Elio Vito: “Un altro presidente per Forza Italia? La ‘maglia’ di Berlusconi andrebbe ritirata”
di Giovanna CasadioROMA - “Esiste davvero un solo presidente: è stato Silvio Berlusconi. Quella ‘maglia’ non va più messa in palio in Forza Italia”. Elio Vito, ex capogruppo forzista ed ex ministro, ha lasciato FI da tempo. È ora disposto a rientrarci nella nuova fase che si apre? “No, non ritorno nelle file forziste, non so FI che partito diventerà, non sarà mai più quello a cui ho aderito io”.
Lei ha qualche consiglio su Forza Italia?
“Mi lasci innanzitutto dire che, naturalmente so che, da quando mi sono dimesso e ho lasciato la politica, non ho più alcun titolo per parlare di Forza Italia e del suo futuro. Però avverto lo stesso una sorta di dovere morale, e civico, di esprimere alcune mie considerazioni”.
Il partito di Berlusconi è destinato a scomparire?
“Mi auguro di no. Ma senza Berlusconi non sarà mai più lo stesso partito. E mi ha sorpreso la velocità con la quale si sta procedendo e si intende procedere, senza alcun reale profondo dibattito sulla natura e sul ruolo di Forza Italia. …
ROMA - “Esiste davvero un solo presidente: è stato Silvio Berlusconi. Quella ‘maglia’ non va più messa in palio in Forza Italia”. Elio Vito, ex capogruppo forzista ed ex ministro, ha lasciato FI da tempo. È ora disposto a rientrarci nella nuova fase che si apre? “No, non ritorno nelle file forziste, non so FI che partito diventerà, non sarà mai più quello a cui ho aderito io”.
Lei ha qualche consiglio su Forza Italia?
“Mi lasci innanzitutto dire che, naturalmente so che, da quando mi sono dimesso e ho lasciato la politica, non ho più alcun titolo per parlare di Forza Italia e del suo futuro. Però avverto lo stesso una sorta di dovere morale, e civico, di esprimere alcune mie considerazioni”.
Il partito di Berlusconi è destinato a scomparire?
“Mi auguro di no. Ma senza Berlusconi non sarà mai più lo stesso partito. E mi ha sorpreso la velocità con la quale si sta procedendo e si intende procedere, senza alcun reale profondo dibattito sulla natura e sul ruolo di Forza Italia. È stato riunito un comitato di presidenza subito dopo la morte di Silvio Berlusconi, nei giorni di lutto nazionale, e pochi giorni dopo il suo funerale è stato annunciato in conferenza stampa il percorso per nominare addirittura un nuovo presidente. Questo modo di procedere e questa fretta mi paiono sbagliati e anche poco rispettosi. Anche perché non c’è ne è alcun motivo e non c’è alcuna urgenza. Lo Statuto di Forza Italia già affida all’amministratore nazionale, il senatore Messina, sia la rappresentanza legale del Movimento che il potere di utilizzare e depositare il simbolo in ogni tipo di elezioni”.
Cosa bisognava fare: congelare tutto?
“Io credo che un percorso davvero democratico e partecipato che porti a un congresso di Forza Italia sia giusto e necessario. Ma credo soprattutto che dopo la scomparsa di Berlusconi, Forza Italia dovrebbe ritirare, per utilizzare una espressione calcistica che a lui sarebbe piaciuta, la maglia di Presidente. Quel ruolo era di Berlusconi e dovrebbe essere per sempre così. Tra l’altro, nominando un nuovo presidente, i militanti azzurri non potrebbero nemmeno più dire, cantare, urlare, “c’è un solo Presidente”, in omaggio a Berlusconi”.
E quindi? Si elegge un segretario?
“Non sta a me dire quali soluzioni si possono adottare, ma lo Statuto prevede la possibilità di modifiche statutarie, anche da parte del consiglio nazionale che si vuole convocare. Ecco, forse sarebbe opportuno rendere contendibili altre cariche, quella di un segretario politico ad esempio, e lasciare definitivamente a Berlusconi e alla sua memoria la carica di Presidente. Forza Italia può nominare o eleggere un segretario, un coordinatore, un amministratore ma non può avere, dopo Berlusconi, un altro presidente”.
E il nome di Berlusconi deve restare nel simbolo?
“Ho letto che c’è la volontà di mantenere il nome di Berlusconi nel simbolo di Forza Italia. Lo capisco, mi pare ovvio, giusto, comprensibile, anche perché non credo francamente che altri nomi, a partire da quello di Antonio Tajani, avrebbero lo stesso valore e la stessa forza attrattiva. Questo pone, però, una questione riguardo alla volontà di impegno politico della famiglia Berlusconi, che è davvero unica titolare del nome e dell’eredità di Silvio Berlusconi. E questo viene prima ancora della questione economica, delle fideiussioni, che reputo del tutto secondaria”.
La famiglia Berlusconi deve insomma continuare ad essere “socio di maggioranza” del partito? Pensa a una successione dinastica, con Marina o Luigi come segretario?
“Se c’è il nome di Berlusconi, un coinvolgimento diretto della famiglia mi pare necessario, forse anche dovuto in base alle nostre norme, non mi pare che nei simboli di partito si possono utilizzare liberamente nomi di persona. Un coinvolgimento nelle forme che vorranno”.
Forza Italia, Tajani in conferenza stampa racconta la telefonata di Marina Berlusconi
Alle suppletive nel seggio dove fu eletto Berlusconi, intanto chi va candidato: il fratello Paolo, Galliani?
“Non so se possa essere questa l’occasione per un nuovo coinvolgimento diretto della famiglia Berlusconi, non spetta a me. Certo sarebbe naturale che in quel collegio fosse candidata una persona vicina a Silvio Berlusconi. Non credo, però, che un seggio al Senato possa essere offerto in sostituzione di altro incarico all’interno di aziende di famiglia, che si tratti del Monza o del Giornale”.
È stato tra i primi a conoscere Marta Fascina? Quale ruolo vede per lei ?
"No, l'ho conosciuta in Parlamento. Mi auguro che passato il momento del lutto, si impegni sempre più in FI sui temi che le stanno a cuore”.