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L'ultima assemblea di Articolo Uno. Speranza: "Il partito si scioglie, Ora diamo forza al Pd"

Roberto Speranza (fotogramma)
L'ex ministro a Napoli avverte: "Non formeremo una nuova corrente"
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Roberto Speranza si commuove ripensando ai sei anni che Articolo Uno, il partito nato nel 2017 per scissione dal Pd, ha dietro le spalle. Si commuove, ricordando anche le difficoltà incontrate come ministro della Salute dell’era Covid. Ma adesso inizia una nuova fase politica, in cui il passato si trasforma: “Ora si tratta di dare forza al Pd”. Perciò i bersaniani sciolgono Articolo uno. Il partito diventa una associazione, dal nome evocativo “Compagno è il mondo”, che costituirà una delle aree politico-culturali del Pd. Non una “correntina” di bersaniani: ci tengono a precisare. Uno spazio che darà battaglia su lavoro e diritti nel partito di Elly Schlein.

A Napoli nel capannone del Cral dell’ex Whirlpool, presenti gli operai che hanno lottato e vinto nella difficile crisi che ora ha portato alla riconversione in una nuova produzione, la due giorni di Articolo Uno è anche un manifesto politico.…

Roberto Speranza si commuove ripensando ai sei anni che Articolo Uno, il partito nato nel 2017 per scissione dal Pd, ha dietro le spalle. Si commuove, ricordando anche le difficoltà incontrate come ministro della Salute dell’era Covid. Ma adesso inizia una nuova fase politica, in cui il passato si trasforma: “Ora si tratta di dare forza al Pd”. Perciò i bersaniani sciolgono Articolo uno. Il partito diventa una associazione, dal nome evocativo “Compagno è il mondo”, che costituirà una delle aree politico-culturali del Pd. Non una “correntina” di bersaniani: ci tengono a precisare. Uno spazio che darà battaglia su lavoro e diritti nel partito di Elly Schlein.

A Napoli nel capannone del Cral dell’ex Whirlpool, presenti gli operai che hanno lottato e vinto nella difficile crisi che ora ha portato alla riconversione in una nuova produzione, la due giorni di Articolo Uno è anche un manifesto politico. Domenica è la giornata conclusiva con Schlein, Pierluigi Bersani e Speranza. Intanto il dado è stato tratto a stragrande maggioranza (198 sì) e pochi e sporadici malumori nell’ultimo congresso. Scandisce Speranza: “Articolo Uno  smette di essere un partito politico. Dobbiamo guardare con fiducia al futuro. E il nostro investimento sarà tutto rivolto a dare forza al nuovo Pd”. Parla dell’associazione che sarà un luogo aperto a tutti, “indipendentemente dalle scelte individuali che ciascuno farà sul piano partitico, per rafforzare la cultura politica della sinistra democratica del nostro Paese".

Quindi i ringraziamenti del leader a tutti coloro che con passione, tenacia e impegno si sono spesi per il partito. Ringrazia Chiara Geloni e tanti dirigenti, a uno a uno i delegati presenti. Quindi ribadisce: “Voglio essere chiaro, nessuno ha in testa una corrente di Articolo Uno. Sarebbe un grave errore e contraddirebbe lo spirito che ci ha accompagnato fin qui. Il nuovo Pd di tutto ha bisogno tranne che di nuove correnti. L'associazione sarà un luogo di studio, di elaborazione e formazione politica. E dio sa quanto bisogno abbiamo di tutto questo. L'investimento politico, però, voglio essere chiarissimo sarà tutto sul nuovo Pd, senza ambiguità”.


C’è una richiesta che l’assemblea dei bersaniani fa a Schlein: “Di continuare la fase costituente, di proseguire nel coinvolgimento che ha attraversato le primarie ma che va portato in profondità, nella società e soprattutto sui territori dove permangono sacche di resistenza e contraddizioni da sciogliere al più presto. La sfida è quella di organizzare l’alternativa alla destra con un partito radicato nella società e capace di interpetrarne i cambiamenti”. Perciò l’esperienza del governo giallorosso, con i 5Stelle, è giudicata un modello. E poi Speranza denuncia la deriva a cui la destra sta portando il Paese. Un esempio: le parole di Giorgia Meloni sul “pizzo di Stato” a proposito delle tasse ai commercianti. “Sono semplicemente eversive. Così si accarezza il pelo a un sentimento diffuso anti statale che considera le tasse un furto”.

Infine le parole conclusive sono dedicate a Enrico Berlinguer: “Sulla tessera di Articolo Uno avevamo una frase di Enrico Berlinguer, di cui l’11 giugno ricorrono i 39 anni dalla morte. Credo che l'ultima relazione nostra possa chiudersi con quella:  "Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno". Per noi questa lezione sarà valida per sempre. Viva Articolo Uno! Avanti insieme".