Galliani al Senato al posto di Berlusconi? "Farò tutto quello che la famiglia mi chiederà"
di Maurizio CrosettiAdriano, Silvio. Adriano farà tutto quello che la famiglia Berlusconi gli chiederà di fare, perché è come se glielo chiedesse il suo amico Silvio. E se ci sarà da candidarsi entro ottobre alle elezioni suppletive per il seggio vacante al Senato, proprio quello di Berlusconi, Adriano Galliani si candiderà: "Per l'amore che nutro nei confronti di Silvio Berlusconi farò tutto ciò che mi verrà chiesto in qualunque settore". E cioè politica e Monza Calcio. E altro, se così dovrà essere.
Sono le prime dichiarazioni di Galliani in questa tremenda settimana di lutto. "Dolore: è l'unica parola per dirlo". Non ha voluto commentare nulla a caldo l'amico di una vita, 44 anni insieme a Silvio, e non è ancora il caso di aggiungere altro: "Non me la sento, più avanti vedremo".
Da quel giorno, dal momento del loro primo incontro, hanno costruito un…
Adriano, Silvio. Adriano farà tutto quello che la famiglia Berlusconi gli chiederà di fare, perché è come se glielo chiedesse il suo amico Silvio. E se ci sarà da candidarsi entro ottobre alle elezioni suppletive per il seggio vacante al Senato, proprio quello di Berlusconi, Adriano Galliani si candiderà: "Per l'amore che nutro nei confronti di Silvio Berlusconi farò tutto ciò che mi verrà chiesto in qualunque settore". E cioè politica e Monza Calcio. E altro, se così dovrà essere.
Sono le prime dichiarazioni di Galliani in questa tremenda settimana di lutto. "Dolore: è l'unica parola per dirlo". Non ha voluto commentare nulla a caldo l'amico di una vita, 44 anni insieme a Silvio, e non è ancora il caso di aggiungere altro: "Non me la sento, più avanti vedremo".
Da quel giorno, dal momento del loro primo incontro, hanno costruito una cattedrale nel calcio, nelle tivù e nella vita. Le parole forse sono finite, il tempo non ancora. "Sono tornato a Itaca per l'ultimo ballo", aveva detto Galliani, affrontando l'avventura calcistica estrema con il sodale di sempre, accanto a lui come negli irripetibili anni al Milan. Anche al Monza, da amministratore delegato.
E adesso? "Al momento, nessuno mi ha parlato di candidarmi nel collegio elettorale di Monza, né del futuro della società di calcio del Monza". Tornano però insistenti le voci di una cessione del club, anche questa è un'eredità pressoché impossibile senza Berlusconi. Sarà Marina a decidere, insieme ai suoi fratelli, e Galliani dirà sì. Anche se è improprio, per quanto riguarda il Senato, parlare di "prendere il posto": "Non è automatico, nel caso ci sarebbero prima le elezioni", dice Galliani.
Quelle che nel 2018 già lo videro protagonista, salvo non ripresentarsi al giro successivo anche perché, nel frattempo, era tornato in scena e nel cuore il calcio: non quello dei ricordi ma delle operazioni di mercato, delle decisioni, della sofferenza, delle preghiere nel Duomo di Monza mentre la squadra gioca, della storica prima promozione in A, dell'ottimo campionato che ne è seguito. Ora ad Adriano resta il tempo di un'ultima scelta che sarà, ancora una volta, nel nome di Silvio.