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Nelle sale del Louvre con Mattarella e Macron: "Italia e Francia vanno d'accordo come i capolavori dell'arte"

La visita alla Gioconda e alla mostra sulle opere arrivate da Capodimonte. Il Capo dello Stato accompagnato dal ministro Sangiuliano che invita la collega francese a un tour di Napoli in Vespa
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PARIGI - Brigitte Macron dice a Sergio Mattarella: "Queste opere vanno d'accordo come Italia e Francia". Il Presidente annuisce. 'Napoli al Louvre', si chiama la mostra. Sessanta capolavori del Capodimonte esposti nel museo più famoso del mondo. È l'ora di Napoli. Inaugurano Sergio Mattarella ed Emmanuel Macron. Grande cordialità tra i due, con Mattarella che in un'occasione prende sottobraccio il presidente francese. I due sono amici. E questa visita è l'occasione plastica per ribadire il senso di una relazione, la forza di un'intesa, mentre tutta l'Europa rischia, tra un anno, di diventare come l'Italia.  

 A guidare i due, Sylvain Bellenger, il direttore francese del Capodimonte. Davanti alla Trasfigurazione di Giovanni Bellini Mattarella rimane a lungo assorto. Poi dice a Bellenger: "Mi ha colpito il dialogo dell'uomo col saio". Risposta: "È il dialogo delle tre…

PARIGI - Brigitte Macron dice a Sergio Mattarella: "Queste opere vanno d'accordo come Italia e Francia". Il Presidente annuisce. 'Napoli al Louvre', si chiama la mostra. Sessanta capolavori del Capodimonte esposti nel museo più famoso del mondo. È l'ora di Napoli. Inaugurano Sergio Mattarella ed Emmanuel Macron. Grande cordialità tra i due, con Mattarella che in un'occasione prende sottobraccio il presidente francese. I due sono amici. E questa visita è l'occasione plastica per ribadire il senso di una relazione, la forza di un'intesa, mentre tutta l'Europa rischia, tra un anno, di diventare come l'Italia.  

 A guidare i due, Sylvain Bellenger, il direttore francese del Capodimonte. Davanti alla Trasfigurazione di Giovanni Bellini Mattarella rimane a lungo assorto. Poi dice a Bellenger: "Mi ha colpito il dialogo dell'uomo col saio". Risposta: "È il dialogo delle tre religioni". Poi la Flagellazione di Cristo di Caravaggio, la "Gioconda di Capodimonte" la definisce Bellenger, che aggiunge: "Capodimonte non ha Leonardo, il Louvre non ha un Caravaggio napoletano, cari presidenti fate qualcosa per riparare a questo errore". Sorrisi dei due Capi di Stato. Poi si entra nella grande sala che ospita la Gioconda. Nessuno trattiene lo stupore istintivo. Macron e Mattarella posano per la foto ricordo. La guida francese spiega: "Abbiamo restaurato tutti i dipinti di Leonardo, manca la Gioconda". Interviene Brigitte: "Si sta ponendo il tema del restauro, lo sfondo potrebbe essere di questo colore", e indica a Mattarella il Sant'Anna con la Vergine e il Bambino, di recente ripulita con tecnologie all'avanguardia. "na decisione difficile", commenta Mattarella. "Solo il Presidente può prendere questa decisione" chiosa il commissario Sebastien Allard, direttore del dipartimento Pittura del Louvre. L'arte pone più rompicapi della politica. 

C'è anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Poi entra in scena il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. "Magnifico" dice a Macron. E aggiunge: "Sono di Napoli". "Adoro Napoli", commenta Macron. Sangiuliano gli spiega che è nato in via Foria, nel centro storico, "vicino al Teatro San Ferdinando". Sangiuliano è di buon umore. È anche il suo momento. Spiega a Macron: "Ho detto alla ministra della Cultura francese che la prossima volta che viene a Napoli la porto in giro con la mia Vespa bianca, la città va vista in moto. La Vespa ce l'ho dall'esame di maturità, un regalo". Macron è divertito dalla digressione. "È un'ottima idea", risponde ridendo. E per sottolineare il suo consenso gli stringe la mano. E quindi i governi di Italia Francia possono andare d'accordo, con un po' di fantasia napoletana?   

La visita tra le meraviglie della grande arte italiane dura un'ora. Poi Mattarella è atteso all'Eliseo. Prima di uscire dice: "Questa è una collaborazione importantissima". "Sì, molto bello", commenta la figlia Laura, guardandosi attorno. Anche Macron è soddisfatto: "La mostra rende onore ai legami storici tra la Francia e l'Italia, con Mattarella ci uniscono rapporti eccezionali".  L'Italia è oggi quel che domani potrà essere la Francia con la destra al potere. Tempi duri si annunciano per il centrosinistra. "L'Europa è soprattutto un luogo ideale fatto di sogni e valori", aveva detto in mattinata Mattarella agli studenti dell'Istituto statale italiano Leonardo da Vinci, lo stesso frequentato da Carla Bruni, Valeria Bruni Tedeschi, Isabelle Huppert, che lo avevano accolto con calore. Aveva aggiunto una frase significativa, citando la sua visita in Slovenia nel luglio del 2020: "Il confine non è e non deve essere un limite ma un arricchimento". Gli studenti gli avevano domandato di don Milani. "Una scuola che offra solo a chi ha condizioni economiche non è una scuola". Morale della visita: Mattarella ha rinsaldato un asse, in attesa di capire dove finirà l'Europa tra un anno. Resta l'amore dei francesi per l'Italia. La mostra su Letizia Battaglia in poche settimane è stata vista da duemila persone all'Istituto italiano di cultura.