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“Il governo sanzioni le imprese di Santanchè”. Il Pd torna alla carica: nuova interpellanza a Mef e Ministero del Lavoro

La ministra del Turismo di FdI, Daniela Santanché

 (ansa)
L’atto dem sarà discusso domani alla Camera: coinvolto anche il dicastero delle Imprese di Urso. Attesa per la capigruppo sulla mozione di sfiducia del M5S
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Il governo “sanzioni i comportamenti scorretti delle due società Visibilia e Ki group nei confronti dei loro dipendenti”. Il Pd torna alla carica. Nel mirino c’è sempre la ministra del Turismo di FdI, Daniela Santanché, indagata dalla Procura di Milano per falso in bilancio e bancarotta. Il Nazareno ha appena sfornato una nuova interpellanza, che sarà illustrata domattina nell’aula di Montecitorio dalla vicepresidente dem Chiara Gribaudo, e che chiede all’esecutivo di Giorgia Meloni di prendere posizione non solo politicamente, ma anche tecnicamente, contro la ministra-imprenditrice.

In attesa di capire quando sarà calendarizzata la mozione di sfiducia presentata dal M5S (se ne parlerà sempre domani in capigruppo), l’interpellanza dei dem è rivolta, oltre che alla Presidenza del Consiglio, a tre ministeri: quello del Lavoro guidato dalla forzista Marina Elvira Calderone, quello delle Imprese e del Made in Italy, capeggiato dal meloniano Adolfo Urso, e il Ministero dell’Economia d…

Il governo “sanzioni i comportamenti scorretti delle due società Visibilia e Ki group nei confronti dei loro dipendenti”. Il Pd torna alla carica. Nel mirino c’è sempre la ministra del Turismo di FdI, Daniela Santanché, indagata dalla Procura di Milano per falso in bilancio e bancarotta. Il Nazareno ha appena sfornato una nuova interpellanza, che sarà illustrata domattina nell’aula di Montecitorio dalla vicepresidente dem Chiara Gribaudo, e che chiede all’esecutivo di Giorgia Meloni di prendere posizione non solo politicamente, ma anche tecnicamente, contro la ministra-imprenditrice.

In attesa di capire quando sarà calendarizzata la mozione di sfiducia presentata dal M5S (se ne parlerà sempre domani in capigruppo), l’interpellanza dei dem è rivolta, oltre che alla Presidenza del Consiglio, a tre ministeri: quello del Lavoro guidato dalla forzista Marina Elvira Calderone, quello delle Imprese e del Made in Italy, capeggiato dal meloniano Adolfo Urso, e il Ministero dell’Economia del leghista Giancarlo Giorgetti. L’atto mette in fila le ultime rivelazioni sulle società riconducibili a Santanché. Non solo i 2,7 milioni di prestito incassati dallo Stato causa Covid e mai restituiti, non solo “bilanci in rosso, lavoratori mandati a casa senza liquidazione, ditte messe in difficoltà, o addirittura strozzate, mancato saldo delle forniture”. Oltre alla trasmissione Report di Rai3, viene citata l’inchiesta di Repubblica che ha rivelato da parte della Ministra “gravi irregolarità” nella gestione di Visibilia, che avrebbero arrecato “danni ad azionisti, società e al corretto funzionamento del mercato”, secondo quanto riportato nelle consulenze che la Procura di Milano ha depositato nel procedimento civile davanti al Tribunale delle imprese. E ovviamente viene giudicato “di assoluta gravità anche il fatto che alcuni dipendenti della Visibilia, anche con funzioni apicali, sarebbero stati messi in cassa integrazione pur continuando a lavorare”. Una dipendente in particolare svolgendo un incarico “part time presso il Senato come assistente parlamentare del senatore Ignazio La Russa, con un contratto di consulenza”.

Ecco perché accanto alla valutazione politica – “i fatti esposti non sono degni della disciplina e dell’onore che dovrebbero caratterizzare le azioni di un ministro della Repubblica” che “ha fornito false informazioni al Parlamento” – si chiede al governo di intervenire pure a livello tecnico. Pretendendo una risposta dai ministeri competenti, per capire, in concreto, “quali azioni intendano adottare al fine di tutelare i lavoratori delle società Visibilia e Ki group”. Con una richiesta, a cui il governo dovrà rispondere: l’esecutivo è disposto a “sanzionare i comportamenti scorretti delle due società nei confronti dei dipendenti”, anche se c’è di mezzo una ministra?

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