Il Tesoro promuove il Mes. La Lega contro, governo in tilt
di Antonio FraschillaLa premier Giorgia Meloni
(ansa)Roma — Il ministero dell’Economia benedice il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) sostenendo che non aumenterebbe il debito italiano, anzi migliorerebbe «le condizioni di finanziamento sui mercati». E lo fa con un parere firmato da Stefano Varone, capo di gabinetto del ministro leghista Giancarlo Giorgetti, presentato in commissione Esteri alla Camera dove sono in discussione due disegni di legge dell’opposizione che avviano la ratifica, bloccata fino ad oggi dal governo Meloni.
Il parere manda la maggioranza in tilt ed evidenzia una frattura profonda tra il ministro e il suo stesso partito, che era pronto a bocciare subito in commissione la ratifica del Mes: bocciatura rinviata solo dopo telefonate con Palazzo Chigi e il presidente della commissione Giulio Tremonti, di FdI, che aggiorna la seduta a oggi in attesa di trovare un accordo nella maggioranza per stabilire come procedere.
La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha preso tempo e una bocciatura immediata le creerebbe più…
Roma — Il ministero dell’Economia benedice il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) sostenendo che non aumenterebbe il debito italiano, anzi migliorerebbe «le condizioni di finanziamento sui mercati». E lo fa con un parere firmato da Stefano Varone, capo di gabinetto del ministro leghista Giancarlo Giorgetti, presentato in commissione Esteri alla Camera dove sono in discussione due disegni di legge dell’opposizione che avviano la ratifica, bloccata fino ad oggi dal governo Meloni.
Il parere manda la maggioranza in tilt ed evidenzia una frattura profonda tra il ministro e il suo stesso partito, che era pronto a bocciare subito in commissione la ratifica del Mes: bocciatura rinviata solo dopo telefonate con Palazzo Chigi e il presidente della commissione Giulio Tremonti, di FdI, che aggiorna la seduta a oggi in attesa di trovare un accordo nella maggioranza per stabilire come procedere.
La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha preso tempo e una bocciatura immediata le creerebbe più di un problema sui dossier aperti con Bruxelles, dal Pnrr al patto di stabilità alla gestione dell’immigrazione. Il deputato della Lega in commissione, Andrea Crippa, ribadisce però la linea del suo partito: «Siamo contrari alla ratifica del Mes, anche Giorgetti non ha cambiato opinione e il parere è firmato da un tecnico».
Il tecnico in questione però è vicinissimo al ministro dell’Economia, essendo il suo capo di gabinetto. Il parere è molto chiaro e sostiene, in sintesi, che il Mes va ratificato. Nel testo firmato da Varone si risponde a molti dei dubbi messi in circolo sia da Salvini sia da Meloni in questi mesi. A partire dal rischio di aumento del debito: «Per quanto riguarda gli effetti diretti sulle grandezze di finanza pubblica, dalla ratifica del suddetto accordo non discendono nuovi o maggiori oneri», si legge nel testo. E anche sulle modifiche previste nell’ultima versione del trattato, che solo l’Italia non ha ancora ratificato, il parere è rassicurante: «Non si ha notizia che un peggioramento del rischio del Mes sia stato evidenziato dalle agenzie di rating, che hanno invero confermato la più alta valutazione». Anzi secondo il ministero dell’Economia «è possibile che la riforma del Mes nella misura in cui venga percepita come un rafforzamento della coesione europea porti a una migliore valutazione del merito di credito degli Stati membri, con un effetto più pronunciato per quelli a più elevato debito come l’Italia». Il parere conclude: «L’attivazione del Mes rappresenterebbe, indirettamente, una fonte di remunerazione del capitale versato e, indirettamente, un probabile miglioramento delle condizioni di finanziamento sui mercati».
La nota del ministero guidato del leghista Giorgetti spacca subito la maggioranza. La Lega, per paradosso, propone di votare subito i testi dell’opposizione per bocciarli e solo un giro vorticoso di telefonate tra Camera e Palazzo Chigi alla fine evita il peggio e FdI propone un rinvio della seduta.
Oggi il tema torna all’ordine del giorno della commissione ma in queste ore per rinviare il dossier si stanno valutando diverse opzioni. Una è quella di far “partire” l’iter e poi dare parere contrario: il provvedimento andrebbe in aula quindi senza mandato al relatore. Un escamotage che si sta valutando è pure quello di chiedere, qualora non ci fosse un parere favorevole a un testo, il parere della giunta per il regolamento e prendere ulteriormente tempo. Il piano del governo resta sempre quello di arrivare al voto vero sul Mes dopo averi chiuso le trattative su patto di stabilità e il rinvio dei progetti Pnrr.
L’opposizione intanto attacca: «Non ratificare velocemente il Mes intacca la credibilità internazionale del Paese. La maggioranza è nel caos e oggi Giorgetti ha smentito Meloni in maniera chiara», dice la segretaria dem Elly Schlein. «Il no alla ratifica mette a repentaglio la credibilità del nostro Paese», aggiunge il deputato di Iv Davide Faraone. «Il ministero di Giorgetti elogia la riforma del Mes e il governo Meloni, in imbarazzo dopo le bugie raccontate in pandemia, continua a rinviare le decisioni», conclude il leader M5s Giuseppe Conte.