Forza Italia, il cratere dei debiti e il rebus del simbolo. Partito già in rotta
di Antonio Fraschilla"I crediti di Silvio Berlusconi nei confronti di Forza Italia hanno raggiunto quota cento milioni di euro e al momento sul simbolo posso dire certamente che l'utilizzo da statuto spetta a me in quanto tesoriere e che a oggi non abbiamo ricevuto alcuna novità in merito. A oggi". Alfredo Messina ha appena finito l'irrituale comitato di presidenza di Forza Italia convocato ventiquattro ore dopo la morte del fondatore, leader e padrone assoluto del partito. E molti deputati e senatori azzurri gli chiedono lumi su quello che sta accadendo su due temi chiave per il futuro di Forza Italia: chi paga i debiti. E, soprattutto, chi gestirà il simbolo. Il timore, nemmeno velato, è che possano arrivare sorprese da Milano, non solo sul fronte del testamento di Berlusconi, ma anche su possibili cambi dello statuto del Movimento politico Forza Italia e quindi dell'eventuale utilizzo di un simbolo che ha segnato la storia del Paese negli ultimi trent'anni…
"I crediti di Silvio Berlusconi nei confronti di Forza Italia hanno raggiunto quota cento milioni di euro e al momento sul simbolo posso dire certamente che l'utilizzo da statuto spetta a me in quanto tesoriere e che a oggi non abbiamo ricevuto alcuna novità in merito. A oggi". Alfredo Messina ha appena finito l'irrituale comitato di presidenza di Forza Italia convocato ventiquattro ore dopo la morte del fondatore, leader e padrone assoluto del partito. E molti deputati e senatori azzurri gli chiedono lumi su quello che sta accadendo su due temi chiave per il futuro di Forza Italia: chi paga i debiti. E, soprattutto, chi gestirà il simbolo. Il timore, nemmeno velato, è che possano arrivare sorprese da Milano, non solo sul fronte del testamento di Berlusconi, ma anche su possibili cambi dello statuto del Movimento politico Forza Italia e quindi dell'eventuale utilizzo di un simbolo che ha segnato la storia del Paese negli ultimi trent'anni e che secondo i sondaggi ha ancora un valore elettorale. Ma andiamo per ordine.
Il primo dubbio sul futuro del partito riguarda i debiti. Nel rendiconto del 2022 l'esposizione coperta con fideiussioni firmate da Berlusconi è salita a 100 milioni di euro: "Questo perché occorre considerare anche gli interessi maturati su questi prestiti da parte del fondatore, interessi che vanno quindi a carico del partito", dice Messina. In soldoni, oggi Forza Italia ha 100 milioni di euro di debiti nei confronti di Berlusconi, che quindi è creditore nei confronti del partito per la stessa cifra. Ma dopo la sua morte, a chi vanno questi crediti? E qui si inizia a navigare al buio: "Al momento dobbiamo attendere come sono stati ripartiti questi crediti tra gli eredi nel testamento - dice Messina - se verranno divisi in parti uguali tra i cinque figli, o se invece andranno solo ad alcuni figli". Questo è un elemento chiave per capire chi avrà le redini del partito con un potere di pressione fortissimo essendone unico grande creditore: alcune voci da Milano sussurrano che questa pratica Berlusconi l'abbia lasciata solo alla figlia Marina. Altri invece dicono che sul partito siano coinvolti tutti e cinque i figli che, non a caso, hanno donato centomila euro a testa in questo 2023 per mandare avanti il carrozzone azzurro.
Allo stesso tempo da Milano si rincorrono strane voci anche sul simbolo: ad esempio che possa saltare fuori una carta di Berlusconi che tiri in ballo la prima registrazione del marchio fatta al ministero dello Sviluppo economico nel 1994 che aveva come titolare il "Movimento politico Forza Italia" e mandatario Franco Cicogna dell'omonimo studio di registrazione marchi e brevetti. Al momento da statuto il simbolo è in mano al tesoriere. Ma quest'ultimo può farne l'utilizzo che vuole? "Diciamo che in qualità di tesoriere faccio capo al comitato di presidenza del partito, anche se ho io il potere di firma per delegarne chiunque all'utilizzo", dice Messina, che è comunque un uomo Fininvest prestato al partito e legatissimo a Marina e Pier Silvio, essendo stato anche amministratore delegato della holding di famiglia. Come dire, comitato o meno, sempre da Milano saranno inviati gli ordini su come utilizzare il brand Forza Italia. A meno di sorprese, chiaramente, che potrebbe arrivare all'apertura del testamento e di altre volontà del presidente Silvio Berlusconi per "donare" un pezzo del partito a persone esterne alla famiglia: ma in fondo non troppo, come la compagna Marta Fascina e il suo cerchio magico.