Renzi si fa spostare in commissione Giustizia: “Voglio seguire la riforma Nordio”
a cura della redazione PoliticaMatteo Renzi, leader di Italia viva, ai funerali di Forlani
Matteo Renzi trasloca in commissione Giustizia, al Senato, per seguire di persona la riforma della Giustizia presentata dal ministro Carlo Nordio. "Ho accolto una bella idea di Enrico Costa – racconta il leader di Iv nella sua newsletter Enews – e grazie alla disponibilità di Ivan Scalfarotto e Lella Paita abbiamo deciso che nelle discussioni sulla riforma Nordio io mi trasferirò in Commissione Giustizia lasciando la mia commissione”, la Finanze e tesoro, “a Ivan. Dunque seguirò personalmente dalla Commissione il ddl Nordio e con Costa abbiamo deciso che lavoreremo gomito a gomito presentando emendamenti insieme e giocando di sponda, lui alla Camera, io al Senato. Mi sembra un buon modo per provare ad affermare le idee su cui abbiamo lavorato al Governo insieme e su cui abbiamo fatto campagna elettorale insieme: ci proveremo", afferma Renzi. Ed è nota la linea del Terzo polo: sostiene l’azione di Nordio e la necessità di riforme della giustizia in senso garantista. “Sarebbe utile recuperare lucidità e fare una riforma vera, che serve a tutti", dice l’ex premier.
La commissione sul Covid
Su un altro capitolo Renzi si muove in autonomia e in direzione opposta rispetto agli altri partiti di opposizione: la commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid istituita dal centrodestra. “Se non facciamo chiarezza sull'esercito russo in Italia, sulle politiche educative e scolastiche, sulle mascherine e i ventilatori, sulla modalità di gestione dell'emergenza, la tragedia del Covid sarà una volta di più una tragedia sprecata", scrive il leader di Italia viva.
"Capire perché Giuseppe Conte ha chiesto a Putin di far entrare i soldati russi in Italia - attacca - capire se le procedure per vendere mascherine e ventilatori hanno aperto la strada a arricchimenti personali ingiusti, capire se le chiusure e le riaperture sono state gestite con valutazioni scientifiche o sulla base di valutazioni umorali, capire se le politiche educative e scolastiche dalle riaperture ai banchi a rotelle sono state frutto di una strategia politica o di una valutazione populista, capire se abbiamo imparato qualcosa per il futuro di una eventuale emergenza alla luce di ciò che è accaduto, capire se tra la gestione Arcuri e la gestione Figliuolo non solo sui vaccini ci sono state differenze (per noi sì), capire che cosa è cambiato per la sanità pubblica dopo la pandemia: tutto questo per noi deve essere oggetto di grande attenzione".