Rai, l’azienda tiene il punto sulle inchieste. No alla modifica del contratto di servizio
di Giovanna VitaleIrremovibili. Sul giornalismo d’inchiesta, la cui “valorizzazione” non è più prevista fra gli obblighi specifici del Contratto di servizio, i vertici Rai non hanno alcuna intenzione di cambiare. Né di ripristinare il precedente contratto, dove invece era inserito fra i doveri irrinunciabili che il servizio pubblico deve garantire. Le ragioni le ha spiegate stamattina l’amministratore delegato in Cda, dove i consiglieri espressione della minoranza erano pronti a dare battaglia. Ma dove il rappresentante del M5S alla fine ci ripensa e vota a favore della proposta dell’azienda: “Nel Cda di oggi ho espresso con chiarezza e fatto mettere a verbale l'impegno, da parte dell'azienda, a tutelare e a valorizzare nell'applicazione del contratto di servizio quella che è la grande tradizione del servizio pubblico nel campo del giornalismo di inchiesta”, dichiara alla fine.
Il no dell’amministratore delegato
Secondo Roberto Sergio, al giornalismo d’inchiesta – che ha spesso fatto la fortuna della T…
Irremovibili. Sul giornalismo d’inchiesta, la cui “valorizzazione” non è più prevista fra gli obblighi specifici del Contratto di servizio, i vertici Rai non hanno alcuna intenzione di cambiare. Né di ripristinare il precedente contratto, dove invece era inserito fra i doveri irrinunciabili che il servizio pubblico deve garantire. Le ragioni le ha spiegate stamattina l’amministratore delegato in Cda, dove i consiglieri espressione della minoranza erano pronti a dare battaglia. Ma dove il rappresentante del M5S alla fine ci ripensa e vota a favore della proposta dell’azienda: “Nel Cda di oggi ho espresso con chiarezza e fatto mettere a verbale l'impegno, da parte dell'azienda, a tutelare e a valorizzare nell'applicazione del contratto di servizio quella che è la grande tradizione del servizio pubblico nel campo del giornalismo di inchiesta”, dichiara alla fine.
Il no dell’amministratore delegato
Secondo Roberto Sergio, al giornalismo d’inchiesta – che ha spesso fatto la fortuna della Tv di Stato, vedi Report – si fa esplicito riferimento nel capitolo dedicato all’informazione, uno dei generi introdotti nel 2019 dalla riforma Salini (l’ex ad di fede grillina nominato dal governo gialloverde) che ha rivoluzionato organizzazione e assetti. Dunque, ribadisce l’ex direttore della Radio ora alla guida di Viale Mazzini, altro che soppressione: le inchieste resteranno uno dei piatti forti dell’offerta Rai, tant’è vero che lo spazio a esse dedicato aumenterà anziché diminuire. E l’impegno viene messo a verbale, secondo quanto viene spiegato al termine della riunione, in Cda. Resta il fatto che non si capisce perché - o forse si capisce fin troppo bene, ed è quello che gli contesta l’opposizione – si è deciso di espungerle dagli obblighi specifici, nella sostanza depotenziandole. Ed è certo che, con l’approdo del Contratto di servizio in Vigilanza, chiamata a esprimere un parere (sebbene non vincolante), Pd, M5S e Sinistra proveranno a tornare al vecchio schema, che offre maggiori garanzie.
Il caso Berlinguer
Dopodiché il Cda dà via libera ai palinsesti autunnali che saranno presentati venerdì prossimo a Napoli. I primi dell’era sovranista, come già ampiamente raccontato, dominati da un esercito di volti nuovi o seminuovi, quasi tutti orientati a destra. Non cala però il sipario sulla telenovela Bianca Berlinguer, che da settimane manifesta malcontento per la scarsa attenzione riservata a lei e al suo programma. Secondo alcuni rumors la conduttrice di Cartabianca, raggiunta ieri sera da una telefonata piuttosto perentoria dell’ad, avrebbe chiesto una notte di tempo per decidere se restare o andare a Mediaset. Dove l’aspetterebbe un contratto pluriennale e un compenso superiore ai 240mila euro percepiti in Rai, ovvero il tetto massimo previsto per i dipendenti. Una risposta però potrebbe non arrivare neanche in giornata: “La trasmissione Cartabianca al momento non è presente in palinsesto”, ha detto l’amministratore delegato della Rai Roberto Sergio, spiegando di essere “rispettosamente” in attesa di una decisione di Berlinguer.