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De Masi: “Accoglierò Lula a Roma, siamo amici da anni: alla sinistra italiana servirebbe uno come lui”

Il sociologo Domenico De Masi

 
Il sociologo pronto a ricevere il presidente brasiliano: “Andai a trovarlo in carcere a Curitiba: è tornato leader, da noi quando un politico finisce in galera poi ci resta”
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Domenico De Masi, 85 anni, sociologo, lei sarà la prima persona che oggi Lula incontrerà a Roma.

"Siamo amici da anni. Andai a trovarlo anche in carcere, a Curitiba”.

Come nasce questo legame?

“Sono quarant’anni che frequento e studio il Brasile. Sono anche cittadino onorario di Rio de Janiero. Due giorni fa stavo lì”.

E quindi dove vi vedrete?

“Non lo so ancora. Sto aspettando una telefonata dal cerimoniale”.

Di che parlerete?

“Ma che ne so: gli chiederò della moglie, dei figli”

Niente politica?

“Ci sarà anche uno scambio di idee. Io sono di sinistra, e penso che uno così ci vorrebbe pure in Italia”

Lei passa per essere il sociologo dei Cinquestelle

“Questo è falso. Io ho fatto delle ricerche per loro, ma questi lavori non fanno di me uno dei Cinquestelle”

Si sente indipendente?

“Lo sono”

Anni fa lei mi disse che Di Maio una volta fuori dalla politica non avrebbe fatto fatica a trovare un ottimo lavoro.

“E ho avuto ragione. Uno che è stato tre volte ministro, e perdipiù degli …

Domenico De Masi, 85 anni, sociologo, lei sarà la prima persona che oggi Lula incontrerà a Roma.

"Siamo amici da anni. Andai a trovarlo anche in carcere, a Curitiba”.

Come nasce questo legame?

“Sono quarant’anni che frequento e studio il Brasile. Sono anche cittadino onorario di Rio de Janiero. Due giorni fa stavo lì”.

E quindi dove vi vedrete?

“Non lo so ancora. Sto aspettando una telefonata dal cerimoniale”.

Di che parlerete?

“Ma che ne so: gli chiederò della moglie, dei figli”

Niente politica?

“Ci sarà anche uno scambio di idee. Io sono di sinistra, e penso che uno così ci vorrebbe pure in Italia”

Lei passa per essere il sociologo dei Cinquestelle

“Questo è falso. Io ho fatto delle ricerche per loro, ma questi lavori non fanno di me uno dei Cinquestelle”

Si sente indipendente?

“Lo sono”

Anni fa lei mi disse che Di Maio una volta fuori dalla politica non avrebbe fatto fatica a trovare un ottimo lavoro.

“E ho avuto ragione. Uno che è stato tre volte ministro, e perdipiù degli esteri, ha una agenda da paura: capi di stato, ministri, personalità. Di Maio poi è intelligente, anche se si è fidato un po’ troppo di Draghi”.

Come vede la sinistra italiana?

“Ve ne sono tre. Una pariolina, che altrimenti voterebbe per Meloni, e quindi va benissimo così. Una sottoproletaria, che reclama il reddito di cittadinanza. E una radicale”.

Ma non si parlano.

“Insieme avrebbero la forza per sbaragliare il governo: Conte sarebbe un ottimo segretario del Pd, Schlein potrebbe guidare i Cinquestelle. Si scambiassero i posti”.

Non dovrebbero mettersi d’accordo?

“Sì, ma poi si griderebbe allo scandalo. A destra non si fanno di questi problemi. La destra è realista. La sinistra è utopista. Nel luglio 2019 Pd e M5S insieme avevano il 46 per cento, oggi il 36. È una situazione drammatica”.

Meloni governerà senza problemi?

“È una situazione di tutto riposo”.

Dice?

“Ma certo. Non ha contro né Togliatti né De Gasperi”

Cosa le piace di Lula?

“Nato poverissimo, ha fondato un partito che dura da cinquant’anni, ed è ridiventato presidente dopo la galera. In Italia un politico che finisce in carcere poi ci resta”

Lula ha molti estimatori in Italia.

“Non solo da noi, nel mondo direi. Ora sta tessendo una rete con India e Cina per tentare la via della pace in Ucraina”

È un grande onore avere la precedenza sul Papa e sul Capo dello Stato.

“Ma gliel’ho detto: ci conosciamo da una vita”.

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