Boschi: “Sui palinsesti Rai c’è un patto destra-5Stelle. Ospiti nei talk, più controlli”
di Giovanna Vitale Onorevole Maria Elena Boschi, governo e maggioranza occupano fino al 70% degli spazi nei Tg Rai. È emergenza informazione?
"Non mi piace gridare all’emergenza, alla deriva autoritaria. Sennò sembra che ce ne sia una a settimana e non è così. Esiste però un problema grande come una casa: la maggioranza monopolizza l’informazione. E in più Conte e i 5S hanno fatto un accordo con loro su alcuni nomi in palinsesto".
C’è chi dice: è sempre stato così. Ma il confronto coi passati governi indica uno squilibrio mai visto.
"Questa maggioranza sta battendo tutti i record e anziché preoccuparsi di riequilibrare sembra compiacersi. Aggiungo che si deve aprire in Vigilanza anche il capitolo dei talk show e di come sono scelti gli ospiti pagati dal contribuente. Ci sono giornalisti, come alcuni del Fatto Quotidiano, che fanno molta più propaganda a favore del M5S di un parlamentare.…
Onorevole Maria Elena Boschi, governo e maggioranza occupano fino al 70% degli spazi nei Tg Rai. È emergenza informazione?
"Non mi piace gridare all’emergenza, alla deriva autoritaria. Sennò sembra che ce ne sia una a settimana e non è così. Esiste però un problema grande come una casa: la maggioranza monopolizza l’informazione. E in più Conte e i 5S hanno fatto un accordo con loro su alcuni nomi in palinsesto".
C’è chi dice: è sempre stato così. Ma il confronto coi passati governi indica uno squilibrio mai visto.
"Questa maggioranza sta battendo tutti i record e anziché preoccuparsi di riequilibrare sembra compiacersi. Aggiungo che si deve aprire in Vigilanza anche il capitolo dei talk show e di come sono scelti gli ospiti pagati dal contribuente. Ci sono giornalisti, come alcuni del Fatto Quotidiano, che fanno molta più propaganda a favore del M5S di un parlamentare. Come si considera quell’intervento? Ho stima dell’ad Rai, Roberto Sergio, sono certa che saprà correggere gli squilibri".
Alla luce degli eventi, non è stato un errore la riforma Rai di Renzi che rafforza il potere dell’esecutivo?
«È il solito ritornello di Conte e dei 5Stelle contro Renzi che è sempre il colpevole di tutto, dal buco dell’ozono al climate change. I grillini dovrebbero scusarsi per le loro lottizzazioni del 2018. Prima della nostra riforma, i partiti si mettevano d’accordo sulle nomine in Vigilanza. Dal 2015, invece, c’è un presidente di garanzia e per la prima volta un rappresentante dei dipendenti in Cda. Noi allora scegliemmo signori professionisti dell’informazione e della tv, certo non nostri sostenitori".
Perché è così importante controllare i telegiornali Rai?
"Perché sono ancora autorevoli. E questo è un valore immateriale pazzesco, che dovrebbe essere preservato, non messo a rischio".
La Lega vorrebbe abolire il canone, anche se con 580 milioni di indebitamento l’azienda rischia il default. Voi da che parte state?
"Penso che Salvini minacci di cancellare il canone solo perché è certo che non succederà. Il primo a non volerlo è proprio Giorgetti: dove troverebbe i soldi per finanziare la Rai che resta un’azienda di Stato? Sono più preoccupata che venga tolto dalla bolletta per aiutare gli evasori. Noi abbiamo introdotto il canone in bolletta e contestualmente lo abbiamo ridotto per tutti e azzerato per le categorie fragili. Tornare indietro sarebbe un errore".
Il dg Rossi dice che le regole sulla Rai le impediscono di muoversi liberamente sul mercato e vanno cambiate. Lei è d’accordo?
",Non so quanto tali idee siano condivise da Sergio in questa strana diarchia che governa il servizio pubblico. Dare maggiore agilità e snellezza è sacrosanto, utilizzare la scusa della burocrazia per abolire i controlli no. Chi governa la Rai deve porsi il tema di riequilibrare con le opposizioni, quindi anche Pd e Terzo polo. Non solo con i 5Stelle che sono sempre più stampella di questo esecutivo su tutto".