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Salario minimo, feeling prudente tra Schlein e Conte: “Il governo rischia un incendio sociale”. Cgil e Uil: “Serve la legge”. E Confindustria non si oppone

Elly Schlein e Giuseppe Conte durante la tavola rotonda organizzata all’università Roma Tre

 (fotogramma)
La segretaria dem insieme al leader 5S al convegno sull’inflazione organizzato dall’università Roma Tre: “Ci sono sacche di lavoro povero che vanno contrastate con misure concrete”. Bonomi: “D’accordo con i sindacati sul rinnovo dei contratti”
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ROMA - Basta vedere cosa sta accadendo in Francia. Il governo italiano farebbe bene a prendere misure come il salario minimo, invece di perseguire una “precisa strategia per aumentare le disuguaglianze, perché non è affatto inconsapevole”. Elly Schlein, la segretaria dem, conduce il j’accuse senza sconti alla destra, alla sordità con cui non affronta impoverimento, inflazione e precarietà che crescono. Giorgia Meloni continua tra l’altro a dire no al salario minimo legale: non vuole vedere la realtà. Allo stesso tavolo – al dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre - c’è Giuseppe Conte. Dal leader dei 5Stelle parte l’identico allarme: “Abbiamo un governo reazionario e della restaurazione, che getta benzina sul fuoco. In modo consapevole sta programmando un incendio sociale. Mentre sul piano interno hanno una visione di darwinismo sociale”.

Non è tandem tra Schlein e Conte, ma un feeling prudente. Nessuno dei due parla di successo per avere firmato - finalmente insieme tut…

ROMA - Basta vedere cosa sta accadendo in Francia. Il governo italiano farebbe bene a prendere misure come il salario minimo, invece di perseguire una “precisa strategia per aumentare le disuguaglianze, perché non è affatto inconsapevole”. Elly Schlein, la segretaria dem, conduce il j’accuse senza sconti alla destra, alla sordità con cui non affronta impoverimento, inflazione e precarietà che crescono. Giorgia Meloni continua tra l’altro a dire no al salario minimo legale: non vuole vedere la realtà. Allo stesso tavolo – al dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre - c’è Giuseppe Conte. Dal leader dei 5Stelle parte l’identico allarme: “Abbiamo un governo reazionario e della restaurazione, che getta benzina sul fuoco. In modo consapevole sta programmando un incendio sociale. Mentre sul piano interno hanno una visione di darwinismo sociale”.

Non è tandem tra Schlein e Conte, ma un feeling prudente. Nessuno dei due parla di successo per avere firmato - finalmente insieme tutta l’opposizione, Calenda incluso (Renzi no) - la proposta di legge per introdurre il salario minimo. “Il successo non è quando le opposizioni si parlano addosso. Il successo sarà quando porteremo a casa una legge che ridia dignità ai lavoratori”, precisa subito Conte. Però la partita per il salario minimo è iniziata.

“Una proposta a tutto tondo, rafforzando contrattazione e rappresentanza sindacale”, spiega Schlein mettendo sul tappeto anche l’ipotesi di tassazione delle rendite (“Non è la patrimoniale”) e di congedo paritario a sostegno dell’occupazione femminile. Invita Meloni: “Invece di abbaiare alla Bce, trovi una strategia per contrastare l’inflazione”. Apprezzano i segretari della Cgil, Maurizio Landini e della Uil, Pierpaolo Bombardieri, allo stesso tavolo ieri a parlare appunto di “Inflazione e salari”. “Confronto organizzato da tempo, ma cade come il cacio sui maccheroni”, dice il segretario Cgil, dal quale c’è il via libera al salario minimo: “È il momento di ragionare su una legge per il salario minimo perché una paga sotto i 9 euro l’ora è inaccettabile, però da solo non basta”. “Serve perché ci sono 3 milioni di lavoratori che sono sotto quella soglia”. Poi l’affondo di Bombardieri al leader della Cisl, Luigi Sbarra che invece sul salario minimo chiude: “C’è un problema di lavoro sottopagato e dei contratti pirata, firmati anche da sindacati gialli che il governo chiama a quel tavolo e che dialogano molto bene con Sbarra”. Non si oppone al salario minimo neppure Carlo Bonomi, il presidente di Confindustria, dall’assemblea di Assolombarda a Milano: “Da noi nessun veto, però i nostri contratti sono sopra alla proposta”. La perdita di potere d’acquisto con i salari fermi, inflazione galoppante e lavoro povero è preoccupante. L’autunno si preannuncia caldo, anche se i sindacalisti svicolano sullo sciopero. Il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni invece invoca le piazze in un post su Facebook: “Se non si alzano gli stipendi tramite legge, c’è solo un’altra strada: la piazza. E direi che non siamo lontano da questo”.

Le coordinate sulla situazione in cui siamo con la precarizzazione del lavoro e l’inflazione che morde, la danno, tra gli altri, in un dibattito che precede la tavola rotonda, moderata da Lina Palmerini, tra i leader politici e sindacali, Maria Cecilia Guerra, ex sottosegretaria dem, Linda Laura Sabbadini, Pasquale Tridico, Mario Pianta. Landini poi, spara a zero sull’inutilità degli incontri con il governo: “Sulle riforme stiamo facendo una serie di incontri inutili e finti. Al tavolo di trattativa ti siedi accanto a soggetti che non sai chi rappresentino. E oggi non c'è nessuna discussione vera con il governo perché non riconosce ai sindacati nessuna rappresentanza né un diritto a discutere. Io non voglio essere preso in giro: se il governo mi chiama sulle pensioni ma non metti un euro sul tavolo né mi dici che vuoi fare , quale sia la direzione, la percezione è questa".

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