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Trascrizioni figli gay, Pro Vita attacca Amato: “Frasi gravissime e faziose. Consulta in preda a schizofrenia ideologica”

Giuliano Amato

Giuliano Amato

 
L’associazione ultracattolica contro le parole a Repubblica del presidente emerito.
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“Pretendere un figlio a tutti i costi, violando il suo diritto ad avere e crescere con una mamma e un papà, è e sarà sempre sbagliato e in un Paese civile non potrà mai essere considerato costituzionale”. Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus, l’associazione ultracattolica la cui Carta dei Valori, lo scorso settembre, a pochi giorni dal voto, è stata sottoscritta dai leader del centrodestra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

"Tanto l’utero in affitto quanto il commercio di gameti – continua Coghe – sono delle pretese di acquistare bambini calpestando i loro diritti. A tal proposito le gravissime frasi di Giuliano Amato nell’intervista rilasciata a Repubblica su una presunta costituzionalità delle trascrizioni dei ‘figli’ di coppie dello stesso sesso sono la prova di come, negli ultimi anni, la Corte Costituzionale sia in preda ad una schizofrenia ideologica e lontana dalla realtà in merito a temi etici e sensibili”.

"Forse Amato dimentica  – conclude Coghe – che le sue frasi sono smentite proprio dalla stessa Corte che in passato ha dichiarato legittimo il divieto di fecondazione eterologa per coppie lesbiche nella Legge 40. Se quel divieto è giusto, come fanno ad essere costituzionali le trascrizioni? Si capisce quindi come l’approccio di Amato sia quello fazioso di una Consulta che, attualmente, vuole imporre al Parlamento l’agenda politica, violando la separazione dei poteri e la democrazia rappresentativa”.

Le parole di Amato a Repubblica

“Riconoscere i figli di due mamme è costituzionale”, aveva detto il presidente emerito della Consulta a Repubblica. “Là dove non c’è maternità surrogata, nelle coppie omosessuali femminili non vedo ostacoli al riconoscimento della genitorialità piena anche della madre non biologica. Nel diritto, in sostanza, dovrebbero poterci essere due mamme”, la posizione di Amato.

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