Una masseria da G7: Meloni e il weekend con tappa nel resort scelto da Madonna
di Tommaso Ciriaco e Giuliano FoschiniVenerdì sera afoso, all’aeroporto di Brindisi. Il termometro segna ventisei gradi, con un’umidità attorno al 60%. Poche le raffiche di vento. L’aereo del Trentunesimo Stormo proveniente dallo scalo belga Bruxelles-Nationaal atterra alle 17.45. Scende Giorgia Meloni. Il resto dello staff resta a bordo, perché alle 18 il velivolo decollerà alla volta di Ciampino. La presidente del Consiglio, invece, si ferma in Puglia. Nell’amata Puglia. In una delle masserie del brindisino, anche se non in quella che ha conquistato il suo cuore: per anni ha scelto un buen retiro a Ceglie Messapica, nella Valle d’Itria, “tradito” qualche volta soltanto per il resort Montegrottone di Polignano. Oggi, però, ragioni di sicurezza hanno modificato le sue abitudini. E poi, sostiene Palazzo Chigi, c’è da organizzare sopralluoghi nella location scelta per il prossimo G7 pugliese.
Scelta inusuale
Un premier non passa inosservato. Si attivano i dispositivi di sicurezza, i siti che rilevano le rotte fotografa…
Venerdì sera afoso, all’aeroporto di Brindisi. Il termometro segna ventisei gradi, con un’umidità attorno al 60%. Poche le raffiche di vento. L’aereo del Trentunesimo Stormo proveniente dallo scalo belga Bruxelles-Nationaal atterra alle 17.45. Scende Giorgia Meloni. Il resto dello staff resta a bordo, perché alle 18 il velivolo decollerà alla volta di Ciampino. La presidente del Consiglio, invece, si ferma in Puglia. Nell’amata Puglia. In una delle masserie del brindisino, anche se non in quella che ha conquistato il suo cuore: per anni ha scelto un buen retiro a Ceglie Messapica, nella Valle d’Itria, “tradito” qualche volta soltanto per il resort Montegrottone di Polignano. Oggi, però, ragioni di sicurezza hanno modificato le sue abitudini. E poi, sostiene Palazzo Chigi, c’è da organizzare sopralluoghi nella location scelta per il prossimo G7 pugliese.
Scelta inusuale
Un premier non passa inosservato. Si attivano i dispositivi di sicurezza, i siti che rilevano le rotte fotografano i dettagli del viaggio. Le prime indiscrezioni, a dire il vero, raccontano di un paio di giorni di vacanza. I giornalisti vengono attirati dalla deviazione di rotta. Poi, alle 19.16, viene battuto uno stringato lancio dell’Ansa: «La premier è ora in Puglia, secondo quanto si apprende, in missione in vista della preparazione del prossimo G7». Non solo una vacanza, dunque. Ma una ricognizione in prima persona dei luoghi in cui si valuta di ospitare i Sette grandi. Una scelta inusuale, comunque, che la premier segua direttamente l’organizzazione di un evento.
Ma torniamo ai dettagli del G7, di cui al momento non si conosce neanche la location esatta. In un primo momento, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantonavo – pugliese come Raffaele Fitto – aveva promesso che il governo avrebbe individuato un luogo simbolico: «Qui siamo al centro del mondo, un punto di passaggio tra Oriente e Occidente». Sembrava fatta per il “Cenobio di Casole”, l’antico monastero che prima della distruzione ottomana tra il X e l’XI secolo ha rappresentato uno snodo tra Est e Ovest, nel cuore del Mediterraneo.
Matrimoni indiani con elefanti
E invece Meloni sembra guardare altrove, almeno a dare peso alla visita di queste ore. Si sarebbe concentrata infatti sul resort Borgo Egnazia, una masseria a cinque stelle a Savelletri, 26 chilometri da Ostuni. Luogo certamente esclusivo, ma assai diverso dal progetto illustrato da Mantovano. Non si tratta della classica, antica masseria pugliese, magari ristrutturata mantenendo però intatti i muretti a secco, la terra rossa e gli ulivi secolari, a volte anche i trulli originali.È piuttosto una struttura ricostruita da cima a fondo, lussuosa, con accenti quasi hollywoodiani. E non a caso meta di personaggi celebri: nel giugno scorso il resort si è aperto a Barbara Berlusconi, in passato ha ospitato Madonna e matrimoni indiani con elefanti al seguito, ma anche Chiara Ferragni e calciatori. Da Booking si apprende che un soggiorno per due nelle prime sei notti di agosto costa fino a 12.024 euro. Ed esistono anche sistemazioni più esclusive e riservate, quotate a più di 5 mila euro a notte.
Vacanze e non solo
Meloni valuta questa e altre soluzioni. E non è chiaro neanche se sia davvero ospite di Borgo Egnazia o di un’altra masseria - più tranquilla, ma sempre a cinque stelle - che i proprietari del mega resort le hanno riservato in Valle d’Itria. Negli ultimi anni, d’altra parte, la presidente del Consiglio non ha mai mancato l’appuntamento con il mare salentino. È lì che ha stilato le liste nella folle campagna elettorale d’agosto del 2022. È lì che si è riposata con il compagno Andrea Giambruno e la figlia Ginevra. Cene d’estate, ospite di colleghi di partito. Al suo fianco spesso un amico come Marcello Gemmato, oggi sottosegretario alla Salute, Fitto e Mantovano, ma anche l’imprenditore barese Pippo l’Abbate, dalla cui terrazza familiare – informa la Gazzetta del Mezzogiorno – si tufferanno nel fine settimana i campioni del Red Bull Cliff Diving.
Aerei di Stato
Anche di recente, Meloni ha scelto la Puglia per riposare. È successo lo scorso 9 giugno, dopo essere stata intervistata da Bruno Vespa nella masseria Li Reni. Si lascia alle spalle il forum e devia per le coste del brindisino. Lì, due giorni dopo, atterra il volo di Stato proveniente da Ciampino che la fa salire a bordo e la conduce a Tunisi, per incontrare il presidente Saied. In quel caso, il Trentunesimo Stormo raggiunge la leader in vacanza per farla partecipare a una missione internazionale. Ieri, atterra in Puglia provenendo da un altro evento istituzionale, il Consiglio europeo di Bruxelles. E d’altra parte, Meloni conosce bene quanto scivoloso sia il terreno dell’utilizzo di questi voli. Lo scorso 31 marzo disertò il palco di un comizio di Udine: a pranzo fu ricevuta al Colle, la scaletta slittò e Palazzo Chigi spiegò informalmente che non avrebbe potuto prendere in tempo un volo di linea per tornare in serata a Roma. La linea è che non si utilizzano aerei di Stato per appuntamenti a cui prende parte da leader politico, ma soltanto da premier. In queste vesti, Meloni è spesso in movimento: nel marzo scorso Repubblica pubblicò i dati in cui si evinceva che nei primi tre mesi a Palazzo Chigi aveva speso in media più denaro per ogni singolo volo rispetto ai suoi predecessori, portando a bordo le delegazioni più corpose e il maggior numero di esterni all’amministrazione.