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Rai, Bianca Berlinguer lascia e va a Mediaset. Per il suo posto è sfida tra Giandotti, Costamagna e Gomez

(ansa)

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L’azienda la ringrazia “per i 34 anni di lavoro”. La trattativa a Cologno Monzese direttamente con Pier Silvio Berlusconi. Porterà con sé la sua squadra di autori
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È fatta. La telenovela è finita. Bianca Berlinguer lascia la Rai e passa a Mediaset, dove Pier Silvio Berlusconi ha fatto carte false per averla. Una trattativa che i due hanno portato avanti in gran segreto, sino al clamoroso colpo di scena che sarà ufficializzato oggi pomeriggio, nel corso della presentazione dei palinsesti a Cologno Monzese.

Dopo giorni di malcontento distillato come arsenico sui vertici sovranisti, accusati di voler penalizzare il talk in onda su Rai3, la conduttrice di Cartabianca si è dunque dimessa. In una lettera inviata all’amministratore delegato, ha ringraziato l’azienda per «i 34 anni di lavoro svolti sempre in piena autonomia» e ha notificato l’addio a ogni incarico. La aspetta Rete4, il canale che il figlio del Cavaliere ha ormai trasformato nel fortino dell’informazione privata. Un acquisto che gli consente di coronare il suo sogno: portare un’icona della sinistra, e la figlia del compianto segretario del Pci indubbiamente lo è, sulle reti del Biscione.…

È fatta. La telenovela è finita. Bianca Berlinguer lascia la Rai e passa a Mediaset, dove Pier Silvio Berlusconi ha fatto carte false per averla. Una trattativa che i due hanno portato avanti in gran segreto, sino al clamoroso colpo di scena che sarà ufficializzato oggi pomeriggio, nel corso della presentazione dei palinsesti a Cologno Monzese.

Dopo giorni di malcontento distillato come arsenico sui vertici sovranisti, accusati di voler penalizzare il talk in onda su Rai3, la conduttrice di Cartabianca si è dunque dimessa. In una lettera inviata all’amministratore delegato, ha ringraziato l’azienda per «i 34 anni di lavoro svolti sempre in piena autonomia» e ha notificato l’addio a ogni incarico. La aspetta Rete4, il canale che il figlio del Cavaliere ha ormai trasformato nel fortino dell’informazione privata. Un acquisto che gli consente di coronare il suo sogno: portare un’icona della sinistra, e la figlia del compianto segretario del Pci indubbiamente lo è, sulle reti del Biscione.

Dopo le uscite di Fazio, Annunziata e Gramellini, quella di Berlinguer rappresenta l’ennesimo smacco all’indipendenza e all’imparzialità del servizio pubblico. E una ferita mortale, in particolare, alla Rai3 di Angelo Guglielmi. Da dove è dato in partenza anche Maurizio Mannoni, lo storico conduttore di Lineanotte che qualche sera fa ha salutato i telespettatori con un messaggio sibillino — «Quello che verrà si vedrà» — suscitando un’ondata di proteste social. La prova di una decisa virata a destra, con annesse epurazioni dei volti d’area progressista.

Alla vigilia del Cda, l’ad Sergio aveva pure provato a chiamare l’ex direttrice del Tg3 per sondarne le intenzioni. Ma ne aveva ricavato un’impressione negativa. Tant’è che «penso proprio che non rimarrà in Rai», aveva confidato ieri mattina ai consiglieri, dopo aver comunicato che «al momento Cartabianca non è presente in palinsesto, rispettosamente siamo in attesa di conoscere la sua decisione sul proseguimento del talk politico». Comunicazione trasmessa a pochi minuti dalla conclusione del board.

Pare che l’ex direttrice del Tg3, a lungo indecisa se andare o restare, avesse già da giorni chiuso un pre-accordo con Berlusconi jr in persona, il quale le avrebbe garantito il trasloco su Rete4 dell’intera squadra di autori e mano libera sugli ospiti. Non solo. Oltre a un cospicuo aumento di stipendio, Berlinguer conserverebbe anche la tradizionale collocazione del martedì sera, ora occupata da Mario Giordano, che si sposterebbe al mercoledì finora appannaggio di Veronica Gentili, diretta alle Iene. E potrebbe ottenere pure la striscia quotidiana nel preserale che era di Barbara Palombelli, sebbene in condivisione con Nicola Porro.

Tutt’altra musica rispetto a quella suonata in Viale Mazzini, che le aveva fatto «terra bruciata intorno», controprogrammando su Rai2 — nello stesso giorno e nella medesima fascia oraria di Cartabianca — due trasmissioni di sicuro richiamo come Belve di Francesca Fagnani e Boomerissima con Alessia Marcuzzi. Una concorrenza interna che la giornalista non aveva gradito.

Da qui la scelta di fare le valigie. Che ora costringe i vertici Rai a correre ai ripari. Per la sostituzione si prefigura infatti una sfida fra Monica Giandotti — ex conduttrice di Agorà, sponsorizzata da Mario Orfeo in asse con il dg meloniano Giampaolo Rossi — e Luisella Costamagna o Peter Gomez, cari al M5S, cui l’ad avrebbe dato l’ok in cambio del voto favorevole dei grillini sul contratto di servizio. Puntualmente arrivato. La prima sarebbe in vantaggio, ma per sapere chi ha vinto tocca aspettare ancora qualche ora.

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