscono questo ragionamento. Ed è a quel punto che il primo cittadino di Cesena interviene: ''Non succederà, noi stiamo incrociando i dati dei droni e degli interventi di emergenza, così avremo un quadro preciso della situazione. Stiamo lavorando in modo serio e responsabile''. È l'ultimo momento di tensione.

Ce ne saranno altri, nei prossimi giorni. Perché Salvini non gradisce la gestione Meloni sul commissario. E perché anche il ruolo di Musumeci è destinato a creare nuove tensioni con il Carroccio.