A ciascuno il suo sponsor. Del resto, la campagna elettorale costa ed è per questo che in Italia, così come in America, sono in molti i finanziatori privati che elargiscono fondi ai politici candidati alle urne. È successo anche in occasione delle ultime elezioni Politiche che hanno portato alla formazione del governo Meloni. Società di scommesse, costruttori edili, fondazioni, cliniche private e persino ditte di surgelati che hanno stanziato finanziamenti ad alcuni degli attuali parlamentari di centrodestra e centrosinistra, dal ministro Antonio Tajani al dem Dario Franceschini, passando per l'esponente di FdI Adolfo Urso (solo per citarne alcuni).
A fornire un elenco dettagliato dei finanziatori è l'Adnkronos che ha visionato gli elenchi depositati (per legge) presso la Corte d'Appello da ogni candidato.
I ministri di Forza Italia
Dagli elenchi risulterebbe che il vicepremier Antonio Tajani ha beneficiato di un contributo di 25mila euro da parte della Seda Italia Spa, leader nel packaging alimentare, con sede ad Arzano (in provincia di Napoli) che fa capo all'ex presidente di Confindustria Antonio D'Amato. La stessa società in passato ha finanziato le le casse in sofferenza di Forza Italia. Dalle carte emerge inoltre che il ministro degli Esteri ha ottenuto 20mila euro dalla Confederazione generale Agricoltura, altri cinquemila euro da Mag Spa e la stessa somma da Ised Spa. Il titolare della Farnesina ha ricevuto anche donazioni da due soggetti privati: 2.980 euro da Ezia Ferrucci e 5mila euro da Marrazza Marino. In totale il coordinatore nazionale forzista ha incassato per sostenere le spese elettorali circa 63mila euro. L'azzurro non ha messo nulla di tasca propria, come conferma il modello D con i "contributi del candidato".
La ministra per le Riforme Elisabetta Casellati (Forza Italia) avrebbe ricevuto un totale di 46.500 euro così suddivisi: duemila euro da Girasole Holding Srl (società potentina che si occupa di compravendita di beni immobili).Trentamila euro da Marco Rotelli (Gruppo San Donato), tremila euro dalla ditta di surgelati Orogel Società Cooperativa Agricola, 10mila euro da Bel Spa e 1.500 euro da Appia Invest Srl.
Gli esponeti di FdI
A usufruire di sponsorizzazioni economiche per la sua campagna elettorale è stato anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. L'esponente di Fratelli d'italia ha incassato finanziamenti per un totale di 219.600 euro. Tra i finanziatori ci sono l'azienda Top Cal Srl (3mila euro), Management Financial Services (5mila euro), Nts Network Spa (20mila euro), Finred Srl (5mila), Delta Group Agroalimentare Srl (5mila euro), Finvit Srl (10mila euro) e Tedeschi Srl (30mila euro). I soggetti privati che hanno contribuito alla campagna di Urso sono stati Maurizio Maddaloni (3mila euro) e Carmelo Cosentino (2mila euro), al quale poi Urso nel marzo scorso ha affidato la gestione commissariale di Piaggio Aerospace. Stando a quanto rivela l'Adnkronos, l'ex presidente del Copasir avrebbe restituito ben 67.500 euro, di cui 30mila versati all'imprenditore Valerio Fiori, 10mila all'azienda di Nusco Sirpress Srl e mille euro a Ferruccio Ferranti.
Guido Castelli, nominato da Meloni lo scorso 3 gennaio come commissario straordinario del governo per la ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto del 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), conta tra i finanziatori della sua campagna elettorale alcune ditte attive nell'edilizia. Un contributo di 3mila euro sarebbe arrivato dalla Imprenditori Costruttori Edili Srl di Porto San Giorgio, mentre 5mila euro sono stati donati a Castelli dall'imprenditore edile Alfio Caccamo, amministratore di diverse società tra cui la Nefer Srl che come scrive la stessa ditta sul suo sito, grazie agli "eventi sismici del 2016" ha ottenuto "un enorme spinta al settore edile, permettendo alla Nefer Srl di ottenere molti nuovi appalti nell'ambito della ricostruzione e della realizzazione delle strutture abitative di emergenza". Ma nell'elenco dei finanziatori di Castelli figurano anche: Facility Società Cooperativa (3mila euro), Cimas Srl (5mila euro), Radiosalus Srl (5mila euro) e Fainplast (3mila euro).
Il sostegno non è mancato neanche a Daniela Santanchè, ministra del Turismo, che ha ricevuto solo un contributo in servizi da Si.com Srl per il valore di 1.415 euro, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ricevuto 20mila euro dalla Telefin Spa, provider di servizi per le telecomunicazioni.
Luca De Carlo presidente della commissione Industria Commercio e Agricoltura del Senato, ha incassato, tra gli altri, 10mila euro dalla Energia Circolare Rete Impresa, altrettanti dalla Tatò Paride Spa (azienda attiva nel settore dei supermercati), 7.500 euro sia da Gs Company Srl che da 88 Industry Srl.
I parlamentari del Pd
Per quanto riguarda gli esponenti del centrosinistra, alla campagna elettorale di Pier Ferdinando Casini, eletto con il Pd al Senato, ha contribuito la modenese Fabbrica Italiana Radiatori con 10mila euro, a cui si aggiungono, tra gli altri, i versamenti dell'ex ministro ed ex presidente dell'Iri Piero Gnudi (2.900 euro) e dei soci fondatori del suo studio legale, Romano Conti e Matteo Tamburini (2.900 euro a testa), oltre a quelli della cooperativa di servizi L'Operosa Spa (2.900 euro).
Il gioielliere Paolo Bulgari è tra i benefattori dell'ex ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: all'esponente dem l'imprenditore ha versato 10mila euro (stessa cifra donata da Bulgari alla moglie di Franceschini, la deputata Michela Di Biase). A questa donazione si aggiungono anche i 10mila euro di Stefano Scavo, membro del cda della Pinacoteca di Bologna, i 5mila euro di Giuseppe Signoriello, commercialista e presidente del collegio dei revisori del Teatro Stabile di Roma e di quello di Napoli, e i 5mila euro dello studio legale Effeffe&Partners.
Per l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, senatrice del Pd, c'è un bonifico di 3mila euro da parte di Federfarma, e altri due della stessa entità da parte di Federfarma Torino e Federfarma Lazio. La Federazione dei farmacisti ha finanziato anche un altro ex titolare della Salute, Roberto Speranza.
I leghisti
Il vicepresidente del Senato in quota Lega, Gianmarco Centinaio, ha potuto contare sul sostegno economico anche di Royalbet Srl, società che si occupa della gestione della concessione dell'esercizio di giochi pubblici (15mila euro), Alan Srl (5mila euro) e Immobiliare Condor Srl (3mila euro). Scorrendo gli elenchi visionati dall'Adnkronos si trova poi un versamento di 5mila euro al leghista Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione e al coordinamento della politica economica, da parte della Compagnia petrolifera piemontese Srl. Al sottosegretario leghista al Lavoro Claudio Durigon sono andati i 5mila euro di Emmanuel Miraglia, presidente del gruppo ospedaliero Giomi.
Azione e Italia viva
Ammonta a 125.200 euro il totale delle donazioni incassate in campagna elettorale da Mariastella Gelmini, eletta al Senato con Azione. Il principale finanziatore dell'ex forzista, con 50mila euro, è la Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini. A seguire, tra gli altri, ci sono i 19mila euro versati da Gianfelice Rocca, presidente di Techint e dell'Istituto Clinico Humanitas, indicato nel 2015 dalla rivista Forbes come l'ottavo uomo più ricco d'Italia in virtù di un patrimonio stimato in 5,2 miliardi di dollari. E ancora: Leonessa Spa (10mila euro), Lonati Spa (10mila euro), Sergio Dompé (10mila euro)
Arrivano da Chiavari i finanziamenti per Raffaella Paita, capogruppo di Azione-Iv in Senato: si tratta di due versamenti da 10mila euro ciascuno da parte dell'imprenditore Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e della squadra di Serie C Virtus Entella, e di Virtual Srl.
I parlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra
Ilaria Cucchi dell'Alleanza Verdi Sinistra ha beneficiato, invece, di beni e servizi per un ammontare di 150.729 euro da parte di Agenda presieduta da Jessica Shearer, in passato organizzatrice delle campagne elettorali di Barack Obama e Bernie Sanders nonché ceo di Social Changes, organizzazione americana che nell'ultima tornata ha finanziato diversi esponenti della sinistra italiana, tra cui il deputato di Avs Nicola Fratoianni.