ROMA - "Niet all'Europa sull'abuso d'ufficio. Gli diremo che il nostro codice sulla corruzione non ha pari". Senza se e senza ma, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove parla con Repubblica. A partire dal Guardasigilli.
Irrispettoso questo Nordio...
"A noi sembrano più irrispettosi i magistrati che hanno cominciato a criticarlo".
La premier però si è arrabbiata.
"Leggo solo propalazioni giornalistiche, non l'ho sentita per nulla irrigidita, come me del resto".
Nega che il sottosegretario Mantovano abbia visto saltare i suoi sforzi per far digerire il ddl sulla giustizia ai magistrati?
"Mantovano in verità ha difeso molto le posizioni di Nordio. Ma qui il tema vero è che noi stiamo facendo una riforma liberale del diritto penale che non depriva i magistrati di alcun potere d'indagine, ma conferisce diritti in più al cittadino presunto innocente. Siamo disposti a …
ROMA - "Niet all'Europa sull'abuso d'ufficio. Gli diremo che il nostro codice sulla corruzione non ha pari". Senza se e senza ma, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove parla con Repubblica. A partire dal Guardasigilli.
Irrispettoso questo Nordio...
"A noi sembrano più irrispettosi i magistrati che hanno cominciato a criticarlo".
La premier però si è arrabbiata.
"Leggo solo propalazioni giornalistiche, non l'ho sentita per nulla irrigidita, come me del resto".
Nega che il sottosegretario Mantovano abbia visto saltare i suoi sforzi per far digerire il ddl sulla giustizia ai magistrati?
"Mantovano in verità ha difeso molto le posizioni di Nordio. Ma qui il tema vero è che noi stiamo facendo una riforma liberale del diritto penale che non depriva i magistrati di alcun potere d'indagine, ma conferisce diritti in più al cittadino presunto innocente. Siamo disposti a dialogare con tutti, ma siamo orgogliosi della nostra proposta".
Enrico Costa, amico di Nordio, butta lì un tweet per dire che il ministro potrebbe anche lasciare.
"Non leggo i tweet di Costa".
Sta con Nordio che nega all'Anm il diritto di rappresentare i giudici?
"L'Anm è un interlocutore con cui vogliamo dialogare ma preferiremmo che lo facesse sui testi e non sui pre-testi, altrimenti le critiche diventano pregiudizi".
L'Anm la riceve Mattarella.
"È un interlocutore privilegiato, ma quello istituzionale è il Csm".
Perché lì c'è il leghista Pinelli.
"Eh no, il Csm è sempre l'interlocutore istituzionale, non solo se il vice presidente è di sinistra".
E poi un Guardasigilli senza calze.
"Nordio vive una seconda giovinezza perché le sue idee, di cui è innamorato, trovano concretezza".
Non l'ha rimproverato?
"Assolutamente no, conosco la sua dialettica e il suo grande senso delle istituzioni. Lui dice giudicatemi per i testi e non prima".
Lei ha fallito come cane da guardia, gli è sfuggito di mano.
"Assolutamente no, ho sempre detto che rispetto al potere d'indagine del pm il cittadino deve godere di maggiori diritti. E abbiamo detto che non avremmo limitato l'uso delle intercettazioni e l'abbiamo fatto. Ma mettiamo uno stop alle paginate con le conversazioni di persone mai indagate, ma che parlavano con gli indagati. Non sono cane da guardia di Nordio, né lui pastore del mio gregge. Solo la vediamo allo stesso modo".
Nega il bavaglio ai giornalisti?
"Che queste norme implichino una serie di responsabilità delle procure e indirettamente non consentano più la pubblicazione è evidente, ma non è un bavaglio. Se un ministro, mentre parla con un indagato, parla pure della domestica, quello è diritto di cronaca? Altra cosa è se il giornalista lo scopre mentre il ministro parla alla buvette di Montecitorio. È un frutto avvelenato, perché usi un mezzo che serve ad altro. Quando parlo con mio figlio Giovanni che non fa i compiti posso sembrare triviale, ma non ho piacere che finisca sui giornali".
Sull'abuso d'ufficio un po' mollate? Mica potere ignorare l'Ue.
"Interloquiremo con l'Europa e spiegheremo che nella battaglia contro la corruzione l'asticella del nostro codice è una delle più alte, non c'è altro Paese che ce l'abbia alta come la nostra. Ma l'abuso è un reato definito "sussidiario", e io lo contesto proprio per questo, per non parlare del rapporto impietoso tra imputazioni e condanne da cui nasce la paura della firma. Già in tempi normali, ma soprattutto con il Pnrr, l'Italia non se lo può permettere".
Possibili modifiche in Parlamento?
"Ci devono spiegare quale altro reato di corruzione e concussione viene escluso. Un ufficiale dei carabinieri di Biella ha pubblicato un post, che lei può leggere, in cui dice "mi dimetto perché pensavo che stare in procura volesse dire cercare la verità, invece mi sento ripetere che devo cercare un colpevole". Se contesti la corruzione o c'è o non c'è, il falso c'è o non c'è, con l'abuso c'è un boh...".
Lei è sempre stato manettaro, ora diventa garantista alla Nordio?
"Delmastro è sempre sé stesso, se uno ruba va in galera, se c'è il pericolo di fuga e d'inquinamento delle prove lo stesso, ma se uno rischia di ripetere il reato, prima di trascinarlo in ceppi, non è giusto che possa discolparsi?".
Farete mai la separazione delle carriere?
"Credo sia un obiettivo che abbiamo, ma aprendo prima una grande stagione di dialogo con gli operatori del diritto per non viverla come punitiva, ma come strumento per garantire il giusto processo, la piena parità delle parti e un giudice terzo".