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Giorgia Meloni torna a scrivere: un nuovo libro prima delle Europee

La premier Giorgia Meloni  (ansa)

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La premier al lavoro su un format top secret forse un "manifesto". La aiuta Sallusti
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La notizia è talmente riservata da essere avvolta in una nuvola di mistero. E blindata dalla riservatezza del cerchio magico meloniano. Quello che si sa, innanzitutto, secondo quanto è riuscita a ricostruire Repubblica da diverse fonti: Giorgia Meloni sta scrivendo un testo. Un libro, probabilmente, anche se il format è ancora da ufficializzare. Scrive da tempo di suo pugno e nel frattempo si confronta con alcuni amici e giornalisti, tra cui Alessandro Sallusti. Scrive perché ha in mente di pubblicare. Ci lavora da almeno quattro mesi. Ha già vagliato alcune bozze. Ne ha stracciate altre. Ha commissionato anche un'introduzione. Ha intensificato il lavoro nell'ultimo mese e mezzo, ma ha anche cambiato più volte idea su come confezionare la propria fatica. L'obiettivo è comunque concludere nei prossimi mesi, di certo prima del passaggio cruciale delle Europee.

Questo è quello che riferiscono le fonti. Poi esiste un'…

La notizia è talmente riservata da essere avvolta in una nuvola di mistero. E blindata dalla riservatezza del cerchio magico meloniano. Quello che si sa, innanzitutto, secondo quanto è riuscita a ricostruire Repubblica da diverse fonti: Giorgia Meloni sta scrivendo un testo. Un libro, probabilmente, anche se il format è ancora da ufficializzare. Scrive da tempo di suo pugno e nel frattempo si confronta con alcuni amici e giornalisti, tra cui Alessandro Sallusti. Scrive perché ha in mente di pubblicare. Ci lavora da almeno quattro mesi. Ha già vagliato alcune bozze. Ne ha stracciate altre. Ha commissionato anche un'introduzione. Ha intensificato il lavoro nell'ultimo mese e mezzo, ma ha anche cambiato più volte idea su come confezionare la propria fatica. L'obiettivo è comunque concludere nei prossimi mesi, di certo prima del passaggio cruciale delle Europee.

Questo è quello che riferiscono le fonti. Poi esiste un'area grigia che andrà colorata nelle prossime settimane. Gira voce, ad esempio, che il lavoro dovrebbe contenere anche venature personali e, ovviamente, passaggi che richiamano a un manifesto culturale e politico. Una "versione di Giorgia", la cui stesura non può ovviamente prescindere dalla sua attuale esperienza a Palazzo Chigi. Ma la forma esatta ancora non è chiara. Non è certo, insomma, se si tratterà di un libro sul modello di "Io sono Giorgia", oppure un'intervista a quattro mani con un giornalista: magari proprio Sallusti, che ha già firmato tra l'altro un libro di successo con l'ex magistrato Luca Palamara. Oppure ancora, un testo più simile a un manifesto politico o addirittura uno scritto ibrido che non si accontenta di essere un'autobiografia.

L'idea è comunque quella di raccontare anche la nuova Meloni, quella che ha conquistato Palazzo Chigi vincendo le elezioni. Quella che tenta di portare Fratelli d'Italia nella nuova maggioranza nell'Europarlamento. Quella che punta a conquistare anche Forza Italia, o comunque a gestire quel che resta della creatura azzurra dopo la morte di Silvio Berlusconi. Pare che nelle bozze esista anche la tentazione di raccontare alcuni momenti della giovane Giorgia, quella che ha mosso i primi passi in politica.

Sarà comunque, inevitabilmente, un evento. Come già fu per "Io sono Giorgia", volano dell'ascesa della leader e racconto della vita della presidente del Consiglio prima di entrare in politica (narrazione con alcune omissioni poi rivelate dalle inchieste giornalistiche e in particolare da quella pubblicata da Repubblica). Ad esempio, nelle ultime settimane Sallusti è stato avvistato più di una volta nella sede del governo. E, riferiscono, il direttore ha certamente un ruolo nell'operazione. Sui dettagli, però, le fonti divergono: secondo alcuni è semplice consulente letterario, secondo altri aiuta Meloni nella stesura con tanto di bozze che, però, non avrebbero superato il primo vaglio della leader, secondo altre ancora le scriverà solo la prefazione. Pare anche che Meloni - così almeno ha confidato ad amici e cerchio magico - si sia confrontata con altri giornalisti con cui ha un rapporto stretto: uno di primo piano che lavora a Mediaset, un altro che ricopre un incarico culturale e manageriale di rilievo.

Le prossime settimane diranno come si trasformerà il centrodestra, sconvolto e stravolto dalla morte del Cavaliere. Ed è probabile che influenzino modi e tempi del lavoro "letterario" di Meloni. Resta il fatto che la presidente del Consiglio, da molti descritta come puntigliosa in ogni ambito del proprio impegno e dunque anche in questo sforzo di scrittura, ha bocciato alcune versioni preliminari. E attende di essere pienamente convinta del prodotto finale per rendere pubblica la notizia e imprimere il "visto, si stampi".