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La crociata sovranista di Lollobrigida contro il cibo americano: “Nulla da imparare da loro”. E su New York: “Qui si vende droga ad alto potenziale”

Il ministro dell’Agricoltura negli Usa alla fiera alimentare più importante del nord America: “Il cibo in laboratorio? Mi fa pensare a Blade runner”
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NEW YORK – Un attacco frontale alla cultura alimentare americana dei cibi scadenti e ricchi di proteine, all’industria del sintetico e al proliferare di store a New York che vendono marijuana. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha fatto il suo intervento al Summer Fancy Food Show, la fiera alimentare più importante del Nord America, ospitata al Javit Center di New York e con il padiglione italiano attrazione dei visitatori.

Il ministro ha parlato allo stand della Coldiretti, davanti a una platea che lo ha applaudito più volte. In prima fila, il presidente dell’Ice, l’agenzia per il commercio estero Matteo Zoppas, l’ambasciatrice d’Italia in Usa Mariangela Zappia e il presidente della multinazionale Barilla, Guido Barilla. A lanciare la crociata contro i Big Tech americani era stato il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, che aveva parlato di “quindici, venti oligarchi statunitensi, a partire da Bill Gates (co-fondatore di Microsoft, ndr) per arri…

NEW YORK – Un attacco frontale alla cultura alimentare americana dei cibi scadenti e ricchi di proteine, all’industria del sintetico e al proliferare di store a New York che vendono marijuana. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha fatto il suo intervento al Summer Fancy Food Show, la fiera alimentare più importante del Nord America, ospitata al Javit Center di New York e con il padiglione italiano attrazione dei visitatori.

Il ministro ha parlato allo stand della Coldiretti, davanti a una platea che lo ha applaudito più volte. In prima fila, il presidente dell’Ice, l’agenzia per il commercio estero Matteo Zoppas, l’ambasciatrice d’Italia in Usa Mariangela Zappia e il presidente della multinazionale Barilla, Guido Barilla. A lanciare la crociata contro i Big Tech americani era stato il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, che aveva parlato di “quindici, venti oligarchi statunitensi, a partire da Bill Gates (co-fondatore di Microsoft, ndr) per arrivare a Bezos (Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ndr)” che “hanno hanno messo a disposizione per la comunicazione a favore del cibo sintetico, da laboratorio, 250 miliardi di dollari”.

Lollobrigida ha parlato degli Stati Uniti come di “uno Stato che è per noi un riferimento di tanti temi, la libertà, la democrazia, la possibilità di essere nel mondo più sicuri e tranquilli, solo su una cosa, continuo a sottolineare, non può essere un riferimento: è l’educazione alimentare, per ovvie ragioni che sono ben note agli statunitensi, in termini di dati di benessere dei loro cittadini”. “E anche - ha aggiunto - della divaricazione sociale nel sistema alimentare. Qui negli Stati Uniti i ricchi mangiano bene e stanno bene come gli italiani, che sono la seconda nazione al mondo per longevità. Quelli che non hanno tanto in termini economici mangiano male e i danni sul loro benessere sono devastanti”. “Non sono statistiche che faccio io - ha sottolineato - mi approvigiono a fonti statunitensi per essere rispettoso anche del loro modo di pensare, come io spero che loro siano rispettosi di quelle che sono le nostre ricerche”.

I giganti americani che puntano al cibo sintetico rappresentano un pericolo anche per il ministro. “Adesso - ha raccontato - giravo tra l’8 e la 41ª (strade di New York, ndr) e ho visto una cosa che mi ha inquietato. So che qui si parla del cibo in laboratorio, e soggetti privati che investono e spingono in termini comunicativi e tentano di orientare i cittadini. Come si orientano le persone? Prendendole in giro. In Europa lo fanno con etichette tipo Nutri-Score (sistema di ricerca francese sulle tabelle nutrizionali degli alimenti, ndr) che raccontano, per esempio, che il parmigiano e l’olio d’oliva sono dannosi per la salute. Vorrebbero imporre quelle etichette e anche lì stiamo cercando di vincere la battaglia, chiedendo non di non informare ma di farlo in modo corretto”.

“Vedo - ha raccontato - questo pubblicità in cui c’è un pollo, una mucca e un maiale, e ti dicono li hai mai visti anziani? E poi vi dicono, abbiamo invecchiato queste immagini con l’intelligenza artificiale, e adesso la vera sfida: reinventeremo il cibo, riusciremo attraverso lo studio delle molecole che compongono questi elementi a ricrearli”. Lollobrigida ha spiegato come questo piano rischi di trasformare il pianeta in un “posto dove potremo mangiare cibi realizzati in palazzi che mettono paura, perché fanno pensare a film tipo ‘Blade Runner’” “A me - ha aggiunto - spaventa molto questa cosa dell’intelligenza artificiale che fa il cibo”. L’ultimo passaggio è una critica a New York. “Già ho avuto una sorpresa non piacevole qui, in queste ore - ha confessato - Non ho trovato una città brillante come avevo visto nel passato. Ho visto centinaia di negozi che vendono droga ad altissimo potenziale, funghi allucinogeni, marijuana ad altissimo potenziale. Noi non vorremmo che i nostri agricoltori fossero indotti a produrre quello, invece che buon cibo, come abbiamo fatto con il nostro esempio in Italia”
 

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