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Europee 2024, Weber a Roma. Tajani: "Faremo di tutto per cambiare la maggioranza in Europa"

Il leader tedesco in viaggio nella Capitale per la due giorni del Ppe. Ieri la cena con il ministro degli Esteri e Bonomi. Pressing su Salvini per liberarsi di Le Pen e Afd. Il presidente Ppe avverte il leader del Carroccio: "Chiunque sarà nostro alleato dev'essere convinto del progetto comune di rafforzamento dell'Europa"
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Una visita a Roma per rilanciare il Ppe come partito guida del governo europeo. Dentro un progetto di centrodestra, stavolta, ribaltando il modello Ursula. A un anno esatto dalle consultazioni per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, le grandi manovre cominciano oggi, con la missione di Manfred Weber, presidente dei popolari europei, il principale sponsor dell'alleanza con i Conservatori. Weber è appena sbarcato nella Capitale: ieri sera la cena con il ministro degli Esteri Antonio Tajani (che del Ppe è vicepresidente) e il capo di Confindustria Carlo Bonomi.

Ma il cuore politico della missione di Weber è la due giorni di partito che si aprirà questa mattina, con un titolo eloquente: "Con i valori cristiani al centro: la classe dirigente per l'Europa di oggi e di domani" e l'invito alla partecipazione esteso ai 177 europarlamentari del Ppe.

È un nuovo step del piano cui si lavora già da gennaio: l'esportazi…

Una visita a Roma per rilanciare il Ppe come partito guida del governo europeo. Dentro un progetto di centrodestra, stavolta, ribaltando il modello Ursula. A un anno esatto dalle consultazioni per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, le grandi manovre cominciano oggi, con la missione di Manfred Weber, presidente dei popolari europei, il principale sponsor dell'alleanza con i Conservatori. Weber è appena sbarcato nella Capitale: ieri sera la cena con il ministro degli Esteri Antonio Tajani (che del Ppe è vicepresidente) e il capo di Confindustria Carlo Bonomi.

Ma il cuore politico della missione di Weber è la due giorni di partito che si aprirà questa mattina, con un titolo eloquente: "Con i valori cristiani al centro: la classe dirigente per l'Europa di oggi e di domani" e l'invito alla partecipazione esteso ai 177 europarlamentari del Ppe.

È un nuovo step del piano cui si lavora già da gennaio: l'esportazione nell'emiciclo di Strasburgo della coalizione che governa in Italia. Ma all'interno di questa iniziativa l'obiettivo è rimarcare il ruolo dei popolari e di Forza Italia che, pur non essendo più centrale come una volta nello scacchiere nazionale, punta a riacquistare rilevanza in campo continentale: se il Ppe sarà l'anno prossimo il partito con il maggior numero di seggi, reclamerà la presidenza della commissione. Ruolo al quale può ambire lo stesso Tajani, già presidente del Parlamento e commissario europeo e in Italia ufficiale di collegamento con Giorgia Meloni, che è guida dell'Ecr. Gli altri nomi nella rosa, per la guida di un governo Ppe-Conservatori, sono quelli dell'attuale presidente del Parlamento europeo Roberto Metsola, e del primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, che però sarà impegnato in nuove elezioni nazionali a luglio. Rilevanti in questo senso le parole di Tajani: "Forza Italia è centrale all'interno della famiglia del Ppe, in prospettiva anche delle elezioni europee. Faremo di tutto perché possa esserci un cambio di maggioranza, con una maggioranza formata da Popolari, conservatori e liberali".

Weber ha dovuto giocoforza annullare uno degli appuntamenti in programma, la visita in Vaticano, a causa dei problemi di salute del Papa. E al momento non è previsto un confronto con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che per una curiosa coincidenza oggi incontrerà invece per un bilaterale il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Ma per Weber la presenza nella Capitale sarà l'occasione per illustrare le ragioni di un progetto che, seppur in fase inoltrata, è legato a diverse incognite. Trova perplessità sia all'interno della Cdu/Csu tedesca, sia in alcuni paesi dove governano i Conservatori come la Polonia.

Il presidente del Ppe è fautore di un accordo fra i popolari e la destra moderata, chiudendo ancora una volta agli estremisti. Un messaggio rivolto in particolare a Matteo Salvini, invitato da Silvio Berlusconi più o meno esplicitamente a liberarsi di alcuni alleati europei, in primis i tedeschi di Afd che i francesi di Marine Le Pen. Il leader della Lega nei giorni scorsi ha dichiarato che un'adesione del carroccio al Ppe "non è all'ordine del giorno". Sempre Tajani sembra replicare a muso duro al suo collega vicepremier: "La possibile alleanza può essere fatta tra conservatori, liberali e popolari. Non è possibile fare un'alleanza con il gruppo di ID. La Lega è molto diversa da Afd e deciderà cosa fare, se rimanere in quella famiglia politica o fare altre scelte. Rispetto la volontà di quel partito e toccherà a loro decidere cosa fare. Siamo alleati in Italia, e le questioni europee riguardano le famiglie europee".

Più sfumata al momento la posizione di Weber: "Salvini nel Ppe? Il nostro obiettivo è lavorare sui contenuti, la gente non è interessata a questioni strategiche. La gente vuole soluzione ai propri problemi come l'inflazione e l'immigrazione illegale, ed è questo a cui lavoriamo". Anche se il presidente Ppe avverte: "Chiunque sarà nostro alleato in futuro
dev'essere convinto di voler partecipare a un progetto comune di rafforzamento dell'Europa. È solo l'unità europea che può far fronte a temi come le migrazioni, la sfida con la Cina e la guerra in Ucraina"

Ma il cantiere del centrodestra europeo è aperto, e l'esito di questa operazione che dovrebbe ribaltare a Bruxelles l'asse fra popolari e socialisti dipenderà molto anche dal risultato delle elezioni nazionali in Spagna e in Polonia.

La due giorni romana arriva con un ritardo di oltre quattro mesi da un'analoga iniziativa che avrebbe dovuto svolgersi a Napoli: fu annullata, a febbraio, dopo le pubbliche critiche di Berlusconi a Zelensky. Ora il replay, con nuova vista sulle urne.