Rai, battaglia sulle vicedirezioni dei Tg: destra pigliatutto, il M5S tratta con la maggioranza
di Giovanna VitaleLa destra piglia tutto, il M5Stelle avanza, il Pd arretra pesantemente. È la sintesi della battaglia che si sta combattendo sulle vicedirezioni dei telegiornali Rai, quella che definirà gli assetti dell’informazione pubblica per i prossimi anni. Quarantacinque poltrone, azzerate dall’amministratore delegato al suo arrivo in Viale Mazzini, ora al centro delle trattative con i partiti in vista del Cda fissato per martedì secondo il più classico degli schemi: la lottizzazione politica per la quale chi ha vinto le elezioni prende il bottino grosso, agli sconfitti tocca adeguarsi. Con un di più determinato dalla rivalità fra FdI e Lega per conquistare i posti più pregiati a scapito di tutti gli altri (forzisti compresi) e l’attivismo di Giuseppe Conte, che prova a ‘fare cassa’ alle spalle degli ex alleati dem grazie al patto di ferro stretto con i sovranisti.
E dunque al Tg1 il pienone lo farà la destra-destra. Su 7 posti disponibili, con un triplo salto carpiato, arriverà d…
La destra piglia tutto, il M5Stelle avanza, il Pd arretra pesantemente. È la sintesi della battaglia che si sta combattendo sulle vicedirezioni dei telegiornali Rai, quella che definirà gli assetti dell’informazione pubblica per i prossimi anni. Quarantacinque poltrone, azzerate dall’amministratore delegato al suo arrivo in Viale Mazzini, ora al centro delle trattative con i partiti in vista del Cda fissato per martedì secondo il più classico degli schemi: la lottizzazione politica per la quale chi ha vinto le elezioni prende il bottino grosso, agli sconfitti tocca adeguarsi. Con un di più determinato dalla rivalità fra FdI e Lega per conquistare i posti più pregiati a scapito di tutti gli altri (forzisti compresi) e l’attivismo di Giuseppe Conte, che prova a ‘fare cassa’ alle spalle degli ex alleati dem grazie al patto di ferro stretto con i sovranisti.
E dunque al Tg1 il pienone lo farà la destra-destra. Su 7 posti disponibili, con un triplo salto carpiato, arriverà dal Tg Sardegna Incoronata Boccia (FdI, cara al dg Giampaolo Rossi); per Forza Italia traslocherà dal Tg2 Anna Rita Grieco; mentre la Lega confermerà Grazia Graziadei e Francesco Primozich: due caselle salviniane per compensare il direttore Gian Marco Chiocci che è diretta emanazione di Giorgia Meloni Per le opposizioni, Conte sta facendo carte false per piazzare Senio Bonini al posto di Bruno Luverà – le telefonate del capo cinquestelle al direttore per chiudere la partita non si contano più – ma la mossa non sarebbe stata accolta bene in redazione perché Bonini non si è mai occupato della line. In quota Pd resteranno invece Costanza Crescimbeni e Maria Luisa Busi, ma con un paradosso: la scelta l’ha fatta direttamente Chiocci, mentre Elly Schlein avrebbe preferito cambiare per segnare anche in questo campo una qualche discontinuità. Peccato che ogni proposta alternativa sia stata rispedita al mittente.
Al Tg2, dove invece i vice sono sei, verranno confermati Fabrizio Frullani (FdI), Maria Antonietta Spadorcia (Lega) e il centrista Carlo Pilieci. Il direttore Antonio Preziosi intende far traslocare da RaiParlamento il fedelissimo Alfonso Samengo (centrista amico di Casini e Cesa), mentre il Pd confermerà Massimo D’Amore. Il salviniano Giovanni Alibrandi si sposterà infine agli Approfondimenti, al suo posto dovrebbe arrivare Elisabetta Migliorelli, ennesima sorella d’Italia.
E se al Tg3 tutto resterà invariato, a RaiParlamento il direttore Giuseppe Carboni vuol portarsi a tutti i costi Lucia Duraccio dal Tg1, togliendo la casella al Pd: se ciò avvenisse, nella testata che si occupa di raccontare i lavori delle Camere ci sarebbero quattro vice donna, tutte in quota destra (Petruni, Piras, De Martino e Duraccio) con il direttore espressione dei Cinquestelle. E ancora più sbilanciata si profila la squadra di RaiNews, dove il meloniano Paolo Petrecca ha già dato il benservito a tre vicedirettori considerati non allineati – Antonelli, Bergamini e Romagnoli – per sostituirli con altrettanti colleghi d’area centrodestra.