Il fondo Salva stati: cos’è e perché ora la ratifica è tema centrale
di Flavio BiniIl ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti
(ansa)Il Meccanismo europeo di stabilità (European Stability Mechanism il nome originale) è un organismo nato nel 2012 con la funzione di prestare assistenza agli Stati in difficoltà finanziaria. A partire dal 2017 in sede europea si è iniziato a discutere di una possibile revisione del trattato istitutivo. La discussione si è conclusa il 27 gennaio 2021 con la firma da parte di tutti e 19 i Paesi dell’area Euro.
Perché se ne parla ora?
Perché l’Italia resta l’unico Paese a non avere ratificato il trattato di modifica. I partner europei spingono per il via libera di Roma anche perché nel frattempo gli stati stanno discutendo le modifiche al Patto di Stabilità, cioè alle regole europee di sorveglianza sui conti pubblici. L’Italia è tra i Paesi che chiedono norme molto meno stringenti di quelle attuali, ma la sua posizione negoziale è indebolita dall’ostruzionismo sul Mes.
Perché il tema ha portato a uno scontro in Parlamento?
Perché il ministero dell’Economia, guidato da Giancarlo Giorge…
Il Meccanismo europeo di stabilità (European Stability Mechanism il nome originale) è un organismo nato nel 2012 con la funzione di prestare assistenza agli Stati in difficoltà finanziaria. A partire dal 2017 in sede europea si è iniziato a discutere di una possibile revisione del trattato istitutivo. La discussione si è conclusa il 27 gennaio 2021 con la firma da parte di tutti e 19 i Paesi dell’area Euro.
Perché se ne parla ora?
Perché l’Italia resta l’unico Paese a non avere ratificato il trattato di modifica. I partner europei spingono per il via libera di Roma anche perché nel frattempo gli stati stanno discutendo le modifiche al Patto di Stabilità, cioè alle regole europee di sorveglianza sui conti pubblici. L’Italia è tra i Paesi che chiedono norme molto meno stringenti di quelle attuali, ma la sua posizione negoziale è indebolita dall’ostruzionismo sul Mes.
Perché il tema ha portato a uno scontro in Parlamento?
Perché il ministero dell’Economia, guidato da Giancarlo Giorgetti, con un parere firmato dal capo di gabinetto ha smontato una delle critiche più frequenti al Mes, e cioè che un eventuale via libera potrebbe rappresentare un elemento di maggiore vulnerabilità per il nostro debito, e quindi rendere più complicato per lo Stato finanziarsi sul mercato. La posizione del Ministero è invece opposta: il via libera renderebbe più facile collocare i nostri titoli sul mercato.
Quanti soldi ha versato l’Italia per il Mes?
Roma è il terzo contributore europeo. Il Mes ha un capitale sottoscritto di 704,78 miliardi, di cui il 17,75% (circa 125 miliardi) garantito dall’Italia che ha versato finora 14,2 mld.
Quali sono i cardini della revisione del trattato?
Il Mes potrà sostenere il Fondo di risoluzione unico per le banche, un paracadute per gli istituti europei in difficoltà alimentato dalle stesse banche, non dagli Stati: il Fondo dovrebbe raggiungere una capienza di 55 miliardi, coprendo l’1% dei depositi dell’area Euro. La riforma prevede poi un nuovo meccanismo, con due diverse corsie, per attivare l’assistenza finanziaria. La prima corsia (Precautionary Conditioned Credit Line, PCCL), è destinata ai Paesi con le finanze in ordine, in caso di shock temporanei: viene richiesta la presentazione di una lettera di intenti. La seconda, “di emergenza”, (Enhanced Conditions Credit Line, ECCL) chiede la firma di Memorandum of understanding in cui si fissano precisi impegni calibrati sull’entità del finanziamento. Dalla riforma l’operazione di ristrutturazione del debito viene semplificata.