Mes, nuovo round in commissione: la maggioranza prende tempo e diserta il voto sul testo di ratifica. Sì di Pd, Iv-Azione e Avs
a cura della redazione PoliticaIl ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti
(ansa)La maggioranza prende ancora tempo sul Mes. Non si presenta in commissione Esteri alla Camera, dove è sul tavolo la ratifica della riforma del Meccanismo europeo di stabilità. E il testo base del disegno di legge, in assenza di tutti i deputati del centrodestra, viene votato da Pd, Iv-Azione e Avs. Il M5S, che da sempre si dice contrario al Mes, si astiene. Il testo va ora all'esame della commissione Bilancio per il parere per poi tornare nei prossimi giorni all'esame della commissione Esteri dove sarà votato il mandato al relatore. Successivamente il disegno di legge approderà in Aula alla Camera: la data fissata è quella del 30 giugno. Dunque l’iter del provvedimento prosegue, grazie ai voti in un pezzo dell’opposizione. Ma è assai probabile che la maggioranza chieda il rinvio in Conferenza dei capigruppo, perché il governo non può permettersi di affossare la riforma, unico Paese in Europa, ma Giorgia Meloni intende temporeggiare, se possibile fino a settembre.
La linea, per la Lega, è definita: contraria alla ratifica. "Sul Mes politicamente la nostra decisione è presa. L'indirizzo politico che verrà verificato nelle Camere è chiaro. Se ci asteniamo in Commissione, dove si vota oggi alle 14.30? Sì, penso di sì, vediamo", dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il senatore leghista e sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alessandro Morelli. Ma il no alla ratifica non è la linea unanime di tutta la maggioranza e ieri il ministero dell’Economia guidato da Giancarlo Giorgetti in un parere ha dato un sostanziale via libera al trattato. “Noi di Forza Italia abbiamo delle riserve non sul Mes in quanto tale, ma sul regolamento del Mes, che è un regolamento che non pone alcun controllo al fondo”, dice Antonio Tajani, coordinatore di FI, al termine dell'assemblea dei gruppi azzurri alla Camera.
Il Pd attacca, con il capogrupo in commissione Esteri Enzo Amendola: "Nuova puntata della maggioranza sul Mes. Non si presentano in Commissione esteri. Assenti ingiustificati e senza parere del governo. Ora il testo base andrà in aula, ma la questione non cambia: non sanno cosa fare. Siamo in Parlamento, ma loro continuano oltre ogni decenza". “Non è possibile – afferma il capogruppo al Senato Francesco Boccia – che di fronte all’Europa la destra cerchi solo di coprire le proprie divisioni. È successo ieri in Senato, si ripete oggi alla Camera. È una maggioranza pericolosa perché danneggia la credibilità del nostro Paese in Europa: tre partiti che appartengono a tre gruppi diversi al Parlamento europeo, tra loro in dura contrapposizione. È il grande bluff della vicenda politica italiana che se raggirasse l’Europa porterebbe alla distruzione del processo di integrazione e alla supremazia dei peggiori nazionalismi di cui la presidente Meloni è punto di riferimento. Questo governo e questa maggioranza dimostrano ogni giorno si più di non essere all’altezza del mandato che hanno ricevuto dagli elettori”.