Conte al ristorante (a mangiare baccalà) durante i funerali di Berlusconi. Le condoglianze di Schlein a Marina
di Lorenzo De CiccoMentre al duomo di Milano iniziava il funerale di Stato di Silvio Berlusconi, Giuseppe Conte era al ristorante a mangiare baccalà. Il presidente del M5S, l'unico fra i leader dei principali partiti a non presenziare alle esequie del gran capo di FI, era da "Poldo & Gianna", in pieno centro di Roma, attovagliato fra gli altri col capogruppo al Senato Stefano Patuanelli. Con una certa coerenza, il premier del lockdown non ha visto la cerimonia nemmeno facendo zapping in tv. Una giornata senza impegni pubblici in agenda, perché l'assenza, a lungo ponderata, è stata tutta politica. Per lanciare un messaggio ai suoi. Chi lo conosce bene, racconta che di primo acchito, insomma d'istinto, Conte avrebbe voluto andarci, al funerale, da uomo delle istituzioni.
Dopo 24 ore di riflessioni però ha prevalso l'altra opzione: sintonizzarsi con l'umore della base, che Berlusconi l'ha sempre detestato, e dunque, viene spiegat…
Mentre al duomo di Milano iniziava il funerale di Stato di Silvio Berlusconi, Giuseppe Conte era al ristorante a mangiare baccalà. Il presidente del M5S, l'unico fra i leader dei principali partiti a non presenziare alle esequie del gran capo di FI, era da "Poldo & Gianna", in pieno centro di Roma, attovagliato fra gli altri col capogruppo al Senato Stefano Patuanelli. Con una certa coerenza, il premier del lockdown non ha visto la cerimonia nemmeno facendo zapping in tv. Una giornata senza impegni pubblici in agenda, perché l'assenza, a lungo ponderata, è stata tutta politica. Per lanciare un messaggio ai suoi. Chi lo conosce bene, racconta che di primo acchito, insomma d'istinto, Conte avrebbe voluto andarci, al funerale, da uomo delle istituzioni.
Dopo 24 ore di riflessioni però ha prevalso l'altra opzione: sintonizzarsi con l'umore della base, che Berlusconi l'ha sempre detestato, e dunque, viene spiegato nella cerchia di Conte, "è stato rispettoso non esserci, visto che è sempre stato un nostro avversario". Anche se la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha motivato la sua presenza proprio con la stessa motivazione, ma all'inverso: vado, "per rispetto a quello che era il nostro avversario di sempre". Non a caso, già prima del funerale, aveva sentito Marina Berlusconi direttamente, per le condoglianze.
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L'unico esponente, se ancora si può definire così, del M5S al Duomo era l'ex vice-ministro brianzolo Stefano Buffagni, ormai privo di scranno parlamentare e in rotta con Conte. "Io ci sarei andato", si è azzardato a dire all'AdnKronos il senatore Francesco Castiello. Ma è una voce isolatissima. Anche perché nel Movimento tutti hanno notato un grande silenzio, quello di Beppe Grillo. Che dalla morte di Berlusconi in poi non ha proferito mezza parola, nemmeno abbozzato un tweet, un post, un articolo sul blog. E sempre la famosa "base", non tutta certo ma un pezzo rilevante sì, si era indignata per il messaggio di semplice cordoglio che Conte, come tutti i suoi pari grado istituzionali e politici, aveva divulgato alla notizia della scomparsa.
Per Conte, a questo punto, è meglio guardare avanti. "Oggi non dico nulla, per rispetto, parlerò al momento giusto", dice a Repubblica mentre sotto un acquazzone tropicale, dopo il ristorante, varca il portone di Campo Marzio, quartier generale del Movimento, dove subito dopo lo raggiunge Paola Taverna, vestita di nero, ma sorridente. Conte parlerà oggi, via Facebook. Appunto, per comunicare direttamente con i suoi, senza intermediazione. Nel video-discorso, ci sarà un richiamo a sabato, alla grande adunata convocata a piazza della Repubblica fino ai Fori imperiali, per difendere il reddito di cittadinanza e chiedere il salario minimo. Moni Ovadia è il super-ospite, che duetterà con l'ex premier. Grillo, invece, non ci sarà. Come Schlein.
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