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Albamonte: "Nordio autoritario altro che liberale. Magistrati legittimati”

Eugenio Albamonte 
Il segretario della corrente Area: "Ricordo che il presidente dell'Associazione magistrati viene ricevuto dal capo dello Stato non appena eletto"
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ROMA - "Se il ministro del Lavoro, parlando dei sindacati, dicesse le stesse cose che Nordio dice contro di noi, questo come verrebbe commentato nel Paese?". Eugenio Albamonte - pubblico ministero a Roma, segretario di Area, la corrente di sinistra delle toghe, ed ex presidente dell'Anm nel biennio 2017-2018 - legge le battute di Nordio sull'Anm, e si mostra inorridito.

"In corretto italiano", dice Nordio, quelle dell'Anm sono "interferenze".
"Per me invece, in corretto italiano, andrebbe definito lui autoritario, altro che liberale. Cercare di togliere la parola e delegittimare l'associazione che rappresenta oltre il 90% dei magistrati quando si parla di riforma del diritto e del processo penale, oltre che gravemente offensivo, è in contrasto con le più elementari regole della dialettica democratica e costituzionale".

Scusi, ma lei quando è diventato presidente dell'Anm non è stato ricevuto dal …

ROMA - "Se il ministro del Lavoro, parlando dei sindacati, dicesse le stesse cose che Nordio dice contro di noi, questo come verrebbe commentato nel Paese?". Eugenio Albamonte - pubblico ministero a Roma, segretario di Area, la corrente di sinistra delle toghe, ed ex presidente dell'Anm nel biennio 2017-2018 - legge le battute di Nordio sull'Anm, e si mostra inorridito.

"In corretto italiano", dice Nordio, quelle dell'Anm sono "interferenze".
"Per me invece, in corretto italiano, andrebbe definito lui autoritario, altro che liberale. Cercare di togliere la parola e delegittimare l'associazione che rappresenta oltre il 90% dei magistrati quando si parla di riforma del diritto e del processo penale, oltre che gravemente offensivo, è in contrasto con le più elementari regole della dialettica democratica e costituzionale".

Scusi, ma lei quando è diventato presidente dell'Anm non è stato ricevuto dal presidente Mattarella?
"Certo. Negli anni in cui sono stato nell'Anm si sono alternati ben quattro presidenti, e tutti fummo ricevuti dal capo dello Stato. Si tratta di una prassi rituale che si risolve in un incontro formale, riportato anche nelle comunicazioni ufficiali del Quirinale".

Quindi non c'è alcun dubbio che il presidente della Repubblica riconosca il ruolo di rappresentanza dell'Anm?
"Fino a oggi questo ruolo non è mai stato messo in discussione da nessuno. E del resto, esso si poggia non solo sull'amplissima rappresentanza dell'Associazione rispetto ai magistrati, ma soprattutto sui diritti costituzionali di associazione e di libertà di manifestazione del pensiero critico, le stesse regole che valgono per i sindacati, per i partiti politici, e per le associazioni che rappresentano gli interessi diffusi tra i cittadini".

L'allora premier Berlusconi, pur protagonista di scontri durissimi con l'Anm, sembra non abbia mai detto che non ne riconosceva il ruolo.
"Più passa il tempo, e si susseguono le generazioni della classe politica, e più mi sembra che si vada perdendo la corretta grammatica istituzionale".

Nordio dice che il suo interlocutore è solo il Csm, che oggi vede nel ruolo di vice presidente Fabio Pinelli, il consigliere indicato dalla Lega, che ha dato direttive molto dure ai colleghi sulla comunicazione, della serie "parlo solo io".
"Che, in generale, il vice presidente abbia la rappresentanza esterna, anche politica, del Consiglio è scritto nella Costituzione vivente, ma è anche vero che lo stesso Consiglio è da anni assediato dall'esterno dal tentativo di ridurre la portata del suo ruolo squisitamente politico che pure trova fonte nella stessa Carta. Anche lì, sempre più spesso, viene contestato il potere di commentare criticamente le riforme".