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Marta Fascina è ora la madrina di Forza Italia, i dubbi sulla 'moglie' di Berlusconi diventata leader

Terminato il lutto, fra qualche settimana, mese, chissà, si scioglierà il mistero della donna del mistero: avrà un ruolo rilevante - con il placet di Marina - nella nuova Forza Italia o resterà dietro un paravento?
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Da quasi-moglie a vedova con i riflettori addosso. Ma soprattutto silenziosa leader di un partito il cui futuro, senza Silvio Berlusconi, è qualcosa più di una scommessa: un azzardo. Marta Fascina è ora la madrina di Forza Italia, la creatura politica del Cavaliere che origina della discesa in campo del 1994 e che per almeno quattro lustri è stata perno del centrodestra, prima di cedere il passo a Lega e soprattutto Fratelli d'Italia. L'ultima compagna di vita del quattro volte premier, l'ultima Regina della sua corte, si è messa virtualmente alla guida di FI a metà marzo, con la benedizione di Marina Berlusconi, e con un blitz che ha sbalzato di sella Licia Ronzulli, che da tempo era diventata il simbolo del cerchio magico di Arcore, la donna più potente fra le tante donne che hanno sempre circondato il Capo.

Chi è veramente Marta Fascina? Come compagna di Berlusconi spunta ufficialmente poco più di tre…

Da quasi-moglie a vedova con i riflettori addosso. Ma soprattutto silenziosa leader di un partito il cui futuro, senza Silvio Berlusconi, è qualcosa più di una scommessa: un azzardo. Marta Fascina è ora la madrina di Forza Italia, la creatura politica del Cavaliere che origina della discesa in campo del 1994 e che per almeno quattro lustri è stata perno del centrodestra, prima di cedere il passo a Lega e soprattutto Fratelli d'Italia. L'ultima compagna di vita del quattro volte premier, l'ultima Regina della sua corte, si è messa virtualmente alla guida di FI a metà marzo, con la benedizione di Marina Berlusconi, e con un blitz che ha sbalzato di sella Licia Ronzulli, che da tempo era diventata il simbolo del cerchio magico di Arcore, la donna più potente fra le tante donne che hanno sempre circondato il Capo.

Chi è veramente Marta Fascina? Come compagna di Berlusconi spunta ufficialmente poco più di tre anni fa, nel marzo del 2020, subito dopo il primo drammatico discorso dell'allora premier Giuseppe Conte sull'emergenza Coronavirus e dopo il comunicato ufficiale in cui si derubrica a "rapporto di affetto e profonda amicizia" la relazione del Cavaliere con Francesca Pascale. Ma Fascina, di 53 anni più giovane di Berlusconi, era già deputata dal 2018, e il Cavaliere lo aveva conosciuto ancora prima, nel 2015, quando con una fresca laurea in Lettere finisce nell'ufficio stampa del Milan e conosce Adriano Galliani: sarebbe stato lui a presentarla al tycoon di Arcore.

Pochi, fra i giornalisti, hanno mai sentita parlare la parlamentare calabrese ma cresciuta a Portici, e non c'è traccia di un suo intervento in Parlamento. Si trovano invece negli archivi alcuni articoli su Il Giornale e rare agenzie di stampa in cui gli addetti ai lavori colgono la vera linea di Berlusconi. La donna che Berlusconi definiva "dono di Dio" starà accanto al compagno anche nei momenti più bui dei ricoveri per il Covid e i suoi strascichi, fra il 2020 e il 2021, quando già negli ambienti politici e nelle redazioni ci si preparava per il peggio. O quando, nel gennaio del 2022, finisce nuovamente in ospedale e Ronzulli e Tajani sono costretti a simulare la presenza del leader forzista in un vertice online con gli alleati che chiude la corsa di Berlusconi verso il Quirinale. E' in quei giorni, raccontano, che il Cavaliere promette a Marta di sposarla, con un matrimonio che però - il 21 marzo del 2022 - sarà solo virtuale, visto che i figli sono preoccupati per l'asse ereditario. Che siano finte, quelle nozze, è solo un dettaglio, celato dal dono di un enorme diamante a forma di cuore e dai fasti di Villa Gernetto, dove il patriarca ha fatto disporre 150 statue e al centro ha voluto una fontana con gli zampilli che ricordano una torta marriage.

Dovrà aspettare però un anno, Marta, perché Berlusconi la chiami "moglie" in un'intervista che lui o chi per lui rilascia al Corriere della sera. Nel frattempo Marta ha subito una trasformazione radicale: da compagna fedele, taciturna e misteriosa, adulatrice di un partner di cui fa stampare l'immagine nella cover del cellulare, poco avvezza a mostrarsi in pubblico da sola (anche nel collegio siciliana di Marsala, dove viene eletta, non è mai stata), diventa una durissima capo corrente. Anzi, la vera protagonista del ribaltone che ridimensiona Ronzulli e silura il capogruppo alla Camera Alessandro Cattaneo, ritenuti portatori di una linea troppo ruvida con Meloni.

È un ribaltone che vede i fedelissimi di Fascina ascendere a ruoli di rilievo: Alessandro Sorte coordinatore in Lombardia, Stefano Benigni tesoriere del gruppo, mentre Tullio Ferrante - compagno di classe di Marta - è già da novembre sottosegretario. Il patto è con Antonio Tajani, che a sua volta puntella con i propri uomini l'organigramma del partito, e soprattutto con Marina Berlusconi. D'altronde, come racconta un esponente di Forza Italia fin delle origini, Forza Italia "non rientra più da tempo negli asset principali della famiglia e la scelta è stata quella di diventare una costola di FdI, in modo da non nuocere al governo e tutelare l'azienda". Comunque sia è lei, Fascina, il ponte verso un futuro imperscrutabile: vedova a 33 anni e con una pesantissima eredità - limitandoci a quella politica - tutta da gestire.

Le ultime settimane sono state per lei quelle di una sofferenza intima: sempre accanto a Berlusconi al San Raffaele, anche in terapia intensiva, al punto da non farsi vedere neppure un minuto alla convention di FI, a inizio maggio, che si rivelerà l'ultimo saluto al Capo da parte della sua gente. E lì, per la prima volta, Marta è stata omaggiata da striscioni in suo onore. Terminato il lutto, fra qualche settimana, mese, chissà, si scioglierà il mistero della donna del mistero: avrà un ruolo rilevante - con il placet di Marina - nella nuova Forza Italia o resterà dietro un paravento?