✕

Mattarella visita la Moneda nel 50esimo del colpo di Stato di Pinochet: “Italia soffrì per il golpe, legame speciale con il Cile”

(ansa)
Il viaggio del capo dello Stato. Oggi una lectio magistralis sul rapporto tra l’Europa e il Sudamerica. Il messaggio a Joe Biden, in occasione dell’anniversario dell’indipendenza americana. Il presidente Boric: “Visita storica”
2 minuti di lettura

“Dopo il colpo di Stato in Cile la nostra ambasciata qui ha accolto un numero ampio di perseguitati e il nostro Paese di esuli. Questo ha reso partecipe l’Italia. E’ quindi una storia comune, di cui siamo orgogliosi”. Sergio Mattarella in queste ore è a Santiago. Ha incontrato il presidente della Repubblica del Cile, Gabriel Boric, 36 anni, al palazzo della Moneda, che poi lo ha condotto nella stanza di Salvator Allende, il presidente socialista deposto dai militari di Pinochet. “Il golpe è stato vissuto in Italia in maniera molto partecipata e sofferta: gli italiani si sono sentiti coinvolti in quello che avveniva. C’è un legame speciale tra i due Paesi”, ha commentato il nostro capo dello Stato, dopo aver posato sotto la foto di Allende.

Marcia Scantlebury, militante nel Mir, il Movimento della sinistra rivoluzionaria, scampata alla dittatura, lo ha poi guidato tra le sale del Museo della Memoria e dei Diritti umani. Il presidente è rimasto colpito dalla feritoia a forma di pesce ne…

“Dopo il colpo di Stato in Cile la nostra ambasciata qui ha accolto un numero ampio di perseguitati e il nostro Paese di esuli. Questo ha reso partecipe l’Italia. E’ quindi una storia comune, di cui siamo orgogliosi”. Sergio Mattarella in queste ore è a Santiago. Ha incontrato il presidente della Repubblica del Cile, Gabriel Boric, 36 anni, al palazzo della Moneda, che poi lo ha condotto nella stanza di Salvator Allende, il presidente socialista deposto dai militari di Pinochet. “Il golpe è stato vissuto in Italia in maniera molto partecipata e sofferta: gli italiani si sono sentiti coinvolti in quello che avveniva. C’è un legame speciale tra i due Paesi”, ha commentato il nostro capo dello Stato, dopo aver posato sotto la foto di Allende.

Marcia Scantlebury, militante nel Mir, il Movimento della sinistra rivoluzionaria, scampata alla dittatura, lo ha poi guidato tra le sale del Museo della Memoria e dei Diritti umani. Il presidente è rimasto colpito dalla feritoia a forma di pesce nei bagni del carcere fascista: era uno scolo per i liquami, eppure, gli è stato spiegato, per gli oppositori detenuti quell’immagine rappresentava il ricordo della libertà.

L’ambasciata italiana ospitò 207 perseguitati da Pinochet e in dodicimila trovarono poi rifugio in Italia. Santiago, l’intenso documentario di Nanni Moretti, racconta con efficacia quella storia. Scantlebury si salvò, migliaia di altri uomini e donne purtroppo no. I volti dei desaparecidos occupano un’intera parete alta due piani. A due di loro, l’italiano Bruno Del Pero Panizza, e un sacerdote, Omar Roberto Leonelli, ha acceso altrettanto candele virtuali, digitando un pulsante sullo schermo.

Il Cile quindi ci appartiene. E del resto nel settembre del 1973, proprio sull’onda dell’emozione violenta per quel golpe, il segretario del Pci, Enrico Berlinguer, scrisse i tre articoli per Rinascita che rappresentano il fondamento ideale del compromesso storico con la Dc. Poche ore prima aveva visitato lo Stadio italiano, una struttura sportiva e culturale fondata nel 1941, l’anno di nascita di Mattarella. Lo ha accolto Rocco Inserrato, arrivato in Cile nel 1955: “Gli italiani in Cile con diritto di voto all’estero sono 90mila, il 70 per cento vive a Santiago”.

A luglio a Bruxelles ci sarà il vertice Ue-Celac, la comunità degli Stati latinoamericani e dei Caraibi, “un importante appuntamento, decisivo non solo per le sorti dei due continenti, ma del mondo”, ha detto Mattarella.

Oggi parlerà all’università, una lectio magistralis sul rapporto tra l’Europa e il Sudamerica. Ma prima ha mandato un messaggio a Joe Biden, in occasione dell’anniversario dell’indipendenza americana, ricordando che “Washington e Roma sono unite nel comune impegno a rafforzare il vincolo transatlantico, che continua a rappresentare l’ancoraggio più solido della pace e della sicurezza internazionale. La nostra fermezza e l’unità d’intenti dinanzi alla brutale aggressione russa all’Ucraina – e alle sue drammatiche conseguenze – ne hanno dimostrato ancora una volta, la perdurante vitalità”.

Leggi i commenti