Marina Berlusconi e Giorgia Meloni, chiarimento al telefono dopo le tensioni: “Massima stima”, “Ci abbiamo riso su”
di Emanuele LauriaMarina Berlusconi
C’è stato un chiarimento fra Marina Berlusconi e Giorgia Meloni. Una conversazione, avvenuta in queste ore, al termine della quale vengono smentite le notizie sull’irritazione della presidente di Fininvest sulle dichiarazioni della premier: “Marina non è un soggetto politico”, aveva detto Meloni a Palermo, liquidando in modo brusco gli attacchi a magistrati e stampa da parte della figlia di Silvio Berlusconi per le indagini sulle stragi del ’92 e del ’93. “Ci abbiamo riso su”, fa trapelare Meloni a proposito proprio dell’irritazione di Marina Berlusconi.
Caso chiuso? Non proprio. Le parole della manager intanto sono emblematiche: “L’unica motivazione della lettera inviata al Giornale – scrive la primogenita del fondatore di FI – era quella di denunciare, inn…
C’è stato un chiarimento fra Marina Berlusconi e Giorgia Meloni. Una conversazione, avvenuta in queste ore, al termine della quale vengono smentite le notizie sull’irritazione della presidente di Fininvest sulle dichiarazioni della premier: “Marina non è un soggetto politico”, aveva detto Meloni a Palermo, liquidando in modo brusco gli attacchi a magistrati e stampa da parte della figlia di Silvio Berlusconi per le indagini sulle stragi del ’92 e del ’93. “Ci abbiamo riso su”, fa trapelare Meloni a proposito proprio dell’irritazione di Marina Berlusconi.
Caso chiuso? Non proprio. Le parole della manager intanto sono emblematiche: “L’unica motivazione della lettera inviata al Giornale – scrive la primogenita del fondatore di FI – era quella di denunciare, innanzitutto come figlia, la persecuzione giudiziaria subita da mio padre e il tentativo di operare su di lui una vera e propria “damnatio memoriae”. Afferma Marina Berlusconi: “Alcuni media hanno voluto vedere dietro questa lettera intenzioni che non ho mai avuto, così come mi hanno incomprensibilmente attribuito reazioni che non ho mai provato di fronte a commenti del presidente Giorgia Meloni, per la quale - sottolinea la presidente di Fininvest - nutro il massimo rispetto e la massima stima". La conclusione è la denuncia di “strumentalizzazioni fuori dalla realtà". In sostanza, Marina Berlusconi ridimensiona le critiche ai pm e in controluce sembra lasciare capire che vuole restare fuori dal dibattito politico.
Dentro Forza Italia la vicenda continua a suscitare agitazioni. Il partito solo sabato scorso ha avviato il suo percorso verso il congresso, con l’elezione di Antonio Tajani nel ruolo di segretario. E non pochi, fra i parlamentari, hanno notato che la lettera di Marina Berlusconi è arrivata nello stesso giorno di un’intervista al Corriere in cui Tajani smorzava i toni contro la magistratura, negando che ci fosse un’iniziativa di partito per mandare un’ispezione alla Procura di Firenze che indaga sui presunti rapporti tra Berlusconi e la mafia. Circostanza che ha lasciato dei dubbi sul fatto che Tajani sapesse dell’uscita di Marina Berlusconi. E questo è un particolare non secondario, visto che il segretario, in questa fase, ha rafforzato la sua leadership sulla scorta di una “benedizione” della famiglia. Il tutto mentre c’è chi continua a nutrire il timore sulla volontà di Marina Berlusconi e dei fratelli di continuare a sostenere la creatura politica del Cavaliere. La famiglia Berlusconi è nei fatti creditrice per quasi cento milioni nei confronti del partito.