Politica

Meloni-Macron, incontro di quasi due ore all’Eliseo: "Nuovo inizio? Gli interessi nazioni vengono prima di tutto. D’accordo sui migranti”

Meloni-Macron, incontro di quasi due ore all’Eliseo: "Nuovo inizio? Gli interessi nazioni vengono prima di tutto. D’accordo sui migranti”
(afp)
La premier a Parigi per sostenere la candidatura di Roma per Expo 2030. Faccia a faccia dopo mesi di gelo: “Non siamo ragazzi che litigano”. Il presidente francese: “Nostra amicizia più grande dei disaccordi”
2 minuti di lettura

Faccia a faccia di un’ora e quaranta minuti. "Le relazioni personali tra me e Macron, tutte le volte che ci siamo incontrati, sono sempre state molto sui contenuti. Poi, quello che chiaramente emerge è più la polemica che può essere esterna. Ma come ho detto tante volte sono materie più proprie della politica interna che della politica estera. Non leggerei la politica estera come se fosse una relazione tra ragazzini che litigano e fanno pace. Ci sono gli interessi delle nazioni che vengono prima di tutto e mi pare che ci siano diversi punti di interesse comune tra Italia e Francia per un piano storico, geografico, culturale", dice Meloni al termine dell’incontro con il presidente francese all’Eliseo.

La premier è a Parigi per sostenere la candidatura di Roma all'Expo 2030. E alla fine l’atteso - e fino all’ultimo incerto – bilaterale tra i due c’è stato. "È andato bene, ci sono molti punti di convergenza sulle materie strategiche. C'è sintonia di vedute, per esempio sul tema dell'autonomia strategica, delle catene di approvvigionamento, sul tema del rapporto con l'Africa", riferisce Giorgia Meloni arrivando all'ambasciata d'Italia a Parigi.

Un faccia a faccia che arriva dopo mesi di gelo nei rapporti tra Italia e Francia. Sul tavolo vari dossier, tra cui la questione migranti, le regole di bilancio Ue e la guerra in Ucraina. Macron ha espresso “sincere” condoglianze per la morte di Silvio Berlusconi ed evocando la firma del Trattato del Quirinale che "sigilla l'amicizia" tra Francia e Italia ha esaltato “i legami” tra i due paesi: "Questa amicizia che mi interessa prima di tutto, signora presidente del Consiglio, quella che permette talvolta di far vivere le controversie, i disaccordi, ma in un quadro sempre rispettoso perché si iscrive in una storia più grande e profonda di noi".

Migranti 

“Ci attende alla fine di questo mese un importante consiglio europeo: siamo d'accordo che si debbano fare passi concreti rispetto a una visione della difesa della dimensione esterna: bisogna superare la diatriba tra movimenti primari e secondari”, le parole della premier. "Non possiamo continuare a consentire lo schiavismo del terzo millennio, bisogna stroncare la rete dei trafficanti di vite umane ed evitare che la selezione all'ingresso sia fatta da una rete di criminali. Per questo bisogna collaborare e garantire il diritto a non emigrare. Su questo lavoriamo insieme".

Con la Francia, ha aggiunto Meloni, "condividiamo una sensibilità comune su molte materie, penso al tema del Mediterraneo, in particolare con riferimento alla Tunisia e alla Libia, rispetto ai quali lavoriamo con obiettivi convergenti". Per il presidente francese è fondamentale che l’Europa "sia in grado di affrontare in modo più efficace la sfida dell'immigrazione rimanendo fedele ai nostri valori". Macron inoltre ha sostenuto la necessità di mettere in campo “una politica coerente di protezione delle frontiere comuni" e di organizzare “più efficacemente l’asilo e l’immigrazione in Europa” 

Sostegno all’Ucraina 

"Non c'è dubbio che l'Italia e la Francia continueranno a sostenere la causa ucraina a 360 gradi", ha scandito Meloni in conferenza stampa. "Se non lo facessimo - ha avvertito - troveremmo un mondo molto più caotico". E ancora: "Quello che gli ucraini stanno facendo è difendere anche la nostra libertà", ha continuato la premier, dicendosi "fiera di poter annunciare assieme a Macron" che lo scudo antiaereo franco-italiano Samp-T è adesso "operativo" in Ucraina. Macron ha ringraziato la premier per “la grandissima chiarezza del suo impegno, del suo sostegno, e della nostra cooperazione in materia"

Europa 

"Non possiamo consentire che tornino parametri che oggi sarebbero assolutamente inadeguati: la sfida è una governance incentrata sugli investimenti: se ci siamo dati una priorità non si può non tenere conto di questi elementi", ha detto Meloni parlando delle nuove regole di bilancio oggetto di trattative a Bruxelles. "Gli investimenti – ha aggiunto – sule materie strategiche non possono essere considerati come tutti gli altri, è una materia su cui siamo d'accordo". 

I commenti dei lettori