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Schlein non va dai 5S. Conte porta sul palco Ultima Generazione

Elly Schlein  (fotogramma)
Solo una delegazione Pd al corteo dell’ex premier. Bersani contro Musumeci sui ritardi in Romagna. E sull’abuso d’ufficio prime crepe nel partito
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BOLOGNA - Il balletto è andato avanti per un mese. Con lei, Elly Schlein, che lasciava spiragli: "Andrò nella piazza del M5S? Vediamo, ne parlerò con Conte". E lui, l'ex premier, che un po' apriva, ma senza mostrarsi troppo affettuoso verso il Pd: "Sono tutti i benvenuti". Frasi così, ripetute per settimane. Alla fine, no: Schlein non ci sarà all'adunata dei 5 Stelle in nome del fu reddito di cittadinanza e del salario minimo che per ora resta un miraggio. Ma spedirà una piccola delegazione del Pd, cioè Marco Furfaro e Alfredo D'Attorre. Anche perché altri che nel partito si sono sempre occupati di lavoro, da Marco Sarracino ad Andrea Orlando, saranno nel frattempo a Napoli per un'iniziativa sul Sud. Dunque Conte, che ieri al Tg1 è tornato a chiedere "una legge sul conflitto di interessi", marcerà col suo popolo, ma senza Schlein e senza leader dell'ex campo larg…

BOLOGNA - Il balletto è andato avanti per un mese. Con lei, Elly Schlein, che lasciava spiragli: "Andrò nella piazza del M5S? Vediamo, ne parlerò con Conte". E lui, l'ex premier, che un po' apriva, ma senza mostrarsi troppo affettuoso verso il Pd: "Sono tutti i benvenuti". Frasi così, ripetute per settimane. Alla fine, no: Schlein non ci sarà all'adunata dei 5 Stelle in nome del fu reddito di cittadinanza e del salario minimo che per ora resta un miraggio. Ma spedirà una piccola delegazione del Pd, cioè Marco Furfaro e Alfredo D'Attorre. Anche perché altri che nel partito si sono sempre occupati di lavoro, da Marco Sarracino ad Andrea Orlando, saranno nel frattempo a Napoli per un'iniziativa sul Sud. Dunque Conte, che ieri al Tg1 è tornato a chiedere "una legge sul conflitto di interessi", marcerà col suo popolo, ma senza Schlein e senza leader dell'ex campo largo. L'unico che dovrebbe farsi vedere è Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli no. Non dovrebbe esserci nemmeno Beppe Grillo, che qualche giorno fa, a chi gli chiedeva un commento sulla scomparsa di Berlusconi, rispondeva al telefono: "Ma sto al mare, non rompetemi i c...".

Per la sfilata romana delle "vite precarie", da piazza della Repubblica ai Fori, ore 14, il Movimento ha noleggiato oltre 50 pullman, molti in partenza dal Sud. Solo da Gela monteranno su un torpedone centinaia di "esodati" del Superbonus. Sarà un Conte show: l'unico vip sul palco sarà Moni Ovadia, che parlerà di guerra, anti-armi. Per il resto, i 5S non faranno parlare politici. Solo Conte e il suo popolo. Precari. Acli e Arci. Un percettore del reddito, una guardia giurata con un contratto da fame. E poi due voci pescate apposta per rimarcare la concorrenza a Schlein: una militante di Ultima generazione, un mondo con cui la segretaria del Pd vorrebbe dialogare, e i ragazzi delle tende alla Sapienza.

Schlein, appunto, non ci sarà. È rimasta a Bologna dopo il funerale della moglie di Prodi, Flavia Franzoni, e presto dovrebbe tornare in Romagna, per la quinta volta, nelle zone alluvionate. Il Pd sta alzando il tiro sui ritardi del governo, dal commissario per la ricostruzione che ancora non c'è ai pochi fondi stanziati. I sindaci sono in fibrillazione, Stefano Bonaccini per ora è diplomatico, ma ieri un po' si sfogava: "Faccio di tutto, ma i soldi li ha il governo". E le parole del ministro Musumeci ("Non siamo un bancomat") hanno preso la forma di un tizzone gettato nel braciere. Ieri gli hanno risposto a muso duro Francesco Boccia, capogruppo al Senato, e Pier Luigi Bersani, insolitamente ruvido via tweet: "Ma chi si crede di essere? Pensa di poter spiegare con arroganza ai romagnoli come si fanno le cose?".

Alzare la voce sull'Emilia è anche un modo, per la cerchia di Schlein, di silenziare alcune crepe interne. Sulla riforma dell'abuso d'ufficio, dopo i sindaci come Beppe Sala e Antonio De Caro, ieri si è smarcato dalla linea (contraria) del partito anche il governatore campano Vincenzo De Luca. Con svelenata sul nuovo corso: "Qualche responsabile del disastro si è riciclato con Schlein". Anche le varie anime e correnti, a quattro mesi dal congresso, iniziano a riorganizzarsi, per ora senza belligerare, con convegni trasversali: ieri Pina Picierno, che era in ticket con Bonaccini, ha riunito a Napoli diversi big, da Lorenzo Guerini a Roberto Speranza. Oggi Graziano Delrio e Matteo Orfini parleranno a Bologna del "futuro del partito". Il 29 Schlein tornerà a Bruxelles, dove giovedì la delegazione Pd ha votato in ordine sparso (di nuovo) sull'entrata di Kiev nella Nato.