Mattarella firma il ddl Nordio che cancella l’abuso d’ufficio
di Liana MilellaSergio Mattarella manda alle Camere il disegno di legge Nordio che contiene tra l’altro anche l’abolizione dell’abuso d’ufficio. La firma non è accompagnata da alcun messaggio. Probabilmente perché il capo dello Stato dà per scontato che le sue raccomandazioni alla premier Giorgia Meloni, consegnate a voce, appena qualche giorno fa, possano contribuire a una riflessione politica sul disegno di legge.
Che, vale la pena ricordarlo, non contiene solo l’eliminazione tout court dell’abuso d’ufficio, ma anche il divieto per i giornalisti di pubblicare le intercettazioni se non sono contenute nei documenti dei giudici o non sono state discusse in dibattimento. E ancora una stretta sulla segretezza dell’indagine nella sua prima fase. Una sorta di silenzio stampa sulle indagini dei magistrati in Italia, forse con l’obiettivo di spezzare quello che la maggioranza considera - a torto - un corto circuito tra magistrati e giornalisti.
Adesso il testo del disegno di legge andrà al Senato, nelle man…
Sergio Mattarella manda alle Camere il disegno di legge Nordio che contiene tra l’altro anche l’abolizione dell’abuso d’ufficio. La firma non è accompagnata da alcun messaggio. Probabilmente perché il capo dello Stato dà per scontato che le sue raccomandazioni alla premier Giorgia Meloni, consegnate a voce, appena qualche giorno fa, possano contribuire a una riflessione politica sul disegno di legge.
Che, vale la pena ricordarlo, non contiene solo l’eliminazione tout court dell’abuso d’ufficio, ma anche il divieto per i giornalisti di pubblicare le intercettazioni se non sono contenute nei documenti dei giudici o non sono state discusse in dibattimento. E ancora una stretta sulla segretezza dell’indagine nella sua prima fase. Una sorta di silenzio stampa sulle indagini dei magistrati in Italia, forse con l’obiettivo di spezzare quello che la maggioranza considera - a torto - un corto circuito tra magistrati e giornalisti.
Adesso il testo del disegno di legge andrà al Senato, nelle mani della presidente della commissione giustizia Giulia Bongiorno. Che proprio sull’abuso d’ufficio aveva avuto con il Guardasigilli una interlocuzione. Lei contraria ad abolire tutto il reato, convinta da Nordio ad accettare una futura revisione di tutti i reati contro la pubblica amministrazione.
Nel frattempo, il voto di oggi della Camera sulla direttiva europea sulla corruzione, che ribadisce la necessità dell’abuso d’ufficio, apre un ulteriore caso politico.