Anche la Camera commemora Berlusconi. Fascina non c’è. Commozione e polemiche. Salta la diretta tv, M5S ancora in silenzio
di Giovanna VitaleSilvio Berlusconi
Un applauso lunghissimo, cinque minuti o forse più, ha accompagnato l’avvio della commemorazione di Silvio Berlusconi alla Camera, dopo quella già celebrata martedì in Senato. Grande assente, l’ultima compagna del Cavaliere, Marta Fascina, deputata alla seconda legislatura: “Ancora non se la sente” fanno sapere i colleghi a lei più vicini. In compenso, nella tribuna riservata agli ospiti, come già a palazzo Madama, sta seduto Gianni Letta - il collaboratore forse più fedele e ascoltato - accanto a Licia Ronzulli, Sestino Giacomoni e Simone Baldelli, per fatalità gli oppositori del nuovo corso imposto da Arcore negli ultimi giorni di vita del capo.
Anche dopo la morte, però, la figura di Berlusconi continua a dividere la politica. Il M5S, che ha negato la diretta streaming della seduta, dopo il minuto di silenzio si alza in piedi, ma resta immobile, non partecipa alla standing ovation del centrodestra. Il Pd batte le mani timidamente e solo per pochi secondi. Gli esponenti di Arti…
Un applauso lunghissimo, cinque minuti o forse più, ha accompagnato l’avvio della commemorazione di Silvio Berlusconi alla Camera, dopo quella già celebrata martedì in Senato. Grande assente, l’ultima compagna del Cavaliere, Marta Fascina, deputata alla seconda legislatura: “Ancora non se la sente” fanno sapere i colleghi a lei più vicini. In compenso, nella tribuna riservata agli ospiti, come già a palazzo Madama, sta seduto Gianni Letta - il collaboratore forse più fedele e ascoltato - accanto a Licia Ronzulli, Sestino Giacomoni e Simone Baldelli, per fatalità gli oppositori del nuovo corso imposto da Arcore negli ultimi giorni di vita del capo.
Anche dopo la morte, però, la figura di Berlusconi continua a dividere la politica. Il M5S, che ha negato la diretta streaming della seduta, dopo il minuto di silenzio si alza in piedi, ma resta immobile, non partecipa alla standing ovation del centrodestra. Il Pd batte le mani timidamente e solo per pochi secondi. Gli esponenti di Articolo1 e di Sinistra italiana si siedono quasi subito. Negli scranni dell’opposizione i vuoti sono evidenti.
“Berlusconi ha attraversato da protagonista assoluto fasi cruciali e complesse della vita del Paese, imprimendo un forte e indelebile segno nella storia economica, industriale e politica italiana, europea e internazionale", ha esordito il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Il capogruppo di Fi Barelli ha parlato del “vuoto incolmabile” lasciato “nell’impresa, nella televisione, nel calcio, nella politica interna e internazionale, di cui è stato grande protagonista. E un vuoto tra i suoi avversari: anche chi lo ha combattuto senza sconti ha dovuto riconoscere che per 30 anni ha plasmato la vita del Paese”. Un intervento pensato pure per mandare una serie di messaggi: prima tributa un omaggio alla famiglia e ai figli, quindi a "Marta Fascina, la sua compagna che gli è stata accanto, con amore e dedizione straordinari, per cui sono onorato di averla nel gruppo che rappresento". Il suo ruolo, dunque, non verrà disconosciuto come molti in FI vorrebbero.
Paradossalmente più duro l’intervento del capogruppo di Fratello d’Italia: "Questa Camera ha perso un'occasione perché dividersi sulla diretta televisiva e negarla dopo che all'altro ramo del Parlamento era stata concessa significa soltanto una cosa: che sono passati tanti anni ma l'odio ad personam continua", attacca Tommaso Foti. Ricordando le vicissitudini del Cavaliere nel suo lungo percorso politico. “Tanto odio c'è stato - è la conclusione di Foti - e forse ne scorrerà ancora ma gli odiatori sono usciti persino dalla pagina della cronaca. Silvio Berlusconi è nella storia d'Italia".
Commosso infine il ricordo di Mara Carfagna, a lungo pupilla e ministra del Cav, prima di traslocare in Azione: “Per me un dovere morale prima che politico rendere onore a Silvio Berlusconi. È stato il mentore che mi ha spinto a fare politica: non lo dimentico e la riconoscenza, l'affetto e la stima non sono mai venute meno anche quando le nostre strade si sono divise".