Sportiello a Montecitorio col bebè: "Nessuna mamma deve interrompere l'allattamento per lavorare"
di Giovanna CasadioROMA - "Più che emozionata, sentivo l'importanza del momento". Gilda Sportiello ha affidato ora il piccolo Federico, due mesi appena - il primo "estraneo" ammesso nell'aula della Camera dei deputati durante una seduta - al papà Riccardo Ricciardi. Sportiello e Ricciardi sono parlamentari del M5S. Ma è la mamma ad essere stata protagonista di un fatto storico: per la prima volta nell'aula di Montecitorio una deputata allatta il proprio bebè. Poco dopo mezzogiorno Gilda Sportiello è entrata nell'emiciclo con il suo bimbo in braccio, una cuffietta blu e una copertina leggera con i pesciolini, e si è andata a sedere in ultima fila: postazione assegnata per l'allattamento. Dopo, si è parlato del cambio di regolamento che ha consentito la svolta, della battaglia di Sportiello e di Valentina D'Orso e Paola Carinelli, delle altre volte in cui è successo a Strasburgo(antesignana nel 2…
ROMA - "Più che emozionata, sentivo l'importanza del momento". Gilda Sportiello ha affidato ora il piccolo Federico, due mesi appena - il primo "estraneo" ammesso nell'aula della Camera dei deputati durante una seduta - al papà Riccardo Ricciardi. Sportiello e Ricciardi sono parlamentari del M5S. Ma è la mamma ad essere stata protagonista di un fatto storico: per la prima volta nell'aula di Montecitorio una deputata allatta il proprio bebè. Poco dopo mezzogiorno Gilda Sportiello è entrata nell'emiciclo con il suo bimbo in braccio, una cuffietta blu e una copertina leggera con i pesciolini, e si è andata a sedere in ultima fila: postazione assegnata per l'allattamento. Dopo, si è parlato del cambio di regolamento che ha consentito la svolta, della battaglia di Sportiello e di Valentina D'Orso e Paola Carinelli, delle altre volte in cui è successo a Strasburgo(antesignana nel 2010 l'allora neo mamma Licia Ronzulli, di Forza Italia), di Giorgia Meloni che pure lei è favorevole. Intanto a Montecitorio parte l'applauso bipartisan, nonostante Giorgio Mulè, il vice forzista che presiede l'aula, accolga mamma e bimbo con un invito ai colleghi: "È stato finalmente trovato il modo di consentire a quest'aula di lavorare in perfetto silenzio, in perfetto e assoluto silenzio dal momento che da questa seduta fa il suo esordio in aula un piccolo, piccolissimo figlio, Federico, il figlio della collega Sportiello. Auguri... adesso parleremo a voce bassa...".
Hanno davvero abbassato la voce i suoi colleghi? E Federico si è svegliato?
"Federico ha fatto quello che fa sempre. Ha mangiato e si è addormentato".
L'applauso se l'aspettava?
"Ho sentito che la mia e nostra battaglia era supportata in modo corale. Mi auguro che questa coralità non venga meno, anzi si ripeta quando ci saranno le proposte di legge per conciliare i tempi di vita e di lavoro e per il rispetto delle scelte delle donne. Vanno garantiti i diritti della madre, sia che voglia restare a casa, sia che voglia tornare a lavorare. Intendo presentare alcune proposte di legge: una in particolare per l'accompagnamento a casa della donna dopo il parto di una equipe di ostetrica, puericultrice, psicologo se occorre".
Allattare nell'aula di Montecitorio è una svolta non solo per le istituzioni, ma perché incide nel costume del Paese?
"Per la prima volta nella storia della Camera è stato possibile allattare un bimbo in aula, senza dovere rinunciare a partecipare ai lavori parlamentari. È un passo importante, perché rappresenta un precedente e un messaggio per il Paese e per tutte le donne: da oggi in avanti, se le massime istituzioni italiane permettono alle lavoratrici di allattare sul posto di lavoro, a nessuna donna, qualsiasi sia la sua professione, potrà più essere negato questo diritto. Nessuna mamma dovrà più essere costretta a interrompere l'allattamento per tornare al lavoro, a nessuna donna deve più essere negata questa possibilità".
Quanto era emozionata?
"Più che emozionata sentivo l'importanza del momento. Perché è importante per l'istituzione, ma soprattutto, ripeto, per il messaggio che è stato mandato: se è possibile allattare a Montecitorio, deve essere consentito a tutte le donne di allattare al rientro al lavoro".
La deputata 5Stelle Sportiello: "In Aula con mio figlio, donne devono poter allattare sul lavoro"
Come l'ha spuntata?
"È stata la battaglia mia, di Valentina D'Orso e di Paola Carinelli, complici le novità dei regolamenti dopo il Covid e l'organizzazione semplificata con il taglio dei parlamentari. Si è parlato di giornata storica, di fatto eccezionale. E' un fatto importante certo, ma non dovrebbe essere eccezionale. È mai possibile che sia considerato insolito che una madre dia da mangiare al proprio figlioletto? Dovremmo scandalizzarci del contrario, e cioè che una mamma per lavorare smetta di allattare. Questa dovrebbe essere l'eccezione"
In molti deputati e deputate sono venuti a complimentarsi con lei in aula.
"Sì, di tutti i partiti. Per il M5S però è stata una emozione, perché i colleghi hanno seguito la gravidanza".
Ha votato con Federico in braccio il no al decreto Pubblica amministrazione?
"Ho votato no. Poi io e Federico siamo ritornati a casa: abbiamo iniziato gradualmente, rispettando i suoi ritmi".