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Gribaudo: "Non partecipiamo a beatificazioni. Resta il ricordo di leggi ad personam e sessismo"

Chiara Gribaudo  (agf)
La vice dem e fedelissima di Schlein: "Il Pd alle esequie per un rispettoso saluto al nostro avversario. Ora il governo smetta di svilire le Camere"
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ROMA - "Berlusconi è stato in 30 anni il nostro avversario politico, non partecipiamo a nessuna beatificazione", dice Chiara Gribaudo, vice-presidente nazionale del Pd e fedelissima di Elly Schlein. "Ma saremo a Milano a porgere un ultimo saluto, rispettoso, come si deve a chiunque. Soprattutto all'avversario di una vita".

Il lutto nazionale è stato proclamato dal governo Meloni. Il Pd condivide?
"Il governo ha chiaramente fatto una scelta politica. I casi precedenti hanno riguardato i capi di Stato".

Il Parlamento intanto blocca le votazioni per una settimana...
"A guardare le decretazioni d'urgenza e i voti di fiducia, il governo ha poco riguardo del Parlamento sempre. Per non parlare dei dossier come il Pnrr dove non vuole che svolgiamo il nostro ruolo. Si poteva evitare, ma mi sembra svilente soprattutto quello che è successo nelle settimane passate e che avverrà nelle prossime in cui il governo, son…

ROMA - "Berlusconi è stato in 30 anni il nostro avversario politico, non partecipiamo a nessuna beatificazione", dice Chiara Gribaudo, vice-presidente nazionale del Pd e fedelissima di Elly Schlein. "Ma saremo a Milano a porgere un ultimo saluto, rispettoso, come si deve a chiunque. Soprattutto all'avversario di una vita".

Il lutto nazionale è stato proclamato dal governo Meloni. Il Pd condivide?
"Il governo ha chiaramente fatto una scelta politica. I casi precedenti hanno riguardato i capi di Stato".

Il Parlamento intanto blocca le votazioni per una settimana...
"A guardare le decretazioni d'urgenza e i voti di fiducia, il governo ha poco riguardo del Parlamento sempre. Per non parlare dei dossier come il Pnrr dove non vuole che svolgiamo il nostro ruolo. Si poteva evitare, ma mi sembra svilente soprattutto quello che è successo nelle settimane passate e che avverrà nelle prossime in cui il governo, sono certa, continuerà a mancarci di rispetto".

Cosa resta del berlusconismo?
"Nessuno come Berlusconi in 40 anni ha determinato l'immaginario culturale, politico e sociale del Paese. Lo dico da avversaria ma ha senza dubbio plasmato la sua parte politica e anche la nostra, i suoi avversari. Freddamente dobbiamo chiederci se è merito suo o colpa nostra...".

Occhetto sostiene che la sinistra l'abbia più volte "graziato".
"Non mi piace la cultura degli alibi. Non ho mai ceduto alla giustificazione secondo cui Berlusconi era così popolare perché era il tycoon che possedeva reti e giornali. La principale colpa del centrosinistra è stata l'incapacità di andare oltre l'antiberlusconismo militante".

FI è mai stata davvero moderata?
"Non ho mai creduto alla favola del Berlusconi moderato. Berlusconi ha vinto proprio perché eccessivo, immoderato, istrionico. Non dimentichiamo le leggi ad personam, gli attacchi alla magistratura, il sessismo. Gli italiani che lo hanno amato, lo hanno fatto anche nelle sue ombre, che non erano poche. Nel tempo FI certamente è diventato un partito più centrista, ma solo perché i suoi alleati si sono estremizzati".

La crisi di FI spingerà le opposizioni a compattarsi?
"Le opposizioni si devono compattare su come impedire a questo governo di mandare in malora i soldi del Pnrr. Sarebbe il caso di convincere gli elettori con proposte popolari, progressiste e concrete, per essere competitivi, più che spendere tempo alla ricerca di un centro di gravità permanente".