✕

Conte: “Sul Mes i patrioti del centrodestra hanno disertato il fronte”. Schlein: “È un tema di credibilità internazionale” Salvini insiste: “Meglio il debito pubblico in mano agli italiani”

Giuseppe Conte

 (ansa)
È scontro tra opposizioni e governo dopo la decisione del centrodestra di sospendere l’esame del Meccanismo salva-Stati. La presidente del Parlamento europeo Metsola: “Serve la ratifica di tutti i Paesi”
2 minuti di lettura

Mentre l’Ue ne sollecita la ratifica, le opposizioni attaccano il governo dopo la decisione dei parlamentari del centrodestra di sospendere, in commissione Esteri alla Camera, l’esame del Mes (su cui pende la tagliola del 30 giugno come termine ultimo per approvarlo). "La pacchia è finita per il nostro governo e non per l'Europa. Il fronte europeo più caldo è quello del Mes. Che hanno fatto i nostri patrioti ieri alla Camera? Hanno disertato", l’attacco di Giuseppe Conte dal convegno dei giovani di Confindustria a Rapallo. E ha aggiunto: "Noi ci siamo sempre battuti per migliorare il meccanismo salva stati. Ora ci asterremo. Possiamo anche fare chiacchiere e dire che non utilizzeremo il Mes ma con i ritardi sul Pnrr, quale sarà la strada? Quella di ratificarlo”.

Schlein: “Tema di credibilità internazionale”

Duro anche il commento di Elly Schlein, che sempre da Rapallo sottolinea: “Ho trovato grave che i partiti della maggioranza per le loro divisioni abbiano disertato il voto. Quello del Mes è un tema di credibilità internazionale del Paese per gli impegni presi. Da giurista dico ‘Pacta sunt servanda’”. Per la segretaria del Pd  “La ratifica non significa accedere alle risorse del Mes. E trovo spiacevole e anche grave quanto è successo ieri. Mai si è vista una maggioranza che diserta e lascia all'opposizione il compito di votare". 

Salvini: “No al Mes, meglio il debito pubblico in mano agli italiani”

Dal governo però Matteo Salvini continua a restare ostile al provvedimento europeo, nonostante la lettera con cui il ministro leghista Giancarlo Giorgetti e il ministero dell’Economia e finanza “promuovono” il meccasino salva-Stati, in cui non ravvedono criticità. “L’Italia è il Paese europeo che sta crescendo di più. I nostri grazie ai nostri imprenditori, ai nostri lavoratori – sottolinea il leader del Carroccio nel corso della campagna elettorale in Molise, a Venafro - Non ritengo che ci sia bisogno di mettersi in mano a fondi stranieri e a soggetti stranieri anche perché 600.000 italiani nei giorni scorsi hanno sottoscritto i buoni del tesoro per più di 18 miliardi di euro. Preferisco che le infrastrutture italiane, le scuole italiane vengano costruite chiedendo i soldi agli italiani e così il debito rimane italiano".

L’avvertimento dell’Europa 

L’Europa, però, ribadisce la necessità di arrivare presto a una decisione comune in tutti gli Stati membri. Il Mes è "un meccanismo che ha bisogno di essere ratificato da tutti i Paesi”; ha precisato all’Ansa Roberta Metsola, presidente del Parlamento Ue. Parlando poi del Pnrr, Metsola ha sottolineato come sia "un programma che va ad aiutare tutte le imprese e tutti cittadini d'Europa, inclusi quelli italiani".

Le altre reazioni 

Intanto, continua lo scontro sulla decisione della maggioranza, che sta provocando uno scontro interno anche al governo, alimentando le tensioni tra Meloni e Salvini. "Quello sul Mes è un gigantesco teatrino, devono ratificarlo ma prima di farlo devono fare un po' di casino. La loro speranza è andare in Europa e dire 'abbiamo ottenuto x e y', che non avranno ottenuto, ma diranno di averlo fatto per cui poi ratificheranno il Mes. Fa parte della voce 'intrattenimento', non è politica", attacca il leader di Azione Carlo Calenda durante una conferenza stampa a Roma. "Salvini? – prosegue - Dopo trent'anni di politica è arrivato alla conclusione che il Parlamento se ne deve occupare. Quella del leghista è un'altra ‘supercazzola’: lui dice 'io sono contrario ma se il Parlamento lo ratifica io che ci posso fare'. Ma ratificassero questo Mes perché facciamo ridere i polli". 

Immediata la risposta di Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera: “Che il conte Mascetti, alias zampa di volpe, in politica noto come Carlo Calenda sia quanto a supercazzole un affermato professionista è noto. Del resto, entra ed esce dai partiti come se fossero le porte di un albergo. Sul Mes – dice – è in buona compagnia: il Melandri dei Stelle, in politica Patuanelli, ha architettato un'offerta all'opposizione tutta da ridere. La invita ad astenersi sulla votazione della proposta di legge che la stessa ha presentato. E così, la ratifica del Mes, dall'opposizione giudicata ineludibile con marziale solennità, si riduce per sua stessa scelta ad un mal riuscito tentativo di dar vita ad Amici miei, atto Iv".

Leggi i commenti