✕

L’altra messa per Berlusconi, Forza Italia duplica il trigesimo a Roma: “Solo preghiere, nessuna polemica”

Da Letta a Ronzulli, la famiglia politica riunita alla celebrazione nella basilica di Sant’Eustachio dopo che figli e fedelissimi hanno partecipato alla funzione ad Arcore
1 minuti di lettura

Un mese dopo, per ricordare Silvio Berlusconi, ci sono una settantina di persone alla Basilica di Sant’Eustachio. Non così tanti, ma tutti di peso. In prima fila arrivato tra i primi siede Gianni Letta, è una silenziosa processione per andarlo a salutare con una certa riverenza; accanto a lui poi si siedono Licia Ronzulli - è lei che ha voluto organizzare la messa - e Paolo Barelli, nelle panche di fronte Claudio Lotito e la ministra Annamaria Bernini.

È la famiglia politica del Cavaliere, che si ritrova. “Perché dopo un mese la mancanza si sente anche di più”, dice Gianfranco Rotondi. Ci sono Giorgio Mulè e Maurizio Gasparri, Sistino Giacomoni e Alessandro Sorte, fra gli altri. “Io a fare clic non ci sono riuscita", si commuove Rita Dalla Chiesa riferendosi all’invito di Piersilvio ad andare oltre, a voltare pagina. Di politica e temi affini non si parla: “Solo preghiere, nessuna polemica”, sguscia via Barelli a domanda sull’altra messa organizzata dalla famiglia ad Arcore.

“Siamo qu…

Un mese dopo, per ricordare Silvio Berlusconi, ci sono una settantina di persone alla Basilica di Sant’Eustachio. Non così tanti, ma tutti di peso. In prima fila arrivato tra i primi siede Gianni Letta, è una silenziosa processione per andarlo a salutare con una certa riverenza; accanto a lui poi si siedono Licia Ronzulli - è lei che ha voluto organizzare la messa - e Paolo Barelli, nelle panche di fronte Claudio Lotito e la ministra Annamaria Bernini.

È la famiglia politica del Cavaliere, che si ritrova. “Perché dopo un mese la mancanza si sente anche di più”, dice Gianfranco Rotondi. Ci sono Giorgio Mulè e Maurizio Gasparri, Sistino Giacomoni e Alessandro Sorte, fra gli altri. “Io a fare clic non ci sono riuscita", si commuove Rita Dalla Chiesa riferendosi all’invito di Piersilvio ad andare oltre, a voltare pagina. Di politica e temi affini non si parla: “Solo preghiere, nessuna polemica”, sguscia via Barelli a domanda sull’altra messa organizzata dalla famiglia ad Arcore.

“Siamo qui a pochi passi dal Senato - ricorda monsignor Mauro Laurenti dall’altare - ultimo luogo della sua ultima presenza e di dedizione alla nostra nazione”. Il giudizio che conta, dice il sacerdote, “è quello di Dio, anche se nella vita sappiamo che non abbiamo fatto tutto quello che potevamo”. Poi ricorda “papà Luigi”, “mamma Rosa”, “noi siamo qui perché crediamo che nostro fratello Silvio abbia ritrovato i suoi cari”.

E ancora: “Lo vogliamo ringraziare - dice Laurenti nella sua omelia - non solo per quello che è stato e ha donato in vita ma anche per quello che può dare ora”. I riferimenti ovviamente sono spirituali, religiosi; ma per gli eredi la speranza è anche politica, cioè che l’eredità del fondatore continui in qualche modo a tenere viva e vegeta Forza Italia.

Quando termina la messa, Letta segue il monsignore e si fionda nella sagrestia a dare la sua offerta. Tutti gli altri lo aspettano qualche minuto: il vecchio consigliere, ancora visibilmente affranto, rimane il fulcro di ciò che resta.

Leggi i commenti