✕

La corsa “all'acchiappa 2xmille”. L’esordio del M5s, mentre il Pd vuole raddoppiare la posta

(ansa)
I partiti si dividono sull’ampliamento del finanziamento pubblico. Balboni (FdI): “Un messaggio sbagliato e inopportuno in un momento come questo”
2 minuti di lettura

ROMA - Sono giorni di “acchiappa 2xmille”, l’unica forma ammessa di finanziamento pubblico ai partiti, e che spetta ai cittadini devolvere con la dichiarazione dei redditi. Cominciate le dichiarazioni dei redditi, è partita anche la corsa al 2xmille. Il Pd per dire, ha presentato ieri la campagna a “radio Immagina”, la web radio del partito, e che poi va su tutte le piattaforme, nella quale con lo slogan “Scegli chi sceglie te”, si invita a stornare il contributo ai Democratici. Alla ripartizione parteciperà adesso anche il M5Stelle, dopo il voto degli iscritti nello scorso anno per passare dal movimentismo al primo mattone del partito grillino.

Sulla piattaforma del Mef i numeri certi sono quelli del 2021 che danno al Pd il primo posto in fatto di 2xmille, ovvero 7 milioni e 300 mila (in aumento rispetto ai 6,9 milioni dell’anno precedente); Fdi passa dai 2 milioni 699 mila a 3 milioni e 100 mila; segue Azione con un milione e 265 mila euro, mentre la Lega raccoglie un milione …

ROMA - Sono giorni di “acchiappa 2xmille”, l’unica forma ammessa di finanziamento pubblico ai partiti, e che spetta ai cittadini devolvere con la dichiarazione dei redditi. Cominciate le dichiarazioni dei redditi, è partita anche la corsa al 2xmille. Il Pd per dire, ha presentato ieri la campagna a “radio Immagina”, la web radio del partito, e che poi va su tutte le piattaforme, nella quale con lo slogan “Scegli chi sceglie te”, si invita a stornare il contributo ai Democratici. Alla ripartizione parteciperà adesso anche il M5Stelle, dopo il voto degli iscritti nello scorso anno per passare dal movimentismo al primo mattone del partito grillino.

Sulla piattaforma del Mef i numeri certi sono quelli del 2021 che danno al Pd il primo posto in fatto di 2xmille, ovvero 7 milioni e 300 mila (in aumento rispetto ai 6,9 milioni dell’anno precedente); Fdi passa dai 2 milioni 699 mila a 3 milioni e 100 mila; segue Azione con un milione e 265 mila euro, mentre la Lega raccoglie un milione e 210 mila euro. Sotto il milione di euro gli altri da Italia Viva con 973 mila, Articolo 1 con 895 mila, Europa Verde con 873 mila, Sinistra italiana con 832 mila euro. Non una buona performance è stata quella di Forza Italia, che ha raccolto 577 mila euro: pochini.

Ma dai Dem arriva un nuovo pressing: allargare il finanziamento pubblico. Andrea Giorgis punta a chiudere la discussione sulla proposta di legge del Pd, che assegna ai partiti anche il cosiddetto “inoptato”, ovvero il 2xmille la cui destinazione non è stata espressamente indicata, entro la fine di luglio, concludendo al più presto le audizioni che sono già cominciata in commissione Affari costituzionali al Senato. “La proposta potrebbe andare in aula alla ripresa a settembre”, è l’obiettivo di Giorgis.

La questione è più scabrosa di quanto non si pensi. Significa di fatto raddoppiare il finanziamento pubblico ai partiti, perché la torta da dividere del 2xmille passerebbe dagli attuali 25,1 milioni a quota 45,1 milioni di euro all’anno. La legge Giorgis prevede anche maggiore trasparenza e democrazia nei partiti; riduce il tetto per le donazioni private da 100 mila a 50 mila euro; cerca di riequilibrare il peso delle donazioni stesse. E’ un cambio di passo nella vita interna dei partiti.

Però le tensioni politiche rischiano di esplodere tutte. Se infatti Forza Italia si era mostrata favorevole, il M5Stelle alza le barricate. La pentastellata Alessandra Maiorino giudica “scandaloso che si voglia replicare il sistema dell’8xmille, introducendo la ripartizione dell’inespresso”.

Ma è soprattutto una voce di peso, quella del presidente della commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama, il meloniano Alberto Balboni a fare il controcanto: “Lo ritengo un messaggio sbagliato e inopportuno in un momento come questo. Sono contrario”. Aggiunge che sulle questioni di democrazia dei partiti la proposta di legge dem è un buon contributo. La legge per ora è ferma, causa parere tecnico del Mef non ancora arrivato alla commissione Bilancio in Senato. Il dibattito e il voto parlamentare riprenderanno. “Noi Affari costituzionali siamo andati come fulmini”, sempre Balboni. Ma dare più soldi ai partiti, sia pure con i paletti della trasparenza e del controllo, attraverso il 2xmilla, resta impopolare.

Leggi i commenti